MENTRE IL “PENSIERO UNICO” IN EUROPA SI STA SFALDANDO…. in Italia il messaggio economico e’ ancora distorto ed influenzato da interessi di partito

di Megas Alexandros

Il “pensiero unico” europeo, quello che non esisteva mettere in dubbio il “paradigma” euro, ormai si sta sfaldando giorno dopo giorno, dichiarazione dopo dichiarazione, evidenza dietro evidenza. Resistono solo gli “strilloni” di partito quotidiani di casa nostra, gli economisti prestati alla politica, quelli che si beano dietro le loro dirette social giornaliere prive di contradittorio ma piene di sorrisetti autoreferenziati e naturalemente ordinatete  loro dai partiti di appartenenza per cercare di acchiappere gli ormai pochissimi “polli” italiani rimasti.

Se fossero minimamente consapevoli di quello che gli sta per capitare, almeno il sorrisetto lo eviterebbero. Ma la loro conoscenza economica e’ direttamente proporzionale alla loro abilita’ nel prevedere quello che sta per accadere nel mondo. Praticamente zero.

Prendo spunto da un twitt riportato da Fabio Dragoni, che fa riferimento ai concetti espressi da Claudio Borghi nella sua diretta social quotidiana, per farvi vedere quanto ancora il messaggio economico da noi sia completamente influenzato da un mix di incompetenza, e di dovere di appartenenza al partito ed alla poltrona.

Ecco le parole di Dragoni: “Il Recovery Fund non esiste. Ma i suoi soldi ci sono gia’. Sono postati in legge di bilancio (articolo 184). Quando e se un giorno quei soldi arriveranno rifinanzieranno (o finanzieranno) spese gia’ eseguite. Insomma non serve”

Praticamente Dragoni ci mette a conoscenza che pur non essendo ancora approvato il RF, le somme relative sono gia’ a disposizione nella finanziaria appena stilata e quindi pronte per essere spese dal prossimo anno. E fin qui niente di male, anzi, al netto della sempre piu’ fondamentale volonta’ politica, parrebbe una bella notizia.

Vi chiederete, da dove arrivano questi soldi se il RF ancora non c’e’???

La risposta ce la da Borghi nel suo video qui sotto, ascoltatelo:

Dal minuto 5:30 Borghi ci dice chiaramente che i soldi del RF non servono perche’ questi soldi ci sono gia’ e “ve lo dimostro” dice Borghi aggiungendo anche “quindi l’argomento se noi non partecipiamo ai fondi europei, non abbiamo i soldi, cade oggi”.

Tralasciando l’enfasi con cui Borghi fa cadere dal cielo i suoi racconti, andiamo subito a vedere da dove lo Stato italiano prende questi soldi che in un certo senso equivalgono ad un anticipo del totale del RF.

I soldi, come giustamente fa notare Borghi, arrivano dallo stesso “buco” da dove arrivano tutti gli altri, come ad esempio il famoso extra-deficit per l’anno in corso ad oggi di 180 miliardi e di cui ve ne ho gia’ parlato abbondantemente.

Praticamente il governo italiano emette BTP, i quali vengono acquistati dalla Banca Centrale riempiendo i conti del Tesoro. E quindi i soldi sarebbero gia’ disponibili per essere spesi.

Cosa succede dice Borghi, qualora il RF venisse approvato ed arrivassero i fondi??? dice Borghi: “questi fondi che nel frattempo sono stati svuotati perche’ sono stati spesi, si riempiono nuovamente con i soldi del RF arrivati dall’unione europea, quindi all’atto pratico c’e’ una sostituzione del creditore, il che significa che per questi fondi, invece di avere come creditore o risparmiatori o Banca Centrale noi avremo come creditore l’unione europea”

Primo appunto, Caro Borghi se i fondi dei soldi gia’ spesi vengono riempiti di nuovo sarebbe bellissimo, perche’ cosi faremmo doppio deficit, ma forse tu volevi dire che quando arrivano i fondi dal RF, si cambia il creditore ma i soldi vanno a chiudere l’equivalente debito presso la Banca Centrale, vale a dire l’anticipo messo in bilancio e finanziato conl’emissione di BTP.

