Prima cosa, i fatti: non mentono mai. Poi le correlazioni coi fatti passati: anche questi danno indicazioni importanti. In ultimo cosa accade al contorno, le tempistiche: corroborano tesi.
Il caso del rogo di Crans Montana è tragico, soprattutto per le bugie emerse, dopo i primi attimi in cui le notizie sono arrivate senza filtro è partita la propaganda: esplosione, poi incendio. Poi incendio ed esplosione. Poi esplosione da flashover, stupidaggine, il flashover non genera esplosioni. Dunque i titolari che si ustionano nel rogo, la moglie del Moretti, Jessica Moric; ma che poi invece emerge, oggi, che costei non si è ustionata, anzi è scappata illesa. Ma senza dare l’allarme sulla tragedia in corso, oggi dicono questo su Repubblica.it.
E l’uscita di sicurezza bloccata da un tavolino “pochi minuti prima della strage” (su FQ). E con la porta pure chiusa a chiave.
Fino alla cameriera francese col casco che porta le ultime candeline, fontanelle di fuoco, che poi incendiano il locale. Sebbene il Moretti abbia detto che le candeline non fanno incendi, le aveva provate lui personalmente.

Spigolature sul rogo
Ed il Moretti che NON era nel locale nel momento del rogo finito in carcere; ma la moglie che era nel locale nel momento del rogo ai domiciliari, leggerete oltre.
Ed i dipendenti di Le Constellation? Tutti illesi, sembra, i dipendenti diretti del locale tutti illesi, strano davvero.
Ed il passato di/dei Moretti?
Dunque, memento il Sacha Baron Cohen (vive a Parigi, ndr) presentare a Cannes, nel 2012 il suo film, “Il dittatore“, che assolda proprio Madame Jessica Moretti come figurante con arma al seguito per presentare il suo film, ripeto il titolo, “il dittatore”, appunto presentato in Francia.
Ed indovinate chi criticava in satira tale film?
Si, il mezzo italiano per parte di madre, Gheddafi. Abbattuto ed anzi assassinato dai francesi, ricordate?
Successe durante quella specie di golpe contro Berlusconi, fatto cadere di fatto dallo spread “contro i BTP” innescato dalla lettera impropria nella forma e nella sostanza firmata a quatro mani da Trichet e Mario Draghi, dalla BCE, memento i due banchieri parte del “Gruppo dei 30” con Trichet a capo del Gruppo (nel “team” dei 30 c’era anche Domingo Cavallo, colui che fece fallire l’Argentina, vi ricordate?).
E poi Madame Moretti – lui corso e pregiudicato, uscito dal carcere ed emigrato in Svizzera, con molti soldi, Lei bella francese della costa, an che se il cognome Moric forse… – che parte per la Francia, pochi anni dopo; e con soldi opachi fonda un piccolo impero di locali e ristoranti in loco. Da cui, poi, la strage.
Insomma, è chiaro che molto sembra non tornare nelle ricostruzioni dei media. Ma state certi che non si mollerà il colpo, lato Italiano, questa volta è stato superato il limite, le informazioni arriveranno, we bet our 2 cts.
Nulla che riguardi la Svizzera, mero buen retiro di ben altro, sia chiaro… Ma i dubbi restano, sulla vicenda, intricata a dir poco.
Un fatto è certo: quella ntte c’erano i rampolli italiani che contavano nel locale andato a fuoco.
Ed il poliuretano fonoassorbente, c’era anche lui. Lo stesso poliuretano che fece una strage al cinema Statuto di Torino, tanti anni fa, durante la proiezione del film (francese) “La capra“: quando brucia tale poliuretano produce, tra gli altri combusti, anche il micidiale acido cianidrico, lo stesso che veniva usato per “gasare” gli ebrei nei lager nazisti. Uno dei rari casi in cui i fumi sono ben più pericolosi delle fiamme.
Ah, dimenticavo: tanto per non farci mancare nulla, nel palazzo accanto al rogo c’è la Sinagoga ebraica, altra casualità. Con il rabbino locale che fin dall’inizio parlava di esplosione, con gente scomparsa “nell’esplosione” – sembrava -, vittime anche tra la sua comunità diceva nei primi attimi.
E’ intricato, lo so. Dunque, che tutti si facciano la loro idea, noi abbiamo semplicemente riportato qualche fatto emerso a mezzo stampa.
Ma il punto è un altro.
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E’ chiaro infatti che a valle degli eventi nefasti si sia scatenata una sorta di invidia sociale, inevitabile: in un paese che arranca qualche fesso che non vede oltre il proprio naso viene portato a dire qualcosa come, “guadra come muoiono i ricchi”, l’ho sentito dire. Aberrazione.
Comportamento vergognoso? Idiota? Prima di tutto resta un errore pensare certe cose. Un enorme errore, men che meno dirle.
Mi spiego: quello che è successo dovrebbe essere un atto di riconciliazione, non di rottura ulteriore. Ricordo a tutti che i troppi seguaci di Davos hanno supportato il “Non avrete niulla e sarete felice“, condannando di fatto la classe media della loro stessa società. Costoro, i pro Davos, rappresentano soprattutto la classe sociale delle famiglie che hanno avuto i figli morti a Crans Montana, vuoto per pieno, si intende come classe sociale media, lo sottolineo. Negare che esiste un solco tra gli interessi di gente di norma altolocata che supporta Davos e quelli della classe media europea in generale è infatti puerile.
Ora, qual miglior ocassione di questa strage per capire che il nemico non siamo noi stessi, non è il proprio stesso paese, la societa a cui si appartiene, ma qualcun altro?
Potrebbe essere il fato, la disorganizzazione, l’approssimazione, sicuro. Ma potrebbe essere anche qualche nemico in carne ed ossa. Non dico che lo sia, ma potrebbe esserlo viste le enormi incongruenze, che a metterle tutte in fila è difficile credere siano così tante, così causalmente e satanicamente concatenate. O sbaglio?
Dunque, quale miglior occasione di riconcliazione sociale, oggi, in mondo che cambia così velocemente? Parlo della strage di Crans Montana…
Voi direte, non capisco.
Sappiate che comprendo lo scetticismo.
Abbiamo però trovato un oscuro articolo in un oscuro sito che vale la pena leggere, per capire. Lo proponiamo sotto, con LINK sulla fonte, con riassunto AI. Senza nostri commenti.
Di una cosa state comunque certi: emergerà ancora di più, notizie, fatti, correlazioni sul misfatto gravissimo di Crans. Come emerge proprio oggi che i francesi di Arcelor Mittal sono stati finalmente ed ufficialmente considerati responsabili di un danno enorme contro ILVA ceduta ai tempi dal conte Gentiloni ai francesi, 7 miliardi di euro di danni lo leggete nelle news di oggi. Un caso, oggi?
Non so dirvi, ma i fatti vanno osservati bene. Osservati per quelli che sono: vanno osservati tutti e poi interpretati, ma solo alla fine.
Buona lettura
MD
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Riassunto AI dell’intervento su Opinioni LIbertarie News “Oltre la cenere” , versione originale al LINK
Il testo propone una teoria alternativa secondo cui l’incidente al locale “Le Constellation” di Crans-Montana (Svizzera), in cui sono morti diversi giovani, non sarebbe un semplice incendio causato da negligenze strutturali o mancati controlli, ma un’operazione deliberata e “chirurgica”. L’autore sostiene che i media distraggano l’attenzione su aspetti secondari (anomalie del locale, passato dei proprietari) per nascondere la vera natura dell’evento: un attacco mirato contro i figli di una élite tecnocratica globale. Vengono descritti quattro profili principali delle famiglie delle vittime:
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- Profilo “Dubai”: famiglie di alto livello nel settore della sorveglianza urbana e smart city militari (riconoscimento facciale, droni, analisi predittiva), legate a sistemi di difesa europei ed emiratini.
- Profilo “Israele”: ex ufficiali di intelligence riconvertiti in imprenditori di cybersecurity, specializzati in spyware e protezione di infrastrutture critiche.
- Profilo “Ginevra”: figure finanziarie e legali che gestiscono brevetti, proprietà intellettuale e fondi per tecnologie dual-use (civili e militari).
- Ruolo del CERN: presentato non solo come centro di ricerca, ma come infrastruttura chiave per il trasferimento di dati, protocolli e chiavi crittografiche tra generazioni di potere.
I giovani vittime sarebbero “rampolli” di questa rete ereditaria, riuniti casualmente in un locale interrato per facilitare l’eliminazione collettiva. L’evento rappresenterebbe un sabotaggio del “passaggio di consegne” generazionale della tecnocrazia che controlla dati (Ginevra/CERN), armi digitali (Israele) e controllo territoriale (Dubai). In sintesi, secondo il testo, non si tratta di un incidente, ma dell’abbattimento mirato di un intero “vivaio” di futura classe dirigente tecnologico-militare, compiuto da qualcuno che ha usato la stessa tecnologia contro i suoi creatori.






