ECCO L’INTERVISTA A WARREN MOSLER… rilasciata alla nostra redazione e prodotta al meeting ARCADIA 2020 – PIANO A e PIANO B

di Megas Alexandros

Come vi avevamo gia’ preannunciato, oggi, durante il meeting ARCADIA 2020, e’ stata proiettata, tradotta e commentata l’intervista/”chiaccherata” che la nostra redazione ha avuto il piacere di fare con il padre fondatore della Modern Money Theory Warren Mosler; il quale si e’ detto disponibile a ricoprire il ruolo di leader in un comitato economico che dovra’ supportare la politica italiana in una trattativa/ultimatum con i poteri europei, spingendosi, se necessario fino all’ITALEXIT.

Vi suggeriamo, di guardare subito l’intervista che va dal minuto 0 fino al minuto 18:40 (cliccate sull’immagine sotto)

Ora, qui sotto, riportiamo un riassunto delle parole piu’ significative di Mosler che avete ascoltato nel video/commento:

M in sostanza ci stai dicendo che c’è una crisi strutturale e inerente alle politiche monetarie europe quindi non dobbiamo aspettarci molto in particolare, cosa ne pensi dell’euro l’euro può funzionare in questa crisi covid 
 
W si lo può fare operativamente e in termini funzionali, l’unione europea può facilmente superare la crisi attuale e può assicurare il pieno impiego e la stabilità dei prezzi, l’asticella delle aspettative è talmente bassa  che abbiamo un’intera generazione che è totalmente depressa e non ha la men che minima idea di cosa significa vivere in una società prospera, e basterebbero solo dei  semplici aggiustamenti in termini di politica economica, lasciatemi aggiungere che in questo caso non sto argomentando sugli aspetti democratici dell’intera struttura istituzionale europea che è cosa ben diversa dal potenziale di prosperità economica che può essere raggiunto all’interno dell’unione europea,
 
M nello specifico sembra che la germania si sia avvantaggiata grazie all’euro mentre l’italia sembra che non abbia avuto benefici dall’adesione all’euro, quale dovrebbero essere le politiche economiche che possono generare generare benefici simmetrici? 
 
W il problema fondamentale è che non c’è abbastanza domanda aggregata ovvero di capacità di spesa, la spesa totale sia pubblica che privata è molto bassa, allo stesso tempo dal lato dell’offerta non c’è mai stata una così alta capacità produttiva, il potenziale non è ma stato così alto ma senza domanda aggregata abbiamo un potenziale inespresso in termini di offerta che secondo le mie stime si aggira intorno al 25% e questo riguarda anche la germania, il potenziale della germania magari è sotto il 22% e in Italia al 28% ma entrambi stanno operando molto al di sotto del loro potenziale in termini di creazione di benessere per le loro rispettive popolazioni, quindi io non direi che la Germania stia andando così bene. Negli ultimi anni la Germania ha avuto un forte rallentamento causato principalmente delle politiche protezionistiche dell’amministrazione Americana, politiche che a mio avviso non hanno senso e stanno impattando in tutta Europa ma con particolare rilevanza nei confronti della Germania visto il suo particolare modello export lead.
Questa dinamica potrebbe essere modificata attraverso degli aggiustamenti fiscali sia tagliando la tassazione che aumentando la spesa pubblica (questa chiaramente è una scelta politica ma diciamo che entrambe le misure sono legittime). Personalmente penso che in questo momento in Europa il settore pubblico è quello che richiede maggiori investimenti, specialmente in Germania dove ci sono profondie mancanze sul lato delle infrastrutture pubbliche che sono sotto finanziate, ma anche il settore privato non gode di buona salute, quindi possiamo dire che entrambi sono sotto finanziati e questi problemi possono essere risolti come detto precedentemente con aggiustamenti fiscali.
 
 
M Un altra domanda, tu consci l’Italia molto bene, dimmi cosa potrebbe succedere se l’italia uscisse dall’euro è qualcosa di possibile? 
 
W ci sono due modi per gestire questo processo un modo giusto e un modo sbagliato. Se la creazione di una nuova valuta è gestita nel modo sbagliato la nazione può incorrere in seri problemi, come esempio di fallimento possiamo prendere il caso dell’Euro, l’euro è iniziato nel modo sbagliato e guarda a che punto siamo arrivati oggi, ma ci sono altri esempi l’Italia ha avuto un periodo con la lira che fu un disastro con alti tassi di interesse disoccupazione, inflazione, oppure prendiamo la dracma dove c’era un regime militare, alti tassi d’interesse e deprezzamento della valuta, con l’euro hanno fatto un paio di cose giuste l’inflazione è stabile, gli interessi sono bassi, la valuta non subisce deprezzamenti nel mercato valutario, la parte che non hanno gestito bene è la parte legata alle policy che possono generare prosperità e che garantirebbero un sicuro successo all’eurozona 
 
