Immaginate di non aver dato l’autorizzazione all’espianto dei vostri organi e che invece vi vengano espiantati. Aggiungeteci addirittura che l’espianto possa essere avvenuto con voi ancora vivi. Fa paura? Proprio perchè ciò fa MOLTA paura, il ministro USA della Salute, RFK jr. ha bloccato la certificazione di Network for Hope, importante azienda USA attiva nell’espianto degli organi in svariati ed importati Stati americani, vogliono vederci chiaro.
Di più: nello scorso luglio lo stesso ministro aveva annunciato una riforma radicale dell’espianto degli organi negli USA, proprio per evitare ipotetiche faccende come quella descritta sopra.
Agghiacciante.
Chiaro, gli organi umani sono unici. O quasi. Meglio detta, se ipoteticamente esistesse una organizzazione che, d’accordo con lavoratori di analisi, verifichi previamente e senza autorizzazione la compatibilità dei propri organi di pazienti all’oscuro di tali trame, già sarebbe grave. Se poi questo venisse fatto su commissione sarebbe gravissimo. Se poi la morte avvenisse per incidente o rapina sarebbe agghiacciante, magari con espianto successivo. Extrema ratio criminale, se addirittura la persona non fosse morta all’atto dell’espianto. Chiaro, tutto questo è esercizio meramente retorico, teorico, utile giusto per farvi capire il massimo rischio potenziale.
Rischio che evidentemente il ministro della salute USA apprezza e valuta di conseguenza, ponendoci rimedio. Dai primi dati emersi sembra addirittura che il 30% (!) degli espianti presi in considerazione in tale file di decertificazione presentassero carenze procedurali.
Network for Hope è sotto esame federale da oltre un anno, da quando un informatore che aveva lavorato con una precedente versione dell’organizzazione no-profit ha denunciato al Congresso un caso in cui il personale aveva iniziato a prelevare gli organi di un uomo prima ancora che fosse deceduto.
Il caso verificato di T.J. Hoover è tanto esemplare quanto agghiacciante.
La CNN è stata la prima emittente televisiva nazionale a parlare con TJ Hoover, l’uomo sopravvissuto a quell’esperienza.
Nel 2021, Hoover fu portato in ospedale in arresto cardiaco. Dopo essere rimasto privo di sensi per diversi giorni, si risvegliò sul tavolo operatorio mentre gli radevano il petto e gli lavavano il corpo con una soluzione chirurgica, e sentì il personale discutere di come avrebbero prelevato i suoi organi, raccontò Hoover a sua sorella. Un medico alla fine annullò l’intervento e Hoover non fu operato.
In precedenza, il personale dell’ospedale aveva espresso preoccupazione per il fatto che Hoover sembrasse consapevole di ciò che stava accadendo e anzi si opponesse alla procedura, ma l’organizzazione per il prelievo di organi continuava a “insistere, insistere, insistere per procedere”, ha dichiarato alla CNN Natasha Miller, una infermiera che all’epoca lavorava con il gruppo. La famiglia afferma inoltre di non essere stata informata del fatto che Hoover avesse ripreso conoscenza e avesse pianto mentre il suo corpo veniva preparato.
Hoover vive oggi con sua sorella a Richmond, nel Kentucky.
Come capite la faccenda è gravissima. Quante persone ancora vive sono state espiantate dei loro organi mentre erano ancora vive?
Questo è quanto l’indagine USA vuole capire.
Sarebbe interessante comprendere come e se dette procedure per l’espianto vengano seguite anche in altre parti del mondo. Soprattutto in Europa.
Questo blog seguirà l’evoluzione di tale indagine, potenzialmente letale per soggetti che derogano ai principi di rispetto della vita, di fatto sostituiendosi a Dio verrebbe da aggiungere (le solite infamanti trame insomma). Dopo le nefandezze successe durante il COVID, emerse dopo troppo tempo purtroppo (cfr. i preparati COVID mRNA inoculati a miliardi di persone non sono state testati se erano cancerogeni, vedadi bugiardino Comirnaty Pfizer), anche l’impossibile sembra diventato tragica realtà, purtroppo.
Ben ricordando che ieri Anthony Fauci è è stato condannato da un voto in Commissione per per oltraggio alla corte, avendo negato di rispondere in Commissione d’inchiesta sul COVID per oltre 100 volte; ovvero negando la condivisione di quanto sapeva sull’argomento vaccini e pandemia COVID. Rischia la galera.
Indubitabilmente qualcosa sta cambiando negli USA. In Europa invece, nulla.
MD
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Image: Official portrait of Secretary of Health and Human Services, Robert F. Kennedy Jr. (LINK)
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