Se l’euro finisse, via Karlsruhe o più probabilmente per volere USA, l’Italia non dovrebbe pensare, nemmeno lontanamente, di cadere dalla padella alla brace optando per un euro “ridotto” sotto la Francia!

Oggi ci sarà la sentenza di Karlsruhe. Come ben sapete il ns. team fu il primo a paventare come conseguenza del blocco del QE con la Germania disaggregata dall’operazione diciamo certamente abusiva della BCE, quanto meno nei termini previsti dal TFUE, la nascita dell’euro II, del sud. Ciò comporterebbe/avrebbe comportato appunto la nascita di un euro sud e di un euro tedesco, a cui – l’ultimo, l’euro-nord – il blocco dei paesi del nord EU inevitabilmente si aggregherebbe, onde evitare che il PEPP/QE post COVID generi moneta euro utilizzabile in tutta la zona euro, ossia in grado di scatenare l’ “odiatissima” inflazione anche e soprattutto in Germania (la Germania è un paese che ha tanti crediti catacei soprattutto con l’euro, per cui con l’inflazione ci perde, ndr).

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Trump getta la “bomba” ma i media italiani glissano sui dettagli essenziali: truppe ed aerei in Italia dalla Germania ma soprattutto si sposta l’AFRICOM in Italia ed il centro di comando in Belgio (sfida finale a Berlino)

Che si sposti l’AFRICOM, il comando militare strategico USA, da Stoccarda a Vicenza (?) nel titolo del Corriere della Sera purtroppo non compare

Anzi, Trump ieri ha fatto ben di più: parallelamente alle decisioni del Pentagono, che vedremo oltre, ha anche detto che la Germania deve pagare per la protezione NATO. Questa è una vera svolta.

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E’ possibile un intervento diretto USA in Italia per riallineare il Paese al nesso atlantico? (E’ già successo in passato)

Le parole di Mike Pompeo, segretario di Stato USA e, si noti bene, ex capo della CIA oltre che ex militare, sono state  chiarissime: ci vuole un’alleanza di Paesi occidentali che si schierino contro la Cina. Che per altro sta costruendo la sua armata di mare, per arrivare dove per vie terrestri non ci si arriva direttamente, ossia nei paesi alleati e/o partners. L’Italia ha firmato la Via della Seta, chiaramente dietro qualche forma di prebenda, indubbio (resta solo da capire quale, il come bene o male si è capito, tempo al tempo); dunque la Penisola sarà inevitabilmente uno strumento in mano ai cinesi per attuare i loro piani. Inevitabilmente usando prima di tutto l’arma di sempre: il ricatto verso quei politici che, prendendo soldi, hanno avallato scellerati piani di alleanza strategica.

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L’unico paese amico dell’Italia in Europa (che non è nell’EU): la Svizzera riapre le frontiere per il turismo nella Penisola e per ricongiungimenti famigliari. Austria e Francia fanno il contrario!

Ci sono piccole azioni che vanno ricordate. La nobile Svizzera, nella conferenza stampa del governo federale di ieri, ha fatto una azione assai significati di rallentamento delle tensioni internazionali “da virus”: da oggi è il primo paese a riaprire le frontiere per il turismo in Italia, sebbene i viaggi restino sconsigliati. Ma, mentre Austria e Francia allo stesso tempo ed all’unisono bloccano le loro frontiere, la Svizzera le riapre non permettendo solo i ricongiungimenti famigliari ma addirittura il turismo elvetico in Italia. Chapeau!

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Mezzo mondo spinge per la MMT, anche un ex vicepresidente BCE! L’utilità dell’approccio MMT anche per l’Italia nella sfida con l’EU: Plan-A (€ riformato) vs. Plan-B (ITALEXIT)? Work in progress…

Per farlo capire ai profani, grazie anche agli insegnamenti del nostro collega ed amico Megas Alexandros, oggi la MMT sembra perfetta per il contesto macroeconomico mondiale, vista l’assenza di inflazione e la domanda debolissima post COVID. Se vi dicessi che è il famoso Warren Mosler a proporre la MMT voi mi direste, nulla di nuovo. Se però ad appoggiare tale tesi fosse l’ex Vice presidente BCE Victor Constancio, beh, forse cambiereste idea. Se poi ci aggiungessimo anche l’ex Presidente della Federal Reserve di Minneapolis, Narayana Kocherlakota, forse saremmo ancora più convincenti. Senza contare Stephanie Kelton, l’esperta economica del team di Sanders negli USA. E senza assolutamente dimenticare come la MMT l’abbiano proposta i Dem ma l’abbia applicata negli USA….. Donald J. Trump!

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Lo strano ed incredibile caso delle polmoniti senza COVID (ma dicono che “sono COVID”): che magari tali polmoniti “- solo con effetti simili al COVID” – prima si chiamavano influenza?

