Il Target 2, la famigerata proposta Weidmann, i traditori italiani (moderni Kapò) e soprattutto l’€ digitale: ecco come l’EU vuole trasformare l’Italia in una colonia

Come sapete preferisco valutare fonti ragionevolmente certe prima di esprimermi, ben conscio che anche avere informazioni diciamo di seconda mano può non bastare nel caso succeda quanto abbiamo visto negli USA quest’anno, una sorta di golpe, come ha spiegato molto bene il gen. Flynn, ex capo pluridecorato dei servizi segreti militari USA; il cui fratello è oggi – con Biden – a capo della difesa militare americana del Pacifico, lato Cina (per vostra info, nessuno ha mai messo formalmente in discussione le parole di Michael Flynn sull’argomento “elezioni truccate”, chiedetevi il perchè, ne parleremo in un prossimo intervento, ndr).

Tornando a bomba, sull’euro digitale, amici mi hanno aiutato a elaborare una tesi che, quanto meno, posso dire per fortuna non essere necessariamente mia (…), tesi di seguito presentata.

Dunque, fatta semplice, sono certo che avete sentito parlare di euro digitale. Chiaramente non ci avete capito nulla, di cosa si tratta intendo (l’unico tentativo di spiegazione valido dell’€ digitale è quello di orazero.org, secondo la mia modesta opinione, ndr). Farvi capire nulla è voluto; dipende infatti dalla necessità sistemica – da non spiegare assolutamente al volgo – di una seconda valuta europea valuta di fatto, oltre all’euro. Ma con caratteristiche diciamo EUimposte adattate all’area di utilizzo. Il motivo è oltremodo semplice, ve lo spiegheremo di seguito.

In anteprima vi presentiamo dunque una tesi interessante che avrete occasione di verificare nei prossimi mesi.

Dunque, partiamo dalle basi.

L’Italia entrando nell’euro ha convertito un enorme debito pari a oltre il 100% del PIL da debole lira a fortissimo e non svalutabile euro, nel 1998. Ossia ha trasformato un debito soggetto all’erosione inflattiva costante, in un debito che è diventato via via più grande e non redimibile con l’inflazione, in euro (l’inflazione premia i debitori a danno dei creditori, ndr).

Nel 2008 il sistema economico mondiale entrò in crisi sistemica, dopo anni di eccessi da finanziarizzione selvaggia: l’Italia usciva come indiscussa vincente dalla crisi subprime causa arretratezza del suo sistema bancario. Infatti nessuna banca era stata intaccata e dunque salvata dallo Stato Italiano; salvo Unicredit salvata da Gheddafi, che fu ucciso anche per tale aiuto all’Italia, aiuto che faceva apparire quanto meno scellerati gli altri paesi dominanti in EU e virtuosa la famigerata Penisola cfr. “mafiosa”.

Da lì in avanti Germania, Francia e anche UK cambiarono le regole del gioco: l’Italia non poteva uscire uscente dal 2008, elemento da cui derivo la caduta del Cavaliere e l’eliminazione di Gheddafi; evento tragico dove per altro trova linfa la condanna di questi giorni di Sarkozy in Francia, il mandante della morte del Ras filo italiano della Libya (…).

Dunque seguì il sacco della Grecia e Mario Monti in Italia, finalizzato ad azzoppare il vostri Paese, come previsto.


Diciamola Tutta: Mario Monti ha fatto un Disastro (e la Germania ringrazia). Ecco perchè


Da noi fu tutto previsto, lo sconquasso montiano intendo… (potete verificare sopra)

A 10 anni di distanza ci siamo: l’Italia, infiltrata da politici corrotti ed anzi bellamente comprati dall’EU franco-tedesca (e ormai senza Trump a sua teorica difesa, Trump che tornerà ma troppo tardi per “salvare” l’Italia, ndr), sta per cadere. Ma, domanda, come farà a cadere, la Penisola?

