Sergio Mattarella, il Presidente del magico mondo di Oz: “senza l’evasione fiscale” ci sarebbero 119 mld € in più di tasse. Peccato che NON ci sia alcun paese al mondo con zero evasione (mentre la dura realtà è che l’Italia ha una tassazione folle!)

 

Lo dico da anni, l’evasione fiscale italiana “enorme” è una chimera. Ossia, l’Italia ha una evasione circa simile a quella della Germania, la differenza è dell’1 o del 2% sul PIL, ma in compenso Berlino evade circa duecento miliardi di euro in più all’anno rispetto a Roma (!). Infatti L’Italia ha una evasione poco sopra al 12% del PIL mentre Berlino si attesta attorno all’10.5-11%. Ma, si noti bene, con una enorme differenza: la tassazione globale tedesca, calcolata dall’OCSE, è del 48.1% mentre quella italiana è del  59.1%, dati del 2019 (!!)

Un sogno o  una minaccia? Zero evasione si ha solo in dittatura… E forse nemmeno lì

Quelli presentati sopra sono fatti, le parole di Mattarella invece sembrano un po’ frasi al vento, forse anche interessate (vedrete oltre perchè); ad esempio per mantenere intonsi i privilegi di una certa politica e di una certa magistratura, ossia di una certa casta, che in Italia guadagna anche più del Presidente USA come pensione di Stato (…).

Prova ne è che l’evasione tedesca supera i 330 miliardi di euro, mentre quella italiana si attesta attorno a 110 mld di euro, forse un po’ più bassa dei 119 citati dal Presidente Mattarella, ma sono dettagli. Infatti il punto importante sta altrove; all’uopo si ricordi che  l’evasione fiscale (in mld €) di un paese è frutto di una semplice moltiplicazione di 3 fattori:

EVASIONE = Economia Sommersa in % x PIL (mld €) x Tassazione globale%

Ossia,  a parità di PIL in mld €, o anche  a parità di economia sommersa, se aumenta la tassazione aumenta comunque l’evasione. Meglio detta, a parità di PIL e di economia sommersa con la Germania l’evasione italiana stimata sarebbe di ca. 93 mld € e non di ca. 110 (o 119) mld € (memento: tassazione globale = total tax rate, come indicato e calcolato dall’OECD/OCSE, vedasi oltre).

Anno  2017: evasione fiscale italiana al 12,1%, molto prossima a quella tedesca

E questo solo perchè la tassazione a parità di PIL e di economia sommersa è molto più alta in Italia che in Germania (59.1% vs 48.8%). Notate anche che la stessa Grecia ha una tassazione globale più bassa dell’Italia, attorno al 51%. Ora capite perchè il sottoscritto ritiene che il problema italiano siano le tasse troppo alte causate dall’austerità euroimposta, collegate direttamente alla permanenza dell’Italia nella moneta unica. Fatto che castra a prescindere la crescita del PIL, sul nascere.

L’evasione fiscale è solo una derivata secondo lo scrivente, nemmeno troppo importante come numeri. Infatti – e qui viene la seconda parte, quella più succulenta NESSUN PAESE MONDIALE DEMOCRATICO HA MAI AVUTO EVASIONE ZERO.  Ossia nessun paese mondiale ha una economia sommersa pari a zero. Il paese occidentale con l’economia sommersa inferiore è di fatto la Gran Bretagna, ma a pegno di un sistema fiscale molto semplificato.

Anno 2015

Tale economia sommersa è pari a poco più dell’8% del  PIL, a cui – per calcolare l’evasione fiscale britannica, un paese simile all’Italia come dimensione ma molto più avanzato – va moltiplicato il PIL il mld di euro e poi la tassazione totale britannica % pari al 30.6%, ossia circa la metà di quella italiana (e poi vi chiedete perchè le imprese e gli italiani scappano in Gran Bretagna…).

Clamoroso: l’evasione fiscale in Germania nel 2017 è di 336 miliardi di Euro! Circa il 50% maggiore di quella Italiana (valutata dall’ISTAT nel 2015)

Comunque, ripeto quanto dicevo sopra,ossia che l’evasione italiana è una chimera: lo confermo e ve lo dimostro, di seguito. Se per ipotesi fantasiosa – una vera magia – l’Italia dovesse far scendere la sua economia sommersa a livello del paese più virtuoso, ossia a livello britannico (paese che ha ca. l’8.5% di PIL di economia sommersa, circa 3.5% in meno rispetto all’Italia) l’Italia recupererebbe ben poco rispetto a quanto indicato dal Presidente Mattarella.

Fonte: OECD, al LINK

Ossia se si fosse dei veri maghi – nel vero senso della parola – ad arrivare allo stesso livello di economia sommersa del Regno Unito si recupererebbero come Italia al massimo 35 mld di euro di maggiori tasse annue (certamente NON i 119 mld € sbandierati da Sergio Mattarella). Per altro senza considerare il fatto che maggiori tasse pagate dagli italiani farebbero comunque scendere il PIL nazionale, ossia le tasse stesse, ossia la crescita del PIL (ovvero farebbero esplodere il rapporto debito/PIL con cui l’EU misura Roma, determinando un ulteriore aumento della tasse, un cane che si morde la coda…).

Notasi che anche se ci fossero ca. 35 mld € in più di tasse disponibili per la spesa pubblica – ossia in gran parte sprecati dallo Stato, questo la storia insegna – ciò non cambierebbe di una virgola la situazione drammatica di un paese con debito statale 2400+ mld € che non cresce da più di 10 anni (causa permanenza nell’euro).

Colpiscono dunque le parole del Presidente della Repubblica Italiana, quasi un estremo tentativo di tenere in piedi una baracca in cui ormai pochissimi “godono“, soggetti ben rappresentata alla Prima de La Scala di Milano degli scorsi giorni, a cui Mattarella e molti votanti di sinistra, magari anche eredi del partito comunista, hanno partecipato. Parlare in termini così tecnicamente incompleti – e dunque, sorry, scorretti – di evasione sembra tanto voler difendere uno status quo ormai indifendibile, a vantaggio di un manipolo di “soliti noti”. Infatti l’unico dato di fatto – incontrovertibile –  è un saggio di tassazione italiana pari al 60%: situazione totalmente insostenibile ed indifendibile, causa EUropa. Ossia causa euro.

L’impossibile scelta dell’Italia, tra fascismo fiscale finalizzato al pagamento del debito pubblico e fascismo nazionalista per rinnegare l’austerity

Viene anzi il dubbio che ci si stia preparando ad una nuova forma di fascismo là da venire: il FASCISMO FISCALE EUROIMPOSTO FINALIZZATO AL PAGAMENTO DEL DEBITO IN MANO AGLI STESSI CHE IMPONGONO  L’AUSTERITA’. Ma questa è un’altra storia.

Concludo: ai posteri l’ardua sentenza (mi sa che finirà davvero male stavolta…).

Mitt Dolcino