I veri numeri del virus, al 16 febbraio: 112 morti! Peccato i numeri si riferiscano alla “normale” influenza del 2018…. Oggi il coronavirus forse ha fatto 1 o 2 morti? Della serie, forse qualcuno vuole seminare il panico…

Agli italiani sembrerà il coronavirus, in realtà è un “vecchio” virus dell’influenza (Indepedent.co.uk, 2014)

La natura umana è la stessa da sempre. Dunque ci sono personaggi che regolarmente ne approfittano. I tedeschi, libro di storia alla mano, anche nel male sono riusciti a mettere ordine, vedasi la famosa “dottrina Goering“, dal nome del celebre gerarca nazista, lo stesso che diceva che voleva salvare le opere dall’Abbazia di Montecassino per evitare la distruzione voluta dagli alleati col bombardamento più annunciato della storia e si fregava letteralmente i dipinti aggiungendoli alla propria collezione privata. Per inciso, Goering era legato alla nobiltà tedesca di stampo tradizionale, ossia quella con radici svedesi (…). Il Goering nella sua dottrina diceva, più o meno, questo: spaventa un popolo, digli che è attaccato dall’esterno, e gli farai fare ed accettare quello che vuoi…. Mai esempio – sempre libro di storia alla mano – sembra più calzante con quanto accade oggi, in Italia, vis a vis con un popolo italico che troppo spesso è stato socialmente incivile, ossia di gente che ragiona preferenzialmente con la panza più che con il cervello.

Or dunque, oggi abbiamo un morto a Padova (un anziano di 78 anni) e una decina di contagiati, casi dubbi. Nessuno sa da dove arrivino i contagi, ma si sa solo che i casi sospetti sono avvenuti principalmente tra Lombardia, Veneto e nord Emilia, una zona abbastanza ristretta. C’è da spaventarsi? Mah, magari mi sbaglio ma ad oggi a me sembra che sia molto più spaventosa l’influenza….

Certo, un paese che si è lasciata convincere a fare vaccinazioni di massa obbligatorie sul morbillo quando il morbillo già dagli anni ’90 dello scorso secolo aveva una mortalità prossima allo zero, ritengo sia più semplice manipolarlo con la paura rispetto, che so, di un francese che invece ha prontamente tolto l’obbligatorietà al vaccino per l’epatite B da lustri viste le rilevanze scientifiche e giudiziarie sui rischi di detto vaccino (che in Italia è obbligatorio, ndr). Infatti in termini assolutamente generali un popolo che ragiona di panza, usando poco il cervello, è un popolo  – permettetemi – primitivo, quanto meno visto da chi lo vuole manipolare. Che poi un politico anche di successo, sebbene ritengo meteorico, recentemente abbia riassunto il concetto di superficialità legata alla politica italiana legando tale principio a se stesso con il famoso “Omo de panza, omo de sostanza” la dice lunga sul livello della classe politica che arriva a Roma a governare.

Ora, sempre abbracciando il libro di storia, se voi pensate che in queste isterie di massa, anche in contagi o supposti tali, quanto meno per come vengono pubblicizzati, non ci sia il becco dei servizi segreti di mezzo mondo, beh, temo vi sbagliate. Infatti la paura è un’arma da sempre usata dalla propaganda, per orientare. Dunque, partite dal presupposto che quello che vedete oggi possa essere, appunto, “orientato” visto che la storia ci ha insegnato che sono spesso gli stessi giornalisti ad essere – sempre troppo spesso – al soldo dei servizi segreti non solo italiani. Caso eclatante fu quello del padre di Paolo Mieli (‘…”colonnello Ralph Merrill”. È nominato ufficiale dei servizi d’intelligence inglesi…’ , fonte: vedasi sotto e al LINK), anche lui giornalista, che è emerso fosse contiguo ai servizi segreti inglesi attivi in Italia durante il periodo a cavallo della II Guerra mondiale, informazioni ottenute grazie alla desecretazione degli archivi di Kew Gardens, a Londra. Complice il solito familismo amorale rilevato da Banfiled in Italia come endemico, di cui il nepotismo è mero sintomo, fu naturale che tanti figli facessero carriera nei decenni successivi col mestiere del padre, non necessariamente il loro di mestiere (…). Dico questo stando a quanto ben riportato dai bravi Cereghino e Fasanella nel libro “Il Golpe Inglese“, Chiarelettere.

Questa è l’Italia…


Per il morbillo era difficile fare una diagnosi certa (“probabile”…), pensate per il nuovissimo coronavirus…

Dunque, per combattere le follie interessate c’è solo un modo, fornire i dati. E visto che gli italiani sono semplici, ossia gente di panza che ama gli uomini di panza al potere, più i dati sono facili da capire meglio è. Si sa, gli italiani preferiscono sforzarsi non eccessivamente per capire le cose, bisogna dargli la pappa pronta. Ci proverò… (ma se volete approfondimenti ve li farete voi…)

Vediamo…. Oggi ci spaventiamo di 1 caso di morte per sospetto Coronavirus, con una decina circa di infettati, sospetti. Prima di tutto ecco sopra una tabella di come vengono riportati i casi di infezioni virali, ad es. nel morbillo,sopra. Nel senso, è difficile dire fermamente oggi che per gli infetti attuali si tratta di coronavirus.

Poi, di influenza di morti ce ne sono annualmente molti di più che per coronavirus, solo che non viene detto, anzi dati dell’influenza sembra spariti quest’anno. Non ci credete? Al di fuori di quanto nel titolo, ecco una carrellata di esempi:

Sappiamo già il caso del morbillo, dipinto come un problema nazionale, costringendo milioni di persone a fare un vaccino obbligatorio, quando già dal 1990 la mortalità per morbillo era prossima allo zero (per inciso, chi scrive il morbillo l’ha fatto da piccolo, come tutta la mia famiglia; e per quanto ne sappiamo in famiglia non è mai morto nessuno di tale infermità, nemmeno tra i nostri amici andando indietro anche di 70 anni; addirittura pensate che i nonni da piccoli ci portavano a casa dei bambini malati con il fine di “farci fare la malattia”, immunizzandoci a vita, considerando tale malattia innocua restando a casa e nutrendosi bene [il motivo sta probabilmente nel timo, dove si concentrano le difese immunitarie dell’uomo: da bambini è grande, da anziani si riduce al 10% della dimensione infantile, ndr]). Tale esempio del morbillo, se ricordate, ha instillato un semi panico pubblico, sebbene nessuno abbia guardato ai dati storici. Il risultato è stata l’introduzione dell’obbligo di vaccinarsi; pensate che nel vicino Ticino l’incidenza è stata più o meno quella italiana ma nessuno ha pensato all’obbligatorietà per detta malattia…. Tutto il mondo è paese verrebbe da dire.

Carpite dunque la follia nascosta dietro al panico attuale? Dunque, l’epidemia di coronavirus sembrerebbe avere attinenze con peste suina che colpì il Messico nel 2008-2009, work in progress. Ossia, nel caso si pensava ad una transizione tra maiali ed uomo, più o meno la stessa che si suppone sia successa questa volta in Cina, flagellata da mesi dalla peste suina. Prima considerazione logica: forse evitare la carne suina proveniente dalla Cina è auspicabile?

E qui ricordiamo uno strano sequestro di cane suina illegale cinese di qualche mese fa, proprio a Padova, proprio dove c’è stato uno dei supposti primi contagiati in Italia: l’ipotesi è che qualche criminale abbia importato carne suina infetta in Italia visto che era impossibile utilizzarla in loco, pena la morte. E questo anche grazie alle aperture garantite dalla Via della Seta, a cui hanno contribuito gli stessi partiti al governo a Padova, visto che il deus ex machina dell’accordo con Pechino è stato Geraci, della Lega.

Dunque, stante il fatto che i morti per influenza “normale” potrebbero essere maggiori di quelli per il coronavirus, vi allego anche qualche statistica, dell’ISTAT, a conforto. Come vedete la  polmonite è qualcosa che flagella da anni l’Italia…., sotto.

Lasciamo perdere il fatto che nel 2014 in tutta EUropa c’è stata, sembra, anche una sospetta moria di pazienti che avevano fatto il vaccino un molto discusso anti-influenzale bloccato alla vendita in Italia, tanto da bloccare il commercio di un famoso vaccino in Italia (…).

Per non farsi mancare nulla, non possiamo riportare alcuni fatti. Ossia non possiamo non ricordare ad es. la ministra italiana che fu indagata per anni dalla polizia italiana per, guarda caso, “traffico di virus”, la famosa Ilaria Capua, poi emigrata negli States a fare ricerca sempre sui virus senza il rischio di essere considerata una untrice (…, e qui ci sarebbe da scrivere qualche libro sull’argomento). Interessante casualità che anche la prof. Capua fosse indagata proprio nel padovano, da enti legati all’istituto zooprofilattico.

Nessuno sa la nazionalità dei potenziali untori di carne suina potenzialmente infetta a Padova: saranno cinesi? Qualcuno indaga?

La stessa location dove c’è stato il primo morto per coronavirus è anche dove c’è stato il sequestro di carne infetta, distrutta senza nessun colpevole e senza fare le analisi sulla carne (vedasi sopra), una follia solo a dirla, ma su cui nessuno sembra voler indagare…. che poi l’editoriale sulla “riparazione” (nel senso di riparare [luogo]) negli USA della prof.ssa Capua sia stato scritto ai tempi sul Corriere della Sera proprio dal Paolo Mieli citato sopra sembra anche un piccolo scherzo del fato

All in all, io mi sento di stare tranquillo, non ritengo ci si debba farsi prendere dal panico. Partiamo dal presupposto che sia più o meno come per l’influenza o per una semplice polmonite virale direi. Chiaro, l’igiene mai come in questi casi è importante, farsi la doccia tutti i giorni, soprattutto ai bambini, nutrirsi bene, lavarsi le mani. Magari anche un po’ di supporti vitaminici possono essere utili. Ma la cosa da NON fare è farsi prendere dal panico. Lasciamo perdere la dimostrazione scientifica che gli occidentali hanno relativamente poche possibilità di ammalarsi nelle stesse proporzioni dei cinesi, a causa di un minor numero (ca. 1/5, sembra) di recettori interessati all’attacco del virus (ACE2, recettori dell’angiotensina, …), troppo difficile da capire per tanti connazionali.

In tutto questo la cosa che mi scandalizza non è tanto la paura degli italiani ma qualche italiano che usa la paura dei propri concittadini per fini propri, magari politici.

Oggi la Lega purtroppo sembra scagliarsi contro chiunque al governo, per farlo cadere in qualche modo, dando anche colpe per il coroinavirus. Io direi che in casi come questi bisognerebbe superare la diatriba destra-sinistra-postsovranisti e cercare di fare il bene per il proprio Paese. Quello che ho notato è che spesso gli stessi che si scagliano contro coloro che non sono dei loro [per dare le colpe del coronavirus “cinese”] sono – sembra – alcuni supporter leghisti, che guarda caso, in commenti a nostri pezzi e su altri blogs, sembrerebbe siano gli stessi [commentatori] che hanno sottilmente implicato ipotesi folli per cui sarebbero addirittura stati “degli interessi occidentali” ad “aver iniziato” tale virus in Cina nelle more di una guerra commerciale 3D (…). Follia!

A parte la follia di tali idee, da cui ci dissociamo senza se e senza ma visto che sono ipotesi assolutamente non provate e non provabili, se così fosse fa specie che gli attizzapopoli nostrani siano gli stessi che hanno promosso – con Geraci – l’accordo della Via della Seta che ha aperto la strada ai commerci con la Cina, ossia nel caso anche di carne suina possibilmente infetta; in realtà trattasi FORSE (solo) in un estremo e disperato tentativo di far cadere il governo Conte appena prima che vengano messi in evidenza comportamenti politicamente perniciosi per renziani e salviniani che mirano a Palazzo Chigi (…).

In questi casi di potenziale rischio il silenzio è d’oro…

Mitt Dolcino

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