Di seguito la spiegazione tecnica.

Notate bene: il taregt 2 esplode – NON A CASO – con Draghi presidente BCE: cosa è successo nel 2012? (…)


Assioma: l’euro NON deve cadere, idem l’EU (altrimenti la Germania perderebbe la fonte del suo potere, ndr). Da ciò deriva tutto il resto, a seguire.


Dunque, già negli scorsi mesi si è elevata la proposta Weidmann, unita al richiamo dello stesso a pensare di ridurre il debito post crisi COVID.

Nel mentre l’Italia sta passando dal 130% di rapporto debito/PIL nel 2019 al 180% alla fine del prossimo anno, fine 2022, circa, stima grossa. Ma questo con economia sommersa, che col COVID non esiste più o quasi.

Ossia, senza economia sommersa il rapporto debito/PIL dell’Italia galoppa velocemente verso il 200%, a fine 2022, stima.

Come capite con queste cifre, stando in una moneta non sovrana ma gestita dagli imperi ex coloniali europei (Francia, Germania, Belgio, Olanda) nulla di buono è da attendersi per l’ex Bel Paese, la vacca grassa ed ambita del Vecchio Continente,

In tale contesto vale la pena di rimarcare come oggi in Italia, immersi in un fiume di parole mediatiche, ci siano solo due vaccini disponibili, Pfizer e Moderna, entrambi su base mRNA. Ovvero vaccini tanto sperimentali ed intrinsecamente insicuri – in quanto sconosciuti nei veri effetti a lungo e medio termine – da ottenere dall’EMA europea solo un’approvazione di utilizzo in EU temporanea, in attesa dei risultati. Ossia voi siete delle cavie. Anzi i vostri anziani genitori sono le cavie: pregate che dietro tale follia di usare milioni di cavie non ci sia niente di losco (o se sperate di prendere rapidamente l’eredità dei vostri vecchi magari ne siete anche felici,  non so, magari salvando i conti dell’INPS, …).


La Proposta Weidmann per correggere l’aggiustamento del deficit Target2: una minaccia democratica per l’Italia


Tornando all’economia, Weidmann evidenziò mesi fa la sua proposta secondo cui si sarebbe dovuta mettere una limitazione all’export di euro dentro la stessa Unione Europea in funzione dell’entità del Target 2 dei vari Paesi, ben sapendo che oggi tale saldo contabile è la vera bara dell’Italia, avendo superato i 500 mld di €. Parimenti il maggior creditore ipotetico Target 2 del sistema euro è la Germania.

Ricordo per altro che il Target 2 non è nè debito nè credito ma la mera registrazione dei flussi di cassa tra vari paesi EU (registrazione truccata per altro, visto che – tra le altre fesserie, introdotte con Draghi presidente della BCE a sfavore dell’Italia, … – spostare euro in svizzera peggiora il saldo Target 2 dell’Italia con la Germania, ndr) .

Dunque per ovviare al “macigno” del Target 2, che permette comunque di utilizzare gli euro diciamo “italiani” in Germania, ossia potenzialmente facendo salire l’inflazione oltre Gottardo ad es. coi soldi del Recovery Fund versati ai paesi europeriferici, Weidmann elaborò in tempi non sospetti – ma assolutamente non causali – una proposta secondo cui si sarebbero introdurre un “euro con detrazione” funzione del Target 2.

Ossia ad esempio un flusso di cassa da Italia a Germania, anche per comprare un bene tedesco da importare in Italia sarebbe stato ridotto nel passaggio transfrontaliere per un ammontare proporzionale al debito Target 2, o qualche soluzione simile.

Ne parlammo QUI.

Deficit Target 2 di Italia e Spagna = circa pari al surplus Target 2 della Germania…

Dunque, in tale schema Weidmann un euro italiano sarebbe valso un euro speso in Italia; ma nel momento in cui fosse trasferito a Francoforte per comprare ad es. una BMW si sarebbe dovuto decurtare di una % funzione del relativo saldo Target 2 tra i paesi oggetto del flusso.