Quello che vediamo oggi riportato dai media è incredibile: a fronte di una pandemia che non ha fatto che una frazione dei morti delle pandemie precedenti di influenza, notando bene che il COVID è pericoloso praticamente solo per anziani debilitati e con patologie pregresse (le pandemie di influenza del ’57 e del ’68 uccidevano invece giovani e vecchi, ndr), abbiamo bloccato economicamente interi Paesi, vedasi l’Italia, per altro anche limitando i diritti costituzionali e democratici della popolazione. E vorremmo anche imporre, di seguito, vaccini di massa, facendo finta di non sapere che i precedenti coronavirus come MERS e SARS sono spariti l’anno successivo la loro comparsa. Ed addirittura paventiamo l’obbligatorietà di metodi di controllo delle masse come l’App IMMUNI, ecc.. Oggi arriva la ciliegina sulla torta: visto che l’emergenza sanitaria è finita, volendo tenere sulle spine la gente comunque, certamente spaventandola, si fa circolare la voce dei “casi simil-COVID senza essere COVID”, ossia “patologie NON RILEVATE ma con sintomi simili”, facendo finta di dimenticarsi che ogni anno l’influenza falcidia migliaia di persone in Italia, segnalando come causa di morte proprio la polmonite. Non vi dico quale è la mia sensazione….

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Un trono di spade: confessare i dubbi su coronabond e MES

di Giorgio Saibene e Carloalberto Rossi

(Fonte: Maurizio Blondet & Friends https://www.maurizioblondet.it/docente-tedesco-confessa-i-suoi-dubbi-sul-coronabond-e-sul-mes/)

Max Plank Institute

Nei giorni scorsi ho ricevuto un articolo da un collega tedesco, Wolfgang Streeck, direttore emerito del Max Plank Institute di Colonia, che ho tradotto e qui pubblichiamo.

A proposito dell’autore: Wolfgang Streeck è uno studioso di relazioni industriali nelle società capitaliste. Durante i suoi studi ha seguito la fase espansiva dei sistemi di welfare negli anni 60-70, poi ha testimoniato lo sviluppo delle istituzioni nazionali delle economie industrializzate e si è distinto nello studio del suo Paese, la Germania.

Dal 2014 in avanti, ma forse l’anno del suo canto del cigno è stato il 2016, Streeck ha iniziato seriamente a criticare la validità dei fondamenti etici della finanza globale, la speculazione degli operatori finanziari nei meriti e nei metodi, il coinvolgimento di istituzioni sovranazionali in una gestione politica dei Paesi che affidano all’esterno la gestione della propria specificità, e in definitiva a riflettere su come un debitore che aumenti ancora il suo debito difficilmente riuscirà a ripagarlo.

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Cosa vogliono gli italiani nel post COVID? Che lo Stato regali loro dei soldi per non fallire? O soldi gratis dall’EU? O dagli USA, dollari gratis? Il termine sbagliato è solo uno: GRATIS! Fatta salva l’ITALEXIT

L’illusione di voler tenere in vita una entità morta, l’euro dell’EU

Leggo i commenti di una popolazione italiana disperata nel dopo COVID-19 e resto allibito: “bisognerebbe fare questo“, “bisogna fare quest’altro“, “il governo deve darci soldi“, “dobbiamo ricevere i mezzi per sopravvivere“, “non abbiamo soldi“… E giù a condannare, a criticare, ad insultare anche, a raffica. I termini non stanno precisamente come qualcuno vuole che voi pensiate, sappiatelo, dovete infatti sforzarvi di usare il cervello anche perchè la situazione è gravissima. Lasciamo perdere la nostra posizione, che poi si riduce a voler fare gruppo tutti assieme: in gravi crisi, nelle guerre – questa è una guerra – o si sta uniti o si muore. Spieghiamo dunque la situazione, for dummies (significa per principianti, imparate l’inglese che potrebbe salvarvi la vita, …).

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IL LUPO (TEDESCO) PERDE IL PELO, MA NON IL VIZIO…

Dopo 75 anni, l’aggressività e la sete di dominio della Germania tormentano di nuovo il continente europeo.

Dopo che il sito ne ha parlato il 25 aprile, torniamo sulla strategia tedesca per il dominio della UE: i media mainstream, schiavi del politicamente corretto, raramente descrivono a fondo il problema della convivenza con la Germania in un’unione monetaria a cambio fisso, soprattutto per quanto attiene alle implicazioni geopolitiche.

Il 30 gennaio 1939, Adolf Hitler tenne  un discorso al Reichstag, in cui chiamò la Germania ad un’offensiva economica, al grido “Esportare o morire”:

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La vera pandemia si chiama  CovUE-1992.

Ovvero storia di un colonialismo mascherato – Ultimo atto  –   Riprendiamoci le chiavi di casa

Le ultime mosse in seno alla Commissione Europea vedono la identificazione di aree non allineate, titolate da Paolo Savona in modo eufemistico “aree non ottimali”, con il Nord Europa (Germania, Olanda, Austria, Finlandia ).  Queste aree comprendono l’Italia, la Spagna ed il Portogallo. Forse anche la Francia che probabilmente trema per lo shopping bancario ed aziendale effettuato in Italia da 20 anni a questa parte che rischia di andare “in fanteria”.
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