Il sovranismo giallo-verde è morto nella culla? Cosa è successo dietro le quinte e cosa dobbiamo aspettarci

 


In un intervento a un libro a cui ho contribuito scrissi che il sovranismo non ha radici essendo mera protesta (…), nata nelle more di un contesto socio-storico-economico critico per la tenuta democratica del Paese e, perché no, del sistema capitalistico occidentale (ricordo infatti che il “secondo molti” futuro dominus, la Cina, resta un paese NON democratico, ma fondamentalmente proto-comunista e semi dittatoriale).
A causa dell’assenza di radici ideologiche, che vanno elaborate ed impiantate, il supporto popolare per il sovranismo è e resterà assai volubile.

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Dopo aver seppellito G.H.W. Bush, Pompeo vola in Germania e dichiara che dal prossimo anno gli USA sosterranno globalmente un nuovo fronte liberista alternativo!

Intervento letteralmente esplosivo di Mike Pompeo in terra tedesca. Il papabile futuro candidato alla presidenza americana, vola nella tana del lupo e a Bruxelles presso il German Marshall Fundconsesso assai rappresentativo e non scelto a caso – annuncia che dal prossimo anno Washington sarà capofila di un fronte liberista alternativo di fatto al globalismo, vedasi LINK. Ossia di un movimento che metta in prima fila gli interessi dei singoli paesi in subordine alle organizzazioni sovranazionali. E tutto questo fregandosene bellamente  delle recenti prese di posizione tedesche e francesi su armate europee a difesa dell’EU anche dagli USA di Trump, oltre che delle velleità tedesche di avere la bomba atomica, sebbene in veste EUropea (…).

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Ecco il vero motivo della protesta dei gilet gialli contro Macron in Francia (e perchè i francesi stanno “combattendo” anche per gli italiani)

I gilet gialli protestano in Francia e Belgio per l’aumento del gasolio imposto da Macron, nonostante il recente crollo dei prezzi del petrolio.

Il motivo della protesta sta nella ragione dell’aumento del prezzo del diesel: aumento non solo ingiustificato ma addirittura revanscista nella sua essenza se non direttamente reazionario.

Traduciamo: Macron – il rappresentante delle élite d’oltralpe ed europee – vuole imporre per legge una transizione economica sebbene questa sia ingiustificata, da qui il popolo che si ribella.

Detta transizione imposta per legge (europea) è la sostituzione delle auto a ciclo termico con quelle elettriche. …

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Gli USA di Trump, l’EU della nuova Vichy, l’Italia in perenne declino: dove siamo nel risiko globale che cambierà il mondo (speriamo in modo pacifico)

Mi sono eclissato per qualche settimana: lo ammetto, ci vuole tempo per decifrare gli accadimenti scottanti. Il fatto è che, essendo una persona umile, piuttosto che “sparare” fake news a raffica o pubblicare trattati di tuttologia preferisco tacere (gli amici servono soprattutto in questi momenti).

Mi dicono che la mia principale prerogativa stia nell’approccio “macro” ossia non limitato all’Italia; essendo per altro chiaro a tutti che la Penisola resta una Repubblica a sovranità limitata, come ebbe correttamente a dire il buon Flamigni. Chissà come la vedrebbe oggi il vecchio parlamentare comunista: a fronte di una solo teorica rottura del cordone ombelicale con il vecchio dominus (…), Roma – contro ogni “aspettativa”, quando meno degli ex comunisti italiani  a cui l’EUropa è tanto cara – è caduta in una pesante crisi economica da cui sembra non poter uscire, avendo suo malgrado capito solo alla fine dei giochi (ossia dal 2011) che la teorica nuova sovranità acquisita grazie all’Unione non era altro che una malcelata forma di neocolonialismo intra-EU a proprio danno, dove l’asse dominante costituito dal blocco franco-tedesco (Francia, Belgio, Lussemburgo e Germania, Austria, Finlandia, Olanda con l’aggiunta di Danimarca e Slovacchia) avrebbe prosperato a spese dei paesi periferici.

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