Incipit: “Solo un grande scandalo che spieghi gli atti altamente raccapriccianti delle elites all’intero popolo occidentale può cancellare Davos, coi suoi adepti“. Forse sta succedendo, oggi, con l’arresto del Principe Andrea? Chissà…

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Questo blog odia l’approssimazione. Dunque non sopporta l’antisemitismo, dire “ebrei il male assoluto” non è solo errato, non solo è una scemenza. Ma prima di tutto è un errore, storico.
Abbiamo letto recentemente supposti giornalisti scrivere – probabilmente senza leggere più di tre righe di tale saggio storico– sulle Pasque di Sangue del grande Ariel Toaff, il libro più importante quanto meno degli ultimi due secoli: parla di omicidi rituali compiuti da genti che provenivano da oltralpe, da nord. E prima da est. Ariel Toaff è un nobile semita, figlio del Rabbino capo storico di Roma, Toaff. Uno storico coi fiocchi, un intellettuale, uno storico tanto bravo quanto estremamente coraggioso.
Nel suo libro egli scrisse che esistevano davvero riti per cui bambini cristiani venivano sacrificati in date specifiche, bevendo il loro sangue. Parimenti scrisse senza tema di smentita che i sefarditi, che hanno vissuto in pace in Italia per millenni, erano di fatto osteggiati se non direttamente cacciati da questi popoli che arrivavano da nord e che suppostamente condividevano una certa qual comune radice. Ma avevano riti completamente diversi dai loro, dai sefarditi, invece perfettamente integrati in Italia, da millenni.
L’Italia è infatti l’unico grande paese a non avere mai cacciato gli ebrei. Il motivo è facile da capire: San Pietro era semita. E andò a Roma per farsi difendere, dai Romani.
Romani che NON uccisero Gesù in Croce, anzi lo salvarono dalle ire mordaci dei farisei per ben due volte, dai padroni della gnosi che lo volevano morto (per gnosi si intende, succintamente, la salvezza e la sapienza divina accessibile solo per gli eletti, che significa solo per elites, i ricchi, i potenti: un parallelismo spietato coi tempi odierni e con l’antimeritocrazia sistemica europea). Solo alla terza richiesta Ponzio Pilato se ne lavò le mani.
E San Pietro, messo alla prova, dopo il canto del gallo che gli diceva di aver tradito Gesù per ben tre volte, come recitano le scritture, alla morte di Gesù scappò via, dai farisei, che certamente lo avrebbero ucciso. E si rifugiò a Roma.
La stessa Roma che nel tempo adottò, nei secoli successivi, la religione Cristiana, in una conversione che divenne di massa. Roma che circa 50 anni prima di Gesù si era ibridata con l’Impero Egiziano, via Cleopatra madre della prole con Cesare. E poi con Marco Antonio e le loro stirpi, Marco Antonio vice di Cesare che quasi divenne Imperatore. Ed a cui venne riservata la famosa Damnatio Memoriae: andava nascosto che Roma era diventata l’erede degli antichi Egizi….
In particolare va ricordato che il grande progetto politico di Marco Antonio era, sulla falsariga di quello di Cesare, la trasformazione di Roma da una repubblica oligarchica a un regime sostanzialmente monarchico, improntato però sul modello teocratico dell’Oriente ellenistico.
Tale concetto va visto in parallelo con il progetto di Alessandro Magno che spostò, dopo la avvenuta conquista, l’Impero Egiziano nel Mediterraneo. Ovvero l’Egitto verso la Grecia Antica: da cui la nascita della “sua” Alessandria d’Egitto. Il progetto era il medesimo di Marco Antonio, ossia di Cesare.
Alessandro Magno venne avvelenato, non a caso a Babilonia, dove risiedevano gli eredi dei babilonesi, ossia dei sumeri e di tutti quello che veniva prima (memento: tutte le scoperte cosmologiche della NASA sono state anticipate di migliaia di anni dai Sumeri, sulle tavolette sumere, si noti). Ovvero idealmente avvelenato da coloro che vollero, poi, Gesù in Croce.
In fondo i nemici degli Egizi, dei Romani e degli Ebrei, poi diciamo evoluti nella Cristianità a partire dalla morte di Gesù (il Salvatore per la Cristianità; riconosciuto anche nelle altre religioni abramitiche come profeta), erano gli stessi; anzi il nemico era lo stesso, tanto per farvi capire come il cerchio in fondo si chiuda: i Parsi, i Persiani, sono il nemico che nemmeno il grande Caio Giulio Cesare potè debellare; come invece Roma seppe fare con la loro diciamo propaggine mediterranea, a Cartagine, visto che entrambi adoravano Baal (…).
