Il caos regna sovrano, in attesa dell’incidente perfetto

Inutile cercare di interpretare gli eventi attuali, troppo complesso il quadro. Tra un Biden che compare in TV una volta più giovanile, una volta più invecchiato, sarà l’età o il doping mediatico con ceroni vari (…), le cose va detto che si muovono davvero sotto traccia. Dunque, ad un provvedimento dem per i transgender nell’esercito, un dettaglio tutto sommato coi tempi che corrono, se ne aggiungono 5 che rispecchiano la vecchia linea Trump. Intanto in Europa, dove si pensava di aver vinto, qualcuno inizia ad avere dubbi…

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Con Biden la Russia è circondata: nemmeno 48 ore dopo la sua nomina la partita riprende da dove Obama l’aveva lasciata, attaccando Mosca (solo con svariati trillions USD di debito in più, post COVID…). What’s next?

In pochi hanno rilevato il vero, tangibile e repentino segno del cambio di passo dell’amministrazione Biden vs. Trump: il ritorno a dove si era lasciato il lavoro con Obama. Ossia, la guerra alla Russia ed ai suoi interessi.

Basta “No War” alla Trump! Basta diplomazia commerciale, dura come le guerre, ma senza sangue! Una certa cerchia di generali USA d’alto rango, non della truppa e dei semplici ufficiali, evidentemente vuole la guerra a tutti i costi. Senza patriottismo alcuno, mettendo prima di tutto e di tutti gli interessi di casta. Dunque Trump non è stato salvato da loro, logico: finita l’epoca di Rogers alla NSA e di Flynn ai servizi segreti militari, la solfa è cambiata, peccato! Ora – con Biden – il problema per il mondo, vedrete, è che la Russia è circondata: a sud, est e ovest. Ma con un alleato inaspettato: Israele, a cui ha permesso la grand policy medio-orientale atta a sdoganare Tel Aviv verso il mondo arabo, grande mossa trumpiana con sponda geostrategica moscovita. Naturalmente nel contesto Biden sta e starà dalla parte dei Palestinensi, ci mancherebbe altro!

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Primo atto della Presidenza sanitaria Biden: imporre la mascherina in USA, dove l’economia/crisi post-COVID farà più vittime del virus. Intanto impazzano le varianti del coronavirus, che è lo stesso del raffreddore. Ossia non è vaccinabile perchè muta troppo velocemente…

Biden ha vinto, viva Biden. O meglio, forse non è proprio così… Primo atto presidenziale del gerontocrata USA: mascherine obbligatorie negli States, per un virus che – come abbiamo visto – è lo stesso del raffreddore. In Italia, scandagliando i numeri ISTAT sulla mortalità differenziale nel periodo 2015-2020 (fino a fine ottobre), abbiamo scoperto che questo virus, quasi un pataccavirus, sembra avere effetti simili ad una forte influenza, con danni rilevanti solo in Lombardia e zone circostanti (in realtà l’epicentro è stato – chissà  se casualmente – Pontida, non scherzo, trattasi della provincia di Bergamo). Scommettiamo che, a fare bene i conti, anche negli USA le cose saranno circa uguali, a voler verificare. Ma sono certo che non si verificherà, il COVID deve fare il suo corso. Che sarà prima di tutto economico…

In breve, da qui in avanti chi vive di economia reale farà più o meno la fame, mentre la finanza prospererà. Con il condimento del vaccino universale e della paura, per anestetizzare le proteste della gente. Biden è perfetto, anzi sarà perfetto per il ruolo…

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“Roma brucia e Nerone suona la lira”. Ovvero, riadattata, l’Italia implode socialmente ed economicamente ed i politici romani si azzannano per l’ultimo brandello di carne. In un Paese senza opposizione…

Quello che abbiamo visto ieri in TV e negli scorsi giorni, alla Camera, dà il voltastomaco. Un mercimonio di voti ed interessi, in cui la testa d’ariete Renzi nasconde dietro di se la bramosia della falsa opposizione – che poi vota per la TAV con PD a favore della Francia e vuole entrare nel PPE di A. Merkel, oltre a tradire l’ITALEXIT – giusto  per far cadere il governo. Ossia facendo finta di volere il cambiamento mentre in realtà vuole solo la cadrega, Sullo sfondo lo sfascio italico, con un Conte che non sa più come fare per prendere tempo, sperando nella rinascita dei valori di Trump, negli USA…

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Che freddo che fa! Senza arerei nel cielo, ossia senza l’ “inquinamento” delle scie degli aerei in Europa è tornato il freddo con neve abbondante. Un caso? Il rischio che qualcuno voglia modificare il clima (riscaldandolo in zone specifiche) per favorire l’auto elettrica

Ho avuto il piacere di sciare diverse volte questo inverno. A parte il freddo e la tanta neve, che non si vedeva da 30 anni, coincidenza vuole proprio nell’anno in cui i jet hanno smesso di volare (in larga parte causa COVID, ndr), ho rilevato interessanti elementi di discussione. Ad esempio un limitatissimo numero di jet che emettono “scie” sopra la Svizzera. Non posso dire lo stesso dell’Italia, dove amici mi hanno inviato immagini di jet che vanno in direzione contraria, jet con ampie ed evidenti scie, strano no? Comunque, [meno aerei = meno scie], ossia meno inquinamento, comunque di quello si tratta. Siamo veramente sