L’ICE viene dipinta come una forza del male, una milizia, ma non è così: è una forza di sicurezza federale americana ( United States Immigration and Customs Enforcement) che controlla e combatte l’immigrazione clandestina e la tratta di essere umani/bambini in particolare, con poteri di polizia, dipendendo dal ministero dell’Interno USA (l’FBI dipende invece dal ministero di Giustizia).
In particolare, nata nel 2003, la sua missione dichiarata è quella di «proteggere l’America attraverso indagini penali e l’applicazione delle leggi sull’immigrazione al fine di preservare la sicurezza nazionale e la sicurezza pubblica». L’ICE applica più di 400 leggi federali, concentrandosi su violazioni doganali, applicazione delle leggi sull’immigrazione, prevenzione del terrorismo e traffico illegale.
Fatta questa premessa, cerchiamo ora di smontare la propaganda in rete fatta di luoghi comuni ed alimentata dall’ignoranza dei lettori, che purtroppo si bevono tutto , spesso senza fiatare.
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L’ICE NON E’ UNA MILIZIA MA UNA REGOLARE FORZA DI POLIZIA FEDERALE
E’ costante lo sforzo dei media europei, ed italiani in particolare, di ricondurre l’ICE ad una milizia; ad esempio accorpandola idealmente con la MVSN di mussoliniana memoria. E qui cade il primo tabù, basato sull’ignoranza dei lettori.
La MVSN fu infatti creata apposta da Mussolini nel 1923 per tenere sotto controllo le forze reazionarie che spaventarono l’Italia intera appena dopo la fine della WWI, nel bienno rosso (lotte operaie e contadine che ebbero il loro culmine e la loro conclusione con l’occupazione delle fabbriche, soprattutto nel centro-nord del Paese). Con l’influenza spagnola, in realtà da Mr. Frederick Gates (associato ai Rockefeller), che mieteva vittime e con una depressione da manuale post bellica che portò l’iper-inflazine in Germania proprio negli stessi anni. Quello che infatti nessuno osa dirvi, oggi, è che dopo la WWI tutta l’Europa era nel caos più totale, in profonda depressione economica, sociale, morale.
Gli squadristi anticiparono gli eventi, appena dopo la fine della guerra, creando il caos. Mussolini dovette dunque creare una milizia per inquadrare tali facinorosi squadristi ex militari (una milizia non in servizio permanente per altro) , che arrivati a casa in larga parte non sapevano che fare per sbarcare il lunario se non uccidere. Lo fece inserendoli dentro una struttura militare (non di polizia, si noti) al fine di controllarli. Queste informazioni sono pubbliche, le potete ricavare facilmente in rete.
La struttura dell’ICE come capite è completamente diversa, così come la sua genesi.
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L’ICE E’ COMANDATA DA UN ORIUNDO ITALIANO
Se fosse necessaria maggiore enfasi sul punto precedente, basta ricordare che l’ICE è davvero comandata da un oriundo italiano, Greg Bovino, calabrese. Difficile sostenere si tratti dunque di una guerra contro gli immigrati se di fatto un oriundo, ossia uno di famiglia paterna e materna (nonni) straniera. Anzi, Bovino rappresenta appieno il sogno americano, di gente “che ce l’ha fatta ad emergere” (storicamente gli italiani rimasti in Italia, quelli che non sono ricchi e potenti, hanno invece massima possibilità di non emergere dall’anonimato e pure in larga parte dalla miseria, restando nel loro paese).
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I MEDIA DI DAVOS PROPAGANDANO TITOLI ANTI-ICE?
Fattualmente ricaviamo che SEMBRA ESSERE così. Ieri e stamane un esempio da manuale: l’ANSA, il coordinamento delle notizie italiane, nato sulle ceneri del fascismo, (oggi pro-Davos; parlo della fu Agenzia Stefani), ieri sera ha esposto un punto dirimente. Ha detto, ripeto ieri sera, Bovino rimosso, lo dice un giornale vicinissimo a Davos (The Atlantic); ma aggiungendo in sottotitolo che che Washington era contraria. Stamane: l’ANSA cambia titolo e scrive che Washington si oppone alla rimozione, lo scrive nei titoli.
Capite?

Inutile aggiungere altro
Dunque, la propaganda: chi decide su cosa sia realtà e cosa propaganda , appunto, nel caso sembra NON essere il governo eletto, quanto meno secondo l’ANSA, ricaviamo; ma una testata giornalistica, così sembra a leggere il tenore letterale della notizia riportata, come serie dio titoli sulla stessa notizia.
La propaganda è davvero cosa da manuale, che si fa prima di tutto nei titoli; nascondendo i fatti e difendendosi di norma dietro affermazioni altrui, sperando di forviare il lettore. E soprattutto dando più peso ad affermazioni che a provvedimenti nel caso di legge. Il motivo di cotanto livore lo trovate di seguito.
Eppoi i ripetuti accostamenti ad una “milizia”, mentre nei fatti non lo è, vedasi sopra… (l’eventuale sostituzione di Dan Bovino vedrà l’arrivo di Tom Homan, zar anti-immigrazione ai confini, addirittura più “deciso” di Bovino nella sua politica contro i clandestini).
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L’ICE E’ STATA “DOSSIERATA” DA ANTIFA, CHE HA DISTRIBUITO IN RETE INFORMAZIONI SENSIBILI SULLE FAMIGLIE DEGLI AGENTI
Si, è vero, la conferma arriva direttamente dal ministero degli interni USA. Ossia le famiglie degli agenti ICE sono davvero in pericolo, come ritorsioni. Data: luglio 2025, molto prima di Minneapolis. Non c’è altro da aggiungere. Se non che forse così è più comprensibile la, diciamo, foga di tali agenti oggi a Minneapolis? Possibile.

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ANTIFA E’ UNA ASSOCIAZIONE TERRORISTICA IN USA (NATA A CAVALLO DELLE DUE GUERRE MONDIALI COME COSTOLA DELL’ABWEHR TEDESCA, CONTROSPIONAGGIO MILITARE)
Si, Antifa è considerata ufficialmente associazione terroristica in USA, vedasi QUI. Oggi è considerata tale, anche dagli agenti dell’ICE, che combattono per altro anche il terrorismo (e anche la tratta dei bambini). Ossia combattono Antifa.
Sulla genesi tedesca di Antifa, è storia, basta cercarla in rete.

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ANTIFA E’ FINANZIATA DA DAVOS
Esistono multiple referenze in rete su un finanziamento di ricchi possidenti vicini a Davos pro-Antifa, basta fare una rapida ricerca in rete. Chiaramente il meccanismo è nel caso subdolo, non essendoci finanziamenti diretti, vedasi l’articolo del New York Post. per le spiegazioni del caso.
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ELIMINARE GLI IMMIGRATI CLANDESTINI CANCELLERA’ VOTI FRUTTO DI FRODE DI GENTE NON RESIDENTE IN USA
Qui sta il punto. Il DOGE di Elon Musk raggiunse principalmente un obiettivo: cancellare circa 12-13 milioni di votanti fantasma con più d 120 anni. Ne scrivemmo QUI.
Il meccanismo di frode nel voto USA era semplice: vista incredibile assenza di una verifica con un documento per votare negli USA, si vota sulla fiducia, senza dichiararsi, si usavano gli immigrati per far votare fantomatici votanti o inesistenti. O per cui si votava a loro insaputa. Certamente gli americani oltre 120 anni sopra citati iscritti alle liste elettorali non avrebbero potuto votare. Ma evidentemente tale buffer di oltre 10 milioni di voti evitava che venisse fuori che il numero dei voti era maggiore dei votanti.
La mossa del DOGE è stata scacco matto. Ma per finire l’opera è necessario che da qui a fine anno vengano rimpatriati immigrati clandestini proni a votare senza averne titolo.
In realtà questo caso gli italiani dovrebbero conoscerlo bene, i voti che non tornano. Vedasi il voto sul referendum sulla Repubblica: 23 milioni di voti sui 21 milioni di votanti, il metodo è lo stesso che Trump denuncia dal 2020.

Per inciso, la frode dei voti postali, con macchine di voto Smartmatic o Dominion (usate in Venezuela ripetutamente per eleggere Maduro e testate anche in Lombardia nelle elezioni del 2017, che caso) non sarà un grave problema a fine anno in quanto, per attivare ogni frode, è comunque necessario una connessione internet: stante che tutte le connessioni internet sono oggi monitorate dai militari del NSA vicini a Trump, tale eventuale frode elettorale per via informatica risulta, oggi, molto poco probabile.
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Annodiamo i fili…
Senza alcuna partigianeria, guardando solo i fatti, ricaviamo che, a parte la follia di poter votare senza qualificarsi con un documento di identificazione con foto in molti stati USA (guarda caso quelli a trazione Dem), notiamo che la stampa vicina a Davos sta mescolando nel torbido coi suoi titoli.
Ben sapendo che se l’operazione ICE in USA per far tornare a casa i migranti in eccesso sarà un successo, troppo spesso veri delinquenti, ciò sarebbe catastrofico per l’Europa, patria di Davos, che di immigrati problematici ne ha a milioni…
A dirla tutta, molto depone affinchè potentati stranieri stiano davvero infiltrando gli USA per destabilizzarla (il mega investitore Kyle Bass parlò di attentati di apparati stranieri in USA). Vecchia tecnica di Londra nel caso, che aveva appunto nella possibilità di destabilizzare altri stati causando rivoluzioni interne, la loro 5. armata dopo quella di aria, cielo, terra e di propaganda. Leggete Richard Poe se volete approfondire, sempre ottima lettura.

Paesi che richiedono un documento ID con foto per votare, con la spunta verde
Londra è riuscita in questo cooptando per secoli le elites locali e controllando ad esempio anche le massonerie; ossia dando istruzioni parallele finalizzate a depredare i paesi obiettivo, colonie in pectore.
Oggi che l’America di Trump vuole terminare il lavoro iniziato da F.D. Roosevelt, decolonizzare l’Europa, siamo di nuovo allo showdown. Ma questa volta gli USA sono molto più attrezzati per sconfiggere i poteri coloniali. Che, notate bene, non sono nè Russia nè India nè Cina. Ma l’Europa oggi sempre più filo comunista (dopo l’esempio della DDR); ossia filo Davos, per perpetrare i privilegi di pochissimi, instillando purissima antimeritocrazia nel sistema europeo.
Parlo dei nipoti del feudalesimo e dell’EU rinata dalle ceneri del nazismo.
Spero abbiate compreso dunque il motivo del livore di una certa stampa pro Davos per l’ICE. In realtà si tratta di disperazione.
MD






