Palamara. Chiesto il Processo Disciplinare. Nomi e Cognomi.

Giuseppe Sandro Mela per Senza Nubi

Già da tempo ho dovuto occuparmi di quel “venerabile” uomo che è il Giudice Luca Palamara:

Durante la perquisizione a casa di Palamara è stato trovato un elenco di fascicoli già inviati in Tribunale o in Corte d’Appello, con alcune annotazioni scritte a mano.

Su uno si parla della sostituzione di una Giudice;

su un altro è scritto: «Questa è fondamentale che la rigetti»;

su un terzo: «Questa è l’ultima che ti ho dato».

E adesso sarà la Guardia di Finanza a verificare se gli interventi siano effettivamente andati a buon fine.

Palamara ed amante. ‘Da Ibiza a Favignana, abbiamo vissuto sette anni nel lusso’

Palamara santo subito. Sarebbe più candido di san Luigi Gonzaga.

Csm, Palamara e sodali. È solo la punta dell’iceberg.

ANM. Ancora Intercettazioni. Vertici dimissionari.

CSM. Gran bell’ambientino! Il caso Palmara.

Bufera sulle Procure. Favori a Palamara, anche Centofanti indagato

Ex Ilva. Chi governa è la magistratura. I politici son meno che pezze da piedi.

CSM. Elezioni. D’Amato vince su Di Matteo.

Csm. Magistrati. Stipendio medio 142,554 euro l’anno.

Giudice Riccardo Fuzio se ne va. Primo di una lunga lista.

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Mah! Chissà come si potrebbe definire quella simpatica riunione tenuta all’Hotel Champagne, dove nove Magistrati si sono riuniti anche a nome di altri amici per decidere le sorti dell’Italia.

Già. Chi governa le Procure e i Tribunali processa e condanna chi vuole. La Giustizia è usata come una sorta di arma impropria.

Parole dure? Date un’occhiata a questo caso:

— Nel 1991, sulla base delle dichiarazioni del pentito Rosario Spatola, il Sostituto Procuratore di Trapani Francesco Taurisano aprì un procedimento contro Mannino per rapporti con la mafia.

— Nel 2001 Mannino è assolto in primo grado perché il fatto non sussiste.

— L’assoluzione viene impugnata dal Pubblico Ministero e la Corte d’Appello di Palermo, nel maggio 2003, lo riconosce colpevole di “concorso esterno in associazione mafiosa” fino al 1994, e lo condanna a 5 anni e 4 mesi di reclusione.

— Nel 2005 la Corte di Cassazione annulla la Sentenza di Condanna riscontrando un difetto di motivazione, rinviando ad altra Sezione della Corte d’Appello.

— Il 22 ottobre 2008, riprendendo la Sentenza di Primo Grado, i Giudici della Seconda Sezione della Corte d’Appello di Palermo assolvono Mannino perché il fatto non sussiste.

— La Procura Generale di Palermo, in seguito, impugna l’assoluzione, facendo ricorso in Cassazione.

— Il 14 gennaio 2010 la Corte di Cassazione assolve definitivamente l’ex Ministro democristiano.

— Il 24 luglio 2012 la Procura di Palermo, con il Pm Antonio Ingroia, chiede il “rinvio a giudizio” di Mannino e di altri 11 indagati. Mannino è accusato di violenza o minaccia verso un Corpo Politico dello Stato.

— Il 4 novembre 2015 il Giudice dell’Udienza Preliminare di Palermo, Marina Petruzzella, assolve Mannino dall’accusa a lui contestata per “non aver commesso il fatto”

— Il 22 luglio 2019 l’Assoluzione viene confermata in appello.

Orbene, la Magistratura ha incapsulato per ben trenta anni Calogero Mannino. Adesso dovrebbe essere più chiara l’importanza della riunione tenuta all’Hotel Champagne.

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[Omissis]

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Caso Palamara, chiesto processo disciplinare per l’ex Presidente dell’Anm e altri nove

Coinvolti anche gli ex togati del CSM Corrado Cartoni, Paolo Criscuoli, Antonio Lepri, Gianluigi Morlini, Luigi Spina e altri.

Il PG Salvi: Il caso Palamara ha segnato il punto di non ritorno. Agiremo con massima trasparenza per voltare pagina”.

