La smisurata e ricorsiva arroganza (ed ignoranza) del popolo italico nel credere che tutto gli sia dovuto: il caso dell’ 8.9.1943 e lo sperato ITALEXIT, secondo cui qualcuno dovrebbe salvare gli italiani “aggratis”

 

La pagina meno conosciuta, proprio perché ha messo a nudo la nullità, l’autolesionismo interessato, l’antimeritocrazia, il nepotismo, la raccomandazione dilagante del sistema di potere romano – e dunque è stata opportunamente nascosta –  è stata l’ 8.9.1943. Ieri forse per la prima volta su Rai1, dopo il famoso “Tutti a casa” di A. Sordi, si è provato a parlare dell’argomento in termini reali e soprattutto in prima serata. Facendo emergere quanto sopra: il ladrocinio e l’inadeguatezza politica dei tempi, tanto simile a quella attuale. Si noti, NON errori, proprio nefandezza nel governare a sfregio degli italiani, ossia dimostrando come chi va a Roma a votare in Parlamento tende inevitabilmente, via antimeritocrazia e nepotismo, a breve, a votare solo per se stesso, fregandosene del Paese (memento il pigiama del super raccomandato Badoglio, non a caso uno dell’elite del tempo, come le elite attuali troppo spesso incapaci di generare valore positivo per il Paese, alias borghesia compradora/venditora…).

 

L’8.9.1943 fu un adulterio di Stato, un tradimento totale, una vergogna nazionale: i politici dei tempi dimostrarono che non gliene fregava assolutamente nulla del popolo. Ed in tutto questo – notate –  salvo per assurdo Mussolini, il quale alla fine fu vittima nel caso specifico, salvo poi prestarsi allo stato fantoccio della RSI qualche mese dopo, la sua vera colpa assieme alle leggi razziali (dobbiamo avere il coraggio di dirlo, per favore!). Ossia causando il genocidio italiano che seguì chiamato GUERRA CIVILE, che mai si è voluto chiamare col suo nome. Si, grazie alla RSI che appoggiò come stato fantoccio di Salò – versione di Wikipedia – la Germania di Hitler, l’Italia patì le pene dell’inferno, tra concittadini.

Non deve più succedere.

Forse bastano queste poche righe per fare pace col passato: in Italia prima del 1938 praticamente quasi tutti erano fascisti, post disastri della WWI e rinascita economica dal 1922 in avanti, vedasi la stima di Roosevelt e di Churchill per il Duce. Poi, alla dichiarazione di guerra contro la Francia del 1938, una buona metà degli italiani si dissociò, praticamente tutti quelli che avevano avuto un parente morto o anche sopravvissuto nella guerra di trincea di 20 anni prima. Dopo l’ 8.9.1943 rimasero soprattutto i folli e anche qualche invasato sul carro fascista, più i grandi interessati anche e soprattutto delle elites del tempo, visto che la guerra era persa e Montecassino dimostrava inequivocabilmente la soverchiante superiorità delle armate anglo-alleate.

 

Gli  sfarzi dell’inizio del fascismo

In tale contesto soggetti del nord, per altro vicini al Lago di Garda, forse non casualmente prossimi  a dove oggi ha sede la Lega, ai tempi decisero di stare comunque dalla parte dei nazisti tedeschi previa salvataggio di Mussolini da parte di un soggetto, Otto Skorzeny, che ebbe poi a far visitare il castello di Pontedilegno ad un suo nipote. (quasi un ricorso storico direi, con la Lega diventata pro€, ndr). Fu così che, dove oggi soggiornano d’estate i germani, si fece lo stato fantoccio italiano di Salò, che causo l’omicidio reciproco dei cittadini della Penisola.

La cosa incredibile però è un’altra : alla fine della guerra nessuno sembrava essere stato mai fascista, una doppia vergogna nazionale come ben implicò Churchill. Salvo uno sparuto numero di individui, molti dei quali stavano solo difendendo un certo loro interesse, si pensi ad esempio agli industriali della zona di Dalmine che non volevano più dirsi fascisti e che dunque scapparono in Argentina, solo per tornare a fine anni ’90 con le privatizzazioni di fatto imposte da Tangentopoli per ricomprarsi le stesse fabbriche che erano state requisite e nazionalizzate a fine conflitto.

Salò era questa

Il sunto del discorso è però assi diverso e più attuale: stante la necessità per uno Stato che si definisca tale di avere VERI patrioti, che non hanno colore, infatti stanno sia a destra che a sinistra (si sappia che anche i fascisti, sebbene non tutti, erano certamente patrioti, per inciso), la cosa che mi ha colpito nella cronistoria passata è stato ascoltare Paolo Mieli, ieri, al TG1/Special, spiegare come gli italiani pensassero, nel 1943 [e come succede anche oggi], con il falso armistizio che in realtà era resa incondizionata, che gli americani avrebbero riconquistato l’Italia per loro conto per poi restituirla all’Italia aggratis. Alla fine – per fortuna – allora tutto sommato andò anche bene: con la pace di Cassibile si gettarono le basi per le basi militari in Italia, una necessità italiana in quanto fu il vero deterrente che evitò che i paesi confinanti cercassero di conquistare parte del territorio italiano, come avevano fatto regolarmente negli ultimi 1500 anni.

Fu però una RESA INCONDIZIONATA e va detto a chiare lettere. Sebbene chi scriva non sia tra coloro che considerano solo i fascisti traditori, anzi, visto che nessuno riesce per altro a capire chi non fu fascista nel ventennio…

Aggiungo ora l’aspetto incredibile: anche oggi continuo a sentire soggetti, in rete, che dicono qualcosa come “ma perché gli USA non ci danno dei soldi per uscire dall’euro”, “ma perchè non ci permettono – loro che possono – di stampare lire” o assurdità simili.

Come sempre gli italiani pensano che gli sia tutto dovuto, che non sia necessario fare i compiti a casa, che non bisogna nemmeno schierarsi, forse prendendo insegnamento dalle elites italiche che vivono nel paese più bello del mondo solo ciucciando dalla mammella senza dare nulla, pensando solo al proprio familismo (amorale). L’ho visto perfettamente in scenarieconomici: una fantastica mission iniziale per uscire dall’euro si è trasformata in uno strumento per far trovare lavoro a quelli che si vestivano di Patria da insider del sito, mentre invece pensavano a se stessi ed alla cadrega, infatti il piano B ormai non si pronuncia nemmeno più. Ed infatti il paese implode mentre la Lega dice che non vuole più uscire dall’euro…

Sappiate che la sfida che gli italiani avranno di fronte fra qualche mese sarà epocale; le parole che leggo in rete mi fanno però capire che i cittadini NON hanno assolutamente capito cosa li aspetta.

 

Provate a tradurre le parole di Winston sopra con “austerità euroimposta restando nell’euro” e poi ditemi come vi sentite…

In tutto questo abbiamo chiaramente la storia che fa la rima: ci sono OGGI partiti politici perfettamente inconcludenti ed antipatriottici a rappresentare il Paese, sia al governo che all’opposizione, come 80 anni fa circa. Oltre a politici per altro dichiaratamente incapaci.

Inutile perdere tempo a spiegare la situazione di nuovo, sono circa 8 anni che lo faccio. Sappiate solo che non ci sarà nessuno che preparerà la pappa pronta agli italiani, anzi gli italiani dovranno proprio sporcarsi le mani. Di sterco. Vedremo se ne saranno capaci, circondati da unti esempi politici in larga parte venduti che solo a parole dicono di fare il bene del paese (di norma quelli che parlano di più sono quelli che dicono più bugie).

Come nel 1943, quasi uguale direi.

In bocca al lupo a tutti, ce n’è bisogno.

MD

 

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