In soldoni, 100 euro trasferiti da Roma (in deficit Target 2) verso la Germania (in surplus Target 2)(nella referenza sopra indicata, tali euro oggetto del flusso tra i due paesi sono denominati come “EURITAGER”) sarebbero stati accreditati nei conti tedeschi come, che so, 95 euro. Mentre gli stessi 100 euro trasferiti da Berlino a Roma sarebbe stati accreditati in Italia come 105 euro. E via dicendo per ogni coppia di paesi EU oggetto del relativo flusso di cassa, direzione inclusa (chiaramente – in prima battuta – il debito nazionale, quello no, dovrebbe restare in euro 1:1, ossia no digitale, vedasi oltre, ndr).

Il problema nasce dal fatto che la proposta Weidmann si scontra con vincoli fisici: trasferire euro cartacei supera i problemi di Target 2 e di sconto relativo degli euro in funzione della provenienza e della destinazione dei flussi.

Ecco quindi arrivare sulla scena l’euro digitale, che essendo totalmente tracciato nei percettori ed anche nella spesa è legato alla residenza di chi li ha accreditati sulla tessera magnetica. Non si scappa.

Bene, sappiate che tali euro digitali saranno perfetti per applicare la proposta Weidmann. In quanto saranno TRACCIABILI. Ossia tali euro digitali varranno solo in Italia al 100%, ma se spostati all’estero – ad es. in Germania – ne varranno una frazione, per l’applicazione del cambio derivante dal “metodo Weidmann”. Ossia in funzione del Target 2.

In soldoni quello che accadrà è che i CCF o miniBOT che dir si voglia verranno superati a destra da strumenti del tutto uguali ma OMOLOGATI dall’EU. Ossia gestiti dall’EU. Eliminando alla radice la possibile di surrogare un’uscita dalla moneta unica con strumenti simili ma su base perfettamente locale.

Naruralmente, lo ripeto, il debito resterà in euro fisso 1:1, ossia NON in euro digitale, almeno in prima battuta.

Meglio detta, se si vorrà trasformare anche il debito italiano in euro digitale in futuro tecnicamente lo si potrà fare. Però anche gli attivi finanziari italiani a quel punto subiranno la stessa sorte. Della serie, si convertirebbero, che so, 1500 mld € di BTP depositati all’estero in € digitali scontati, che so, del 40%; parimenti si ridurrebbero gli attivi finanziari delle famiglie italiani sempre del 40% (peccato che gli attivi delle famiglie italiane siano circa 4000 mld €).

Ovvero, la fregatura avete capito dove starà…

Dunque l’euro digitale sarà un passaggio fondamentale del colonialismo euro-franco-tedesco dell’Europa del III. millennio.

Fatto salvo che Vladimir Putin, ormai quasi l’ultimo nume tutelare dell’Europa non neonazistificata, si attivi per salvare la civiltà cristiana Europea. A cui i tedeschi al comando delle operazioni, memento l’ideologia nazista delle elites del tempo, sembrano non essere mai appartenuti, quanto meno da 85 anni a questa parte.

Non vi resta che attendere e verificare. Lascio comunque ai lettori valutare la portata e le conseguenze del tradimento sull’ITALEXIT dei politici italiani, in relazione al livello di benessere nazionale dei prossimi anni.

MD

*****

Le immagini, i tweet e i filmati pubblicati nel sito sono tratti da Internet per cui riteniamo, in buona fede, che siano di pubblico dominio e quindi immediatamente utilizzabili. In caso contrario, sarà sufficiente contattarci all’indirizzo info@mittdolcino.com perché vengano immediatamente rimossi. Le opinioni espresse negli articoli rappresentano la volontà e il pensiero degli autori, non necessariamente quelle del sito.