Gli Americani hanno scelto: terminare le guerre. Sia in Iran che, nel caso, ma li’ senza sporcarsi le mani direttamente, in Ucraina.
Per l’Iran e’chiaro, far rientrare le portaerei dal Golfo Persico e dintorni. Per l’Ucraina, smettere di spendere risorse affinché l’Europa si suicidi.
Facile prevedere un accordo con l’Iran. Idem, immediato prevedere che Trump lascera’ fare l’Europa in Ucraina. E Russia.
Chi ha studiato cosa successe dopo la WWII coi nazisti sa che anche la Svizzera verra’ trascinata in una eventuale guerra a supporto dei loro più recenti benefattori (il penultimo grande benefattore svizzero fu Napoleone, che permise la nascita della Confederazione attuale, di fatto).
Intanto il Congresso USA blinda l’accordo strategico con la Groenlandia, successo ieri, prima delle elezioni Midterm. E rimane col controllo del Venezuela.
Unica costante del vecchio e nuovo Congresso: difendersi dalla Cina, i Dem rischiano di essere ben più belligeranti, strategicamente parlando, rispetto a Trump.
Greenland parliament ratifies security deal agreed with Trump https://t.co/RTn3XdiskY
— Reuters (@Reuters) November 3, 2026
Tre considerazioni:
-in un mondo infestato da comportamenti nazisti, l’America resta l unica democrazia al mondo, Chapeau!
(ricordiamo le elezioni in Romania, la Polonia attuale del golpe bianco, il voto per delega francese, l’incriminazione di Le Pen per toglierla di mezzo nelle elezioni presidenziali, Sanchez che importa migranti a cui da rapidissimamente la razionalità per farli votare sinistra e le incarcerazione di massa per reati di opinione in UK; si potrebbe forse anche aggiungere l’inusuale risultato del referendum sulla neutralità in Svizzera dello scorso mese)
– l’Europa in tale mutato contesto, ieri notte, resta l’unico subcontinente (anitimeritocratico) in cui i politici non solo affermano pubblicamente che stanno andando bellamente contro al volere dell’opinione pubblica (il ministro Crosetto, al FT, “perché sbaglia”, non lo ringrazieremo mai abbastanza per la sua schiettezza); ma che spinge addirittura per la guerra che vuol fare ai propri cittadini (in Ucraina e Russia). Trattasi in fondo di nascondere cosi’ gli errori della incapace classe dirigente al comando dell’Europa da troppo tempo
– il prezzo del diesel non scenderà anche con l’apertura di Hormuz, quando avverra’ tale apertura, perché il problema restano gli attacchi alle raffinerie russe, non la guerra all’Iran. Pensate che la Germania, ovvero la Francia e l’Olanda, hanno riempito talmente poco, peggio del 2020/21 (ma allora Hormuz era aperto e le fabbrice europee chiuse causa COVID) le riserve gas da causare una esplosione dei prezzi al primo freddo, esplosione perfettamente voluta (da Davos, pro Reset 2030, ossia anche la guerra)

Riducendo il concetto ai minimi termini, questo voto USA significa solo che gli americani non vogliono più interessarsi delle aree fuori dal loro radar del continente americano: non a caso il congresso ha appena approvato il trattato di sicurezza con la Groenlandia, prima delle nuove nomine…
Dunque, festeggiare oggi da europei per la sconfitta di Trump agli USA vuol dire essere contenti di mandare in guerra i propri figli. Miope come minimo.
Ognuna decida su cosa festeggiare, sappiate solo questo non e’un gioco.
MD