Appunto, i Babilonesi non credono nel nostro Dio, ma nei Demoni: oltre ad essere politeisti vedevano come dato di fatto l’inferiorità umana rispetto agli Dei, ossia dei Demoni e dei loro seguaci terreni. Demoni dunque ad uso degli umani, sottomettendosi alla loro demoniaca autorità, l’uno contro l’altro per permettere ai soliti eletti di prosperare a danno della moltitudine. Una arcaica forma di anti-meritocrazia insomma, molto simile a quella che vediamo in EUropa ancora ai nostri giorni: le elites, sempre le stesse, i circoli sono chiusi, l’ascensore sociale che non funziona mai fino in fondo, in modo completo…
Per dirvi, il demone Pazuzu diventato celebre via Hollywood era il Demone del vento. Che però serviva farselo amico, con riti opportuni, per farsi proteggere da un altro demone, Lilith, che usava rubare i bambini dalle culle (lasciamo perdere che Lilith era anche la compagna di Adamo prima di Eva, alcune rappresentazioni dipingono addirittura Lilith nella forma del serpente tentatore di Eva)(e lasciamo pure perdere il fatto che Lilith venne cacciata da Adamo in favore di Eva, perchè detta Lilith era troppo prona a derive che oggi chiamiamo femminismo, l’emancipazione delle donne che porta alla negazione del loro essere madre generatrice).
Arriviamo dunque ai riti demoniaci, di Babilonia, tanto arditi quanto affini a quello che vediamo oggi negli Epstein files: pedofilia, omicidi rituali, bambini, sesso, energia, scambio di energia, addizione al sangue, cannibalismo. Atti immondi perpetrati – rileviamo – soprattutto per mano di elites ricchissime e potentissime. E ripetuti nei secoli, come ottimamente descritto dal Ariel Toaff.
Un virus millenario insomma.
Ovvero, deriviamo, che tali elites sono unite, come collante, da questi riti di sangue, da questi sacrifici, dalla pedofilia. Che guarda caso era la base anche dei rituali babilonesi. Succede da millenni. La ricchezza viene solo come corollario, i loro più potenti rappresentati sono quelli che gestiscono il loro credo.
Un amico Gran Maestro, un’anima Bianca, mi disse “non è importante che certe cose esistano, ma che ci siano soggetti che ci credono“. Verissimo. Essenziale. Drammatico.
Ben ricordando – a specchio – l’essenza altamente meritocratica dell’Antica Roma, con gli imperatori addirittura adottivi in caso di assenza di gente con cervello tra la propria stirpe di sangue. Sistema in totale contrasto con quello che Davos rappresenta oggi, l’antimeritocrazia per sistema (Adriano e Traiano furono imperatori adottivi, per giunta iberici e non strettamente romani, memento che con Traiano Roma raggiunse l’apogeo della sua potenza imperiale). Capirete di seguito.
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Mi ricollego dunque a Pasque di Sangue, dove il Toaff denunciava tali riti. Riti che erano contrari alla morale ebraica sefardita da sempre presente in Italia, sefarditi ed Italia sono da 2000 anni almeno un tutt’uno..
Semiti che, essendo migrati dalla Palestina a Roma per farsi difendere dai babilonesi, in origine, con San Pietro (coi babilonesi che avevano infiltrato il popolo ebraico) alla fine sono diventati come fratelli.
Da qui l’assurdità di fare di tutta l’erba ebraica un fascio. Da qui l’assurdità fallace dell’antisemitismo.
Come in ogni società ci sono mele marce. E pure mele buone. L’assurdità dell’antisemitismo, in realtà un’arma dei babilonesi per avvelenare i pozzi, sta precisamente nel significato testò espresso: gettare via il bambino e l’acqua sporca.
Che i babilonesi siano il Male è per altro patrimonio italiano, nell’Aida di Verdi, il babilonese Nabucodonosor che schiavizzava gli ebrei, spiegato facile ai temi di Verdi. Oggi tutti sembrano averlo dimenticato.
E come dimenticare il Talmud, il libro sacro ebraico. Sacro testo che viene usato per incolpare tutti gli ebrei da parte chi ebreo non è; ma senza studiarlo, il libro, per niente, da parte di chi non è ebreo.
Parlo della genesi del Talmud. Testo che riportava e fissava tradizioni prima orali, come gran parte delle sacre scritture nella Bibbia. E come della Bibbia anche il Talmud è composto da più parti.
Il primo Talmud in particolare, quello più antico e bonario, era infatti il Talmud Palestinese, scritto appunto da Palestinesi come Gesù attorno al 200 d.C. A cui seguì solo successivamente quello Babilonese, circa duecento anni più tardi, scritto con l’aiuto dei Babilonesi, guarda caso tale Talmud è il più violento nelle sue prese di posizione.
Che poi oggi si dica Talmud Babilonese per indicare l’insieme dei due Talmud, beh, anche questo resta un grave errore storico: i Talmud sono due, non uno. E quello Palestinese è il più antico e meno infiltrato da soggetti che con l’ebraismo c’entravano poco o nulla. Ma che invece odiavano gli ebrei, avendoli schiavizzati. Nonostante ciò, seguendo le tracce storiche successive, tali babilonesi non ebbero problemi ad acquisirne la religione, si suppone per nascondersi tra gli ebrei senza esserlo (…).
E forse con il fine recondito di usarli, gli ebrei, per farli passare come martiri, come schermi, a seguito di persecuzioni che loro stessi, i babilonesi travestiti da Ebrei, magari mettevano in scena nei secoli.
Un amico semita, da cui sono stato onorato di essere stato invitato al matrimonio, mi diceva che le elites sono il problema. E tali elites sono di casa a Roma, Londra, Tel Aviv, Washington, Berlino, Parigi… sono ovunque insomma.
Giustissimo.
In fondo il trucco meglio nascosto da 2000 anni è mettere zizzania tra Ebrei e Cristiani, o meglio tra Ebrei e non Ebrei, affinchè non si spieghino tra loro, non si capiscano. Così si evita di far intendere che chi innescò la persecuzione degli ebrei, agli albori, in fondo non possono che essere i babilonesi stessi, nascosti ovunque, nelle alte sfere, anche oggi.
I sacrifici rituali apparsi negli Epstein Papers in fondo non fanno altro che spiegare tale indicibile verità. Un virus insomma, come ebbe a dirci un altro amico di religione ebraica, che dura da millenni, quello dell’antisemitismo. Ed il trasumanesimo delle elites, deriva associata, di cui tali Epstein papers trasudano, sembra confermarlo, vedasi la testa coronata Norvegese che dice…., circa, bisogna impedire al popolo di procreare (sotto). Chiarissimo.


“La principessa ereditaria norvegese Mette-Marit a Jeffrey Epstein, novembre 2012: “Presto non saremo più in grado di creare nuovi esseri umani… Potremo semplicemente progettarli in laboratorio””. Mail attribuita alla di cui sopra. Vedasi anche al LINK LINK
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Back to Basics…
In fondo la prima denuncia globale dei sacrifici rituali di Epstein è venuta proprio dal nobile semita, Ariel Toaff, ante-littaram; che stigmatizzò per tempo che tali sacrifici, tali rituali, una ibridazione tra riti esoterici e trucchi magici babilonesi con una scristianizzazione strisciante ed indotta nelle montagne alpine lontane da Roma non era patrimonio ebraico, in primis esistevano (ed esistono) davvero; in secundis, restano qualcosa di molto diverso dalle tradizioni semite.
Collegate i puntini, vi preghiamo: il primo ghetto mondiale, come cittadella separata, nacque a Worms. Tale ghetto venne edificato in Lotharingia a seguito della suddivisione dell’Impero di Carlo Magno. Ovvero tale ghetto di Worms venne edificato dalle genti che migrarono dalla moderna Ucraina, la Khazaria (essi stessi provenienti da est nei secoli precedenti) a seguito della Cristianizzazione del ‘Rus da parte di Vlad il Grande che li cacciò dalle terre nere Ucraine, Vlad sovrano erede dell’impero bizantino ossia di Costantinopoli, prima era Bisanzio (città che è conosciuta nei tempi moderni come città Cristiana, si noti bene, Basilica di Santa Sofia docet; prima era greca).
A Worms venne sfidato ufficialmente il Cristianesimo, con Martin Lutero, nel 1520, pochi anni dopo la conquista dell’America (da cui, nell’arco di circa 10 anni, si sviluppò a carro un altro movimento religioso simile e egualmente separatista dalla Roma Cattolica: anche in Britannia, l’anglicanesimo, con successiva cacciata dei cristiani Stuart dalla Perfida Albione).
Preventivamente alla scoperta Americana, o dovrei dire in contemporanea alla dipartita di Cristoforo Colombo da Cadice (questione di ore rispetto all’attivazione dell’Editto di Granada, vedasi oltre), un prelato Spagnolo, Tomas de Torquemada, di famiglia tecnicamente di sangue ebraico ma non sappiamo se Babilonese, fece scoppiare uno scandalo simile a quelli descritti da Ariel Toaff in Spagna. Scandalo che portò alla nascita dell’Inquisizione: il caso era quello del Santo Nino de la Guardia, che poi si scoprì essere una invenzione storica (…).
Non è invece un’invenzione la conseguenza di tale scandalo mediatico in terra spagnola, ai tempi il centro del Mondo: la cacciata dei sefarditi dalla Spagna con l’Editto di Granada del 1492 di fatto indotto dall’opera preventiva di terrore di Torquemada negli anni antecedenti, entrato in vigore lo stesso giorno che il sefardita Cristoforo Colombo partiva per l’America con le tre caravelle, pensate voi….
Chiaro, una Spagna unita all’America, col suo oro, e con il supporto dei geniali sefarditi a gestire il patrimonio, avrebbe rappresentato la sconfitta dei piani babilonesi che si nascondono tra noi tutti….
Il resto è storia: il doppio cognome spagnolo derivò dalla necessità ispanica, prima in corte e poi ovunque nel Regno, di scovare gli ebrei che non si volevano convertire al Cristianesimo nascondendo le loro origini, visto che l’Ebraismo si trasmette da parte di madre (Londra soffiò di fatto a favore di tale deriva, moderno dividi et impera di Cesariana memoria). Erano i famosi marrani.
Da cui Carlo V, unico autentico Imperatore cristiano d’Europa della storia, sfidato proprio da Martin Lutero a Worms: non bisognava permettere un impero globale Cristiano, questo era l’ordine di scuderia. Dunque la genesi di Lutero, in Germania. E anche a nostri giorni non è finita con le crociate ideologiche anti-cristiane tedesche, aspettate qualche mese, in Germania (…).
In tale contesto, per capire cosa di grandissimo voleva fare Carlo V con la Cristianità da trasformare in misura globale, vanno letti gli scritti di Mercurino Arborio di Gattinara, il suo più fido consigliere, un prelato cattolico italiano:
Più in dettaglio, è al Gattinara che Carlo V abbandonò le visioni esclusiviste fiamminghe e castigliane e agì nell’ambito di una concezione umanistica cristiana dell’impero. Le sue idee sul primato imperiale in Europa, tuttavia, erano in diretta contraddizione con la crescente tendenza alla teoria degli Stati nazionali.
Come cancelliere, esortò Carlo V a creare un impero dinastico per stabilire regole globali (“Dominium Mundi”). Gattinara sosteneva l’imperialismo cristiano, basato sull’unità della cristianità, che avrebbe dovuto combattere o convertire protestanti, turchi e infedeli nel Nuovo Mondo. La sua teoria cercava di bilanciare la solidarietà delle nazioni cristiane con le esigenze di conquista per la creazione di un impero mondiale (…).
Vedasi al LINK.
Come capite i babilonesi non potevano permettere questo. Dunque i cavalieri teutonici difesero Martin Lutero, a Worms dalle armate di Carlo V che cercavano Martin Lutero, per liquidarlo come già avevano fatto con altre eresie, nella vicina Treviri ad esempio, molti anni prima (…). Restando il dubbio se la lingua tedesca sia veramente tedesca.- O più propriamente i tedeschi attuali non abbiano acquisito in larga parte la lingua dei babilonesi trasferitisi a Worms agli inizio del 900 d.C., via Ucraina (…).
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Filmato che mette a nudo l’orribile rete di sacrificio di bambini africani all’estero. Il giornalista della BBC News Chris Rogers, che ha condotto un’indagine nel 2011 sul traffico di bambini africani da utilizzare per “rituali di sangue e sacrifici”, ha dettagliato che almeno 400 minori – molti provenienti dall’Uganda – sono stati rapiti e trafficati all’estero ed in UK. La commissione da pagare al mediatore era nel 2011 di 10’000 sterline per ogni bambino… Al LINK

Le feste delle elites nascondevano forse un traffico di esseri umani? (vedasi LINK)
Resta sullo sfondo la prova dei fatti data dagli Epstein file, un collage di traffico di esseri umani, pedofilia, riti macabri, sesso sfrenato, omicidi rituali. E tanto sangue.
Sangue che accomuna le elites che vi partecipano, i soldi vengono solo dopo.
Un virus millenario insomma, come scrivevamo sopra.
Come vedete, come capite, non è importante andare a spulciare gli atti raccapriccianti, i casi singoli riportati nel files Epstein; ma solo acquisirli come dato di fatto, un virus millenario appunto. Essi vanno giusto inquadrati in un contesto storico ben delineato, secolare. Anzi, che esiste da millenni. E soprattutto quali sono i piani sottostanti, di lungo termine.
Resta il passo successivo: combattere tali derive anti-umane.
In tale contesto sappiamo da tempo che gli Stati Uniti sono l’entità che avrebbe avuto il compito di passare all’Era dell’Acquario, dopo duemila anni di storia di feroci oppressioni e colonialismi diffusi, il Secolo Breve di Eric Hobsbawn in fondo è stato una sorta di epitaffio testamentario, a futura memoria.
Sta succedendo. E non sarà nè bella nè facile la transizione che abbiamo innanzi.
MD
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Image: youtube.com, al LINK