Teniamo conto che stiamo parlando per ipotesi, perche’ ad oggi il RF non esiste e l’unica cosa certa che ci da Borghi e’ che i soldi ci sono lo stesso, e questa ripeto sarebbe una bellisima notizia contrariamente a come ce la presenta Borghi.

Ma veniamo al punto finale dell’intervento di Borghi, quello da campagna elettorale, quello delle mezze verita’ per picchiare sul governo ed ingannare la gente.

Premesso che non e’ mia intenzione difendere il governo, che tanto per intendersi, non sta facendo il deficit necessario per far riprendere la nostra economia, a maggior ragione oggi che sappiamo, per voce di Madame Legarde, che i soldi della BCE sono infiniti. Ma non e’ neanche mia intenzione lasciar passare certi messaggi falsi a livello economico da parte delle opposizioni. Non sto qui a ripetervi che la mancanza totale di una opposizione seria e competente e’ una mina vagante per ogni sistema che ha la pretesa di definirsi democratico.

Su cosa si basa l’attacco finale di Borghi: dice, se abbiamo gia’ i soldi con debito verso la BCE, un debito che come abbiamo visto e’ a tasso zero e che di fatto puo’ essere rinnovato all’infinito perche’ dobbiamo andare a prendere i prestiti con creditore la EU che poi dovranno essere restituiti.

Altra premessa, che naturalmente Borghi non vi dice, altrimenti casca tutto il suo castello. I prestiti che arriverebbero dalla EU qualora il RF fosse realta’, dovete sapere che anche questi arrivano sempe dal solito “buco”.

Come funziona, funziona che la Commisione europea non ha questi soldi ma semplicemente li ottiene emettendo titoli europei (gli “EUROBOND”), i quali vengono acquistati dalla BCE (sempre lei… stesso “buco”).

Quindi caro Borghi di fatto si tratterebbe di sostituire BTP con Eurobond sui quali c’e’ la garanzia di tutti gli stati membri, scusa se e’ poco. Ed infatti chi ancora dispone della propria moneta, vedi Polonia ed Ungheria, si rifiutano di approvare il RF. Per quale motivo dovrebbero andare a garantire un debito comune, quando loro possono fare tutto il deficit necessario usando la loro moneta. Semmai gli eurobond garantiti da tutti gli stati membri vanno ad avvantaggiare proprio gli stati come l’italia che non hanno la propria moneta e che garantiscono in proprio il debito che fanno. Credo di essere stato chiaro!!!!

Per quanto riguarda poi il fatto che sono prestiti e dovranno essere restituiti, mentre il debito in BTP verra’ rinnovato all’infinito.

Beh.. su questo argomento si possono fare mille osservazioni e duemila congetture, poiche’ siamo nelle mani della volonta’ politica, ed abbiamo visto che per mezzo di queste mani, da oltre venti anni, stiamo fronteggiando ed accettando tutta la distruzione economica e sociale che ne deriva.

Mi spiego meglio, prima considerazione i prestiti del RF si comincera’ a rimborsarli nel 2027 ed il rimborso si protrarra’ per alcune decine di anni. Fermo restando che se il creditore fosse interamente la BCE, fatto molto presumibile, tali titoli potrebbero essere rinnovati esattamente come avviene per i BTP. E quindi chiedo a Borghi da dove arriva la sua certezza che i BTP verrebbero rinnovati all’infinito mentre gli eurobond NO???? bah, l’affermazione di Borghi mi sembra piu’ che azzardata ed anche fuori da una logica di convenienza europea. Semmai logica vorrebbe che fosse piu’ facile ottenere il rinnovo di un eurobond che di un BTP, basandosi sul fatto che dietro al rinnovo di un eurobond c’e’ la convenienza di tutti gli stati membri. Ma anche qui siamo sempre nelle mani della volonta’ politica e delle logiche di potere, che certamente non le gestisce Borghi. E se volete una opinione personale, come sempre vi ho detto e “Karlshue docet”, la strada intrapresa a partire dal 2012 dalla BCE dopo il famoso “whatever it takes” di Draghi, e’ una strada senza ritorno. Nei fatti la BCE con i vari programmi, incrementati con l’avvento della pandemia, si sta mettendo in pancia quantita’ sempre maggiori di debito pubblico degli stati membri, con volumi tali, che appunto non sara’ piu’ possibile un ritorno alle origini, a meno di una rottura del sistema euro.

