Cosa vogliono gli italiani nel post COVID? Che lo Stato regali loro dei soldi per non fallire? O soldi gratis dall’EU? O dagli USA, dollari gratis? Il termine sbagliato è solo uno: GRATIS! Fatta salva l’ITALEXIT

L’illusione di voler tenere in vita una entità morta, l’euro dell’EU

Leggo i commenti di una popolazione italiana disperata nel dopo COVID-19 e resto allibito: “bisognerebbe fare questo“, “bisogna fare quest’altro“, “il governo deve darci soldi“, “dobbiamo ricevere i mezzi per sopravvivere“, “non abbiamo soldi“… E giù a condannare, a criticare, ad insultare anche, a raffica. I termini non stanno precisamente come qualcuno vuole che voi pensiate, sappiatelo, dovete infatti sforzarvi di usare il cervello anche perchè la situazione è gravissima. Lasciamo perdere la nostra posizione, che poi si riduce a voler fare gruppo tutti assieme: in gravi crisi, nelle guerre – questa è una guerra – o si sta uniti o si muore. Spieghiamo dunque la situazione, for dummies (significa per principianti, imparate l’inglese che potrebbe salvarvi la vita, …).

Leggi tutto “Cosa vogliono gli italiani nel post COVID? Che lo Stato regali loro dei soldi per non fallire? O soldi gratis dall’EU? O dagli USA, dollari gratis? Il termine sbagliato è solo uno: GRATIS! Fatta salva l’ITALEXIT”

Ripartenza: lasciate che la manifattura paghi i vostri stipendi

Fase 2: ma l’Italia riuscirà davvero a ripartire senza fondi del governo?

di Carloalberto Rossi e Giorgio Saibene

Ripartenza insieme, a rate, prima su, prima giù, a quadretti, a righe

Il dibattito sulla ripartenza dopo il lockdown infuria sui media e tra le forze politiche e, pare, anche tra le tante commissioni istituite dal governo, ma tra tanti commenti incompleti non si riesce a sentire niente di intelligente, e al contemporaneamente completo e realizzabile. Solo una cacofonia di posizioni di governatori più preoccupati di uno scampolo di visibilità che delle reali conseguenze del virus.

Attualmente il dibattito pare polarizzato nella sterile politica regionalistico-secessionista tra Lombardo Veneto e nostalgici borbonici vittimisti, in cui la Lombardia dice che vorrebbe aprire le aziende al più presto e risponde la Campania (che di fabbriche ufficiali da aprire ne ha molte meno) minacciando di chiudere le frontiere e bloccare i treni in arrivo dal nord, o la Puglia che giusto per distendere il clima della discussione invita la Campania a non regolare adesso i conti con “l’arroganza settentrionale”, che non sembra il modo migliore per attrarre turisti paganti sulle spiagge del Salento. Poi entrano in scena i virologi, gli epidemiologici e gli attuari che, elaborando dati per loro ammissione incompleti e inaffidabili, elaborano curve che cadono come astragali sul calendario per determinare le date presunte del mitico contagio zero per ogni regione.

Leggi tutto “Ripartenza: lasciate che la manifattura paghi i vostri stipendi”

Ecco perchè l’EU non vuole la crescita del PIL italiano (e non solo): punta ad azzerare le pensioni future. Sveliamo la truffa della piovra EUropea sulla previdenza

Pochi sanno che le pensioni hanno tassazione zero in Germania, o quasi. Anche in Francia Macron ha promesso negli scorsi giorni, durante la trattativa a seguito della protesta dei gilet gialli, in un classico esempio di dividi et impera, di solleticare gli appetiti dei pensionati francesi concedendo decontribuzione totale per le pensioni fino a 2000 euro mensili. In Italia invece la tassazione “spacca”, ossia è altissima, si paga come fosse uno stipendio costringendo molti pensionati a trasferirsi in Portogallo dove per 10 anni la tassazione è zero. In tale contesto, nei paragoni con la spesa pensionistica netta di altri paesi EU,  andrebbe infatti fatto un ricalcolo per Roma in quanto vanno dedotte le tasse pagate nei vari paesi sulle pensioni stesse (…).

Leggi tutto “Ecco perchè l’EU non vuole la crescita del PIL italiano (e non solo): punta ad azzerare le pensioni future. Sveliamo la truffa della piovra EUropea sulla previdenza”