M Ma se l’italia uscisse dall’euro 
 
W Si giusto quale è il modo corretto e il modo sbagliato per gestire questa transizione io ho proposto un piano A e un piano B, 
Il piano A consiste nel rimanere nell’euro ma lanciando un ultimatum se l’unione europea non cambia velocemente e effettuata dei profondi aggiustamenti fiscali l’italia è a mio avviso spacciata, quindi non c’è altra scelta che uscire dall’euro e creare una nuova valuta, l’Italia a tal proposito dovrà avere un alternativa credibile che convinca l’opinione pubblica,  senza un alternativa credibile l’Italia non avrà nessuna forza negoziale per  forzare un cambiamento radicale delle istituzioni europee, quindi è necessario un piano B solido e credibile che supporti il piano A, io sono certo che il piano B come da me proposto sia una valida alternativa all’euro ma suggerisco di utilizzare il piano B come arma negoziale. Sempificando dovreste dire “noi abbiamo un piano B che funzionerà non lo vogliamo utilizzare ma se ci forzate siamo pronti a metterlo in campo, quello che vogliamo è che tutta l’europa sia beneficiaria del piano A in modo paritario ma abbiamo un piano B che all’occorezzna possiamo utilizzare. Il mio piano B è composto da 5 step…………….
 
M tu saresti disposto a fare parte di un comitato che si faccia portatore di questa strategia legata al piano A e piano B all’interno di un ipotetico governo di centro destra? 
 
W “Si” (da notare il “SI” viene pronunciato da Warren in italiano)

 

 

Le parole di Worren, come vedete, sono parole importanti e possiamo aggiungere, come spiegato dal suo portavoce, come una parte fondamentale del piano A, sia quella di stabilire da subito una cifra pro-capita, diciamo euro 1.000 da girare a tutti gli Stati europei in base alla popolazione e quindi con metodo paritario, in questo modo l’Italia avrebbe da subito 60 miliardi.

Questi trasferimenti avverrebbero dalla BCE direttamente agli Stati membri, senza gravare sul debito attuale e poi verrebbero utilizzati per i progetti di spesa che gli stessi ritengono piu’ utili ed opportuni per il proprio paese.

Questi trasferimenti poi potranno essere ripetuti fino all’ottenimento della piena capacita’ produttiva ad oggi inespressa, finalizzati all’ottenimento di uno standard di benessere comune dal quale oggi siamo lontani anni luce.

Quindi come vedete, altro che MES e Recovery Fund…. tutti soldi che non sappiamo quando ed addirittura se arrivaranno, fondi con cifre altamente insufficienti e per di piu’ a debito.

Certo Warren Mosler non e’ ben visto dai poteri europei e diciamo, pure, anche da quelli italiani, perche’ smaschera quelle che sono le loro “bugie”.

A noi ci raccontano che dobbiamo firmare il MES oppure che il Recovery fund e’ un grandissimo risultato, mentre invece Mosler ci fa vedere con estrema semplicita’ che i soldi potrebbero arrivare domani mattina in quantita’ molto piu’ alte con un semplice “click” della BCE. Tutto questo senza dover ascoltare di nuovo le solite “balle”, per le quali i nostri politici ed i giornalisti di casa nostra si indignano falsamente…. sui tedeschi e gli olandesi che non vogliono dare i loro soldi agli italiani spendaccioni. Warren ci fa vedere chiaramente che loro non daranno un bel niente, anzi riceveranno loro stessi dei soldi in base al numero dei loro abitanti.


Vorrei ora soffermarmi solo su un ultima considerazione, vorrei farvi vedere con i fatti che Warren Mosler e la MMT non sono “venditori di fumo”.

Facciamo un piccolo viaggio nel passato con ritorno al futuro ed andiamo a vedere cosa Mosler diceva 22 anni fa, praticamente 3 anni prima che l’euro entrasse nei nostri portafogli:

Era il 5 maggio 1998, Warren Mosler si trovava a Londra e gia’ allora

aveva previsto tutto:

– la crisi degli spread
– il predominio e la dipendenza dai mercati finanziari;
– il vantaggio implicito della Germania;
– La difficoltà da parte di alcuni Stati di trovare i soldi per finanziare la spesa pubblica;
– le politiche di austerità (pareggio di bilancio) come risposta a questa difficoltà;
– le politiche di austerità come risposta ad una recessione economica;
– i limiti dell’assetto istituzionale dell’eurozona dovuti all’impossibilità della BCE di intervenire comprando titoli di stato;
– il rischio di fallimento degli Stati dell’eurozona dovuto a questo folle assetto isituzionale;

– La necessità della BCE di venir meno ai sui vincoli per SALVARE la moneta unica!

Il tutto è stato affermato e previsto 22 anni fa!

“Ora ditemi voi se c’e’ ancora qualche imbecille in Italia che intende continuare a denigrare quest’uomo….. eccetto naturalmente quelli che continueranno a farlo perche’ Warren Mosler smaschera le loro bugie”