Interferenza nell’esercizio delle attività di Organi Costituzionali”: è molto grave l’accusa ipotizzata dal Procuratore Generale della Cassazione, Giovanni Salvi, nei confronti di Luca Palamara e altri nove Magistrati presenti alla riunione sulle nomine all’Hotel Champagne.

Il titolare dell’azione disciplinare ha chiuso la prima fase dell’istruttoria.

Ora sarà il CSM a valutare, al termine di una sorta di processo pubblico, se meritano la sanzione prevista per quell’incriminazione.

I nomi

A finire davanti al «Tribunale delle Toghe», oltre a Palamara (sotto inchiesta a Perugia e già sospeso dalle funzioni e dallo stipendio), i cinque ex Consiglieri del CSM dimessisi dopo lo scandalo:

“Antonio Lepre, Luigi Spina, Gianluigi Morlini, Corrado Cartoni e Paolo Criscuoli; l’ex PM della DNA Cesare Sirignano; l’ex PM di Roma Stefano Rocco Fava; due Magistrati Segretari del CSM (per uno di questi la richiesta di Giudizio Disciplinare è già stata avanzata in precedenza)”.

Per Cosimo Ferri, Magistrato in Aspettativa ora in Parlamento con Italia Viva è stata chiesto alla Disciplinare del CSM di avanzare alla Camera la “richiesta di autorizzazione” per utilizzare le conversazioni del Deputato che sono state intercettate: “Per altri l’autorizzazione non è necessaria. Per Ferri sì”.

Massima trasparenza

Ma sono molti altri i Magistrati le cui affermazioni nelle chat di Palamara passeranno al vaglio del pool della Procura Generale, coordinato dal Procuratore Aggiunto Luigi Salvato e dall’Avvocato Generale Piero Gaeta.

“Il lavoro sarà svolto con la massima trasparenza” — ha assicurato il PG Salvi — i criteri, chiari e trasparenti, saranno resi pubblici”.

Secondo Salvi, il caso Palamara ha segnato un punto di non ritorno” e ora in tutta la Magistratura è forte il desiderio di “voltare pagina”.

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Le accuse di Palamara non sono finite. Altri colleghi nel «sistema incarichi»

L’ira dell’Anm: da lui soltanto falsità. Ma adesso la politica va in pressing: riforme sempre più urgenti”.

L’ex Ministro Giulia Bongiorno (Lega): È finito sotto i riflettori ma non è credibile che il problema sia solo lui”.

Palamara, come auspicava l’Associazione nazionale magistrati, zitto non c’è stato.

E ora su di lui, espulso sabato da quell’ANM che aveva guidato, è passato all’attacco dei colleghi e quindi piovono minacce di querele.

Ne parlano diversi Magistrati coinvolti dall’ex PM nella chiamata di corresponsabilità nell’affaire delle nomine pilotate.

[Omissis]

Ma le rivelazioni di Palamara non sono finite e rendono più urgente, per la politica, accelerare sulle riforme.

“Nei prossimi giorni credo si debba riflettere su una seria riforma del disciplinare dei Magistrati, sottraendolo al CSM e istituendo un’apposita Corte che si occupi di tutte le Magistrature. Credo sia utile lavorare a una Legge Costituzionale che vada in questa direzione, coinvolgendo tutte le forze parlamentari”, scrive su Facebook l’ex Ministro della Giustizia, e ora Vicesegretario PD, Andrea Orlando.

Il Centrodestra attacca.

“L’espulsione di Palamara dall’ANM è un buon segnale, ma non basta”, dice Giorgia Meloni (FdI), chiedendo le dimissioni immediate di tutti i Magistrati coinvolti nello scandalo e il sorteggio per le nomine al CSM.

Giulia Bongiorno (Lega) difende l’ex Consigliere Csm: “È corretto quello che dice: i riflettori sono accesi su di lui ma è poco credibile che il problema riguardi solo Palamara”.

Fabrizio Cicchitto (ReL) chiosa: “Adesso manca solo di far passare Palamara per matto. La verità è che il trojan è stato messo per boicottare la scelta di Viola a Procuratore di Roma e non per scoprire episodi di corruzione, mai esistiti, di Palamara”.

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Link Originale: https://senzanubi.wordpress.com/2020/06/26/palamara-chiesto-il-processo-disciplinare-nomi-e-cognomi/

Scelto e pubblicato da Franco