Quanto al titolo conferma che non c’è nessuna titubanza lato USA a combattere con le armi i contrabbandieri di droga, mentre portano il loro carico mortifero verso gli Stati Uniti.
Le anime pie, per lo più ipocrite, intendano bene: il riferimento di Trump, con “centinaia di migliaia di morti americani” causa droga è da collegare al fentanyl. Che ricordo essere non una semplice droga, ma UN VELENO, visto che è più letale del veleno del mamba nero, uno dei serpenti più velenosi della terra. Inoltre la maggior parte di chi muore di fentanyl non sa di assumerlo; ossia il fentanyl è mescolato alla droga colme si faceva una volta con la stricnina, per uccidere.
Trattasi di avvelenamento insomma, non necessariamente di addizione a tale droga. Ben notando che il potenziale mortifero del fentanyl, come morti potenziali su unità di peso, lo ha fatto ufficialmente assimilare dagli esperti non solo ad una arma di distruzione di massa. Ma anche ad un’arma che uccide molto più del plutonio, sempre in termini di morti potenziali per unità di peso.
Chiaro quindi che tale fentanyl, che fa tanti morti negli USA, rappresenta oggi una crisi sanitaria e sociale interna senza precedenti per l’America; dunque tale emergenza deve essere affrontata manu militari, lato USA.
Inglesi, francesi, tedeschi, cinesi, in breve Davos, sono invece contrari a tale attivismo trumpiano; meglio detta, qualsiasi cosa il presidente USA proponga a difesa degli interessi del suo Paese non va bene, lo sappiamo da lustri ormai. In tal senso l’attivismo di Davos in chiave anti-americana è soprattutto mediatico: Davos sta cercando di sollevare le masse soprattutto europee contro gli USA, coi suoi media.
Si, perchè tali paesi europei più la Cina, Davos insomma, sono felici – di fatto – se gli USA affondano. Dunque giocano contro, sempre e comunque, sfidando costantemente l’amministrazione Trump proprio come fecero durante il suo primo mandato, dossier Steele incluso, costruito dai servizi segreti britannici contro Trump. In calce vi presenteremo un esempio pratico di propaganda anti-russa, nel caso in specie sui media italiani, per farvi capire di cosa si tratta. Propaganda per altro molto poco credibile – almeno se rivista ex-post – per quanto è fatta male, vedrete oltre…
Risultato: Trump assieme a Mosca sta oggi fermando la guerra in Ucraina.
Guerra ucraina, leggasi guerra per le risorse, di cui le elites Europee necessitano come l’aria, devono mettere le mani sulle materie prime del Dombass per sopravvivere: se però Mosca e Washington dicono “no guerra” dette elites europee, veterocolonaili e guerrafondaie da secoli, avranno fallito, dunque dovranno in qualche modo eclissarsi per sfuggire dalle loro colpe diventate pubbliche.
Tradotto: tali elites al governo in molti paesi europei e non solo (ad es. Messico, vedrete oltre), sono disposte a tutto, oggi. Ovvero anche a false flags per tenere in piedi una guerra assurda già persa in partenza, in Ucraina, contro la Russia: per tali elites è molto meglio una sconfitta come scusa del disastro socio-economico in arrivo, rispetto a far scoprire ai popoli europei che loro, le elites al comando da secoli, sono le uniche e vere responsabili di un sistema che non sta più in piedi senza colonie!
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Cosa sta per altro emergendo in questi giorni – in parallelo – ha del clamoroso: a latere dello scandalo corruzione che sembra avrebbe portato quasi in carcere la politica italiana vicina ai renziani dei tempi, Federica Mogherini, poi ministro degli Esteri EUropeo, ciò che potrebbe essere reso pubblico nei prossimi giorni è potentissimo: ad esempio, che la guerra ucraina NON verrà continuata semplicemente perché sarebbe stata innescata ad arte lato europeo, leggasi innescata da un “certo mondo” vicino a Davos.
Mi spiego meglio: ricordate i biolabs in Ucraina durante il COVID? Tali biolabs sembrerebbero essere correlati all’opera di Dr. Anthony Fauci negli USA ed all’estero, soggetto da sempre vicino ad Obama ed ai Dem, ovvero a Davos. Sapete infatti che il Dr. Fauci ha perso la sua copertura presidenziale negli scorsi giorni in forza della firma del perdono presidenziale dimostrata dagli inquirenti essere avvenuta con l’autopen, ovvero firmata dai sodali di Biden, non da Biden.
Or dunque, sembrerebbe, condizionale d’obbligo, che l’invasione russa dell’Ucraina ai tempi sarebbe stata innescata dal timore russo che, durante il COVID o appena dopo, un virus ingegnerizzato contro le etnie russe e sviluppato nei biolabs ucraini sarebbe dovuto essere liberato in Russia, contro i russi (…). E nel caso il dr. Fauci ne sarebbe il vaso di Pandora, che comunque verrebbe salvato dal patibolo o qualcosa del genere a patto di “esporre” tutti gli altri. I militari russi diedero molteplici tracce in riguardo.
Nel caso si spiegherebbe l’interesse delle FFAA russe a verificare ai tempi in Italia cosa stava succedendo col virus di Bergamo; ottenendo il permesso addirittura del Premier Conte e degli alleati militari USA di arrivare dove mai nessun militare russo arrivò prima, tanto a sud, nella Penisola italiana.
Sappiamo infatti che il generale comandante della spedizione russa in Italia, il gen. Kirillov (“head of the Nuclear, Biological and Chemical Protection Troops of the Russian Armed Forces”), fu poi ucciso nelle more della guerra ucraina proprio dai servizi segreti di Kiev, con il video della sua morte pubblicato in rete, omicidio mirato eseguito proprio a Mosca dai/coi servizi segreti Ucraini grazie ad un monopattino imbottito di plastico (…).
Di fatto, sembrerebbe emergere che la decisione russa di invadere Dombass e dintorni fu presa in forza della necessità di creare una zona cuscinetto onde impedire la diffusione di tale pestilenza in Russia, paura innescata dal COVID stesso, svelando così un piano che comprendeva anche il COVID molto più articolato di quanto si potesse lontanamente inizialmente immaginare Ciò portò alla immediata distruzione per mano russa dei biolabs ucraini, per altro(…).
Per adesso – chiaramente – questi sono solo rumors, tutti da dimostrare. Ripetiamo, per adesso. Ben sapendo che i biolabs ucraini sembra esistessero davvero, la stampa ne parlò per molti mesi. Ed i cd. fact checkers, di fatto gli stessi che volevano convincere gli Occidentali sulla sicurezza di un preparato mRNA COVID, che poi si scoprì non era ne’ è stato testato sul cancro, si impegnarono allo spasimo per negare tale notizia (peccato indirettamente l’agenzia Reuters, vedasi sopra).
Certo, se verranno portate evidenze per tali tesi, molte teste altolocate salteranno. E molti potentati verranno disintegrati. Vedremo nelle prossime settimane cosa succederà.
Per intanto Federica Mogherini in carcere è un colpo al cuore all’elite guerrafondaia europea, chiaramente un arresto avvenuto con il supporto degli apparati italiani, ca va sans dire… (…). Coinvolgendo per altro il direttorato EU legato al corrente ministro degli Esteri EU, Kaja Kallas, soggetto appartenente a quei paesi baltici da sempre vicini al nazismo, vedasi WWII, quasi tali soggetti, oggi, baltici appunto, vedasi oltre, vengano usati come testa d’ariete per sdoganare le peggior pulsioni votate al caos globale (…).
E’ d’altronde innegabile che la presidenza Trump non possa essere diciamo vicina ad amministrazioni come quella inglese, a cui a carro c’è sempre Parigi (da un paio di secoli circa), che hanno cercato con il dossier Steele di boicottare apertamente la sua prima presidenza.
Qui siamo, ad aspettare la fine della guerra in Ucraina, all’unisono con Mosca (memento: l’ultima volta che le due superpotenze collaborarono, il nazismo venne annientato). E restando in attesa pure degli attacchi militari al Venezuela, anche su terra.
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E poi, chissà, magari anche in Messico?
Non ci sarebbe da stupirsi di un coinvolgimento del Messico in rispetto alle azioni militari straordinarie USA oggi in fieri, visto che la presidente messicana Claudia Sheinbaum secondo molti sarebbe contigua ai cartelli della droga locali che contrabbandano varie droghe proprio negli USA, per altro in collaborazione con la Cina per il fentanyl. In più la presidente Sheinbaum, è pure di origine lituano-tedesca, baltica anche lei dunque, Lei oggi a capo del Messico, un paese dominato per decenni dalle elites franco-tedesche come colonia (…). Senza dimenticare che Pancho Villa, ai tempi, fu attivato proprio dai germanici al confine sud del Texas per evitare il coinvolgimento USA nella guerra mondiale in Europa. Scatenando le ire del generale Pershing e la sua controffensiva di sangue in terra messicana, generalissimo americano a sei stelle in vita oggi ancora ricordato con grande timore oltre il Rio Grande.
Corsi e ricorso storici… (il dittatore messicano Porfirio Diaz con il suo fido ministro José Yves Limantour – di origine francese -, poi fuggirono a Parigi dove morìrono negli agi, coperti di argento sottratto ai messicani, quando si dice sfruttare una colonia….).
In tutto questo turbinio di eventi, state certi che i militari USA non andranno per il sottile ne’ in centro America, ne’ nei paesi mediterranei nel caso, se qualcuno avesse strane idee di espansione a sud.
Attendiamo le mosse di Davos dunque.
Per intanto godetevi in calce la farsa delle fake news europee anti-russe durante anni, fatevi una vostra idea. Ci si permetta solo di aggiungere che, vista ora, la sequenza propagandistica di cui sotto fa fin ridere (l’autrice è sempre la stessa, firma “di punta” di Repubblica.it, si fa per dire)
MD
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Esempio di propaganda anti-russa sui media italiani:
vedasi la rassegna stampa “not really Russia friendly” completa al LINK