Per quanto riguarda la parte a fondo perduto, a quanto risultava dalle cifre espresse l’italia era uno dei paesi con piu’ alta percezione, quindi, trattandosi di fondo perduto e di fatto essendo l’Italia percettore netto rispetto a quanto poi dovra’ versare al bilancio europeo, non vedo cosa abbia Borghi da la mentarsi, a meno che non si lamenti del fatto che per la prima volta dall’avvento dell’euro, il nostro paese riceva piu’ soldi di quelli che versa.

Fermo restando che anche i soldi per il fondo perduto, arriveranno alla EU sempre dal solito “buco”.

Allora lasciamo stare Borghi ad aggiustarsi le carte per il prossimo “magheggio”, ed invece parliamo di cosa realmente sta succedendo, cercando di interpretare al meglio la situazione.

A quanto pare, il Recovery Fund sta diventado sempre piu’ un sogno; e non sorprende, vista la delicata situazione mondiale, che siano proprio i due stati filo-americani dell’est europa Polonia ed Ungheria a boicottarne l’approvazione. Del resto Orban non ha mai fatto mistero di non condividere questo modello di europa germanocentrica supportata dalla Francia di Macron dalla Cina e dal mondo-global, basata fondamentalmente sulla colonizzazione tramite i mezzi finanziari. Come non ricordare l’espulsione dall’Ungheria del FMI, che ricordiamo insieme alla BCE ed alla Commissione europea formano la TROIKA.

E poi, loro si, Polonia ed Ungheria, avendo ancora la loro moneta e potendo fare tutto il deficit necessario a sostenere il loro mercato interno, ditemi che convenienza hanno a prendere i soldi della EU.

Il sospetto che dietro a questa loro forte resistenza tanto da farle apparire la testa di ponte di Trump insieme alla Russia di Putin, per un accerchiamento della Germania diventa realta’ se guardiamo alle reazioni del globalista Gorge Soros, che pur essendo di orgini ebreo-ungherese, picchia duro su Orban. Ne e’ testimonianza questo articolo scritto da lui direttamente sul Sole 24 ore. Dove invita nella maniera piu’ esplicita’ possibile la EU a non sottostare ai ricatti di questi due paesi.

 

La lotta tra globalisti e patrioti nel mondo si fa sempre piu’ dura e senza esclusione di colpi, quello che sta venendo fuori dalle elezioni USA, sapientemente racconatoci dal nostro Pepito, sara’ qualcosa di mai visto, stanno venendo alla luce tutte le truffe dei democrats-globalists sparsi per il mondo. La politica patriota di Trump ha rotto i loro piani proprio quando ormai si sentivano i padroni del mondo e dell’uomo, per questo hanno osato e mostrato la loro sfrontatezza priva di scrupoli nel mettere in piedi “la piu grande organizzazione di frode elettorale della storia” (cit. Joe Biden)

In questo contesto, sono piu’ facilmente leggibili anche le mosse della EU e di chi comanda al suo interno, mosse dettate anche dalla paura che la situazione possa esplodere da un momento all’altro, portando alla disintegrazione dell’unione europea e della loro arma piu’ importante l’euro.

In questo senso dobbiamo interpretare la scelta di rendere gia’ disponibili le risorse del RF tramite la BCE, questo per non far venire alla mente dei governanti di nessun stato membro l’idea di “poter fare da soli”, quandunque fossero anche supportati da una nuova amministrazione Trump. Parallelamente procedere all’approvazione del RF con la relativa nascita degli eurobond, tentando di saldare quello che invece da oltreoceano si vuole spezzare.

Verrebbe da dire troppo tardi ma per noi che sosteniamo da sempre il recupero della nostra sovranita’ monetaria, questo momento e’ piu’ che una speranza che coltiviamo dentro di noi facendo tutto il possibile perche’ cio’ avvenga.

Voglio ricordare a Borghi, che la sovranita’ monetaria e la volonta’ politica fanno la differenza, in presenza di questi due elementi in mano ad un governo patriota, tutti i suoi discorsi diventano irrilevanti ma sappiamo bene che il suo partito gli vieta di parlare di Italexit e per questo si deve dilettare nei suoi giochi preferiti, l’arrampicata sugli specchi ed il gioco delle tre carte, ma la gente non ci casca piu, anzi e’ gia’ avanti molto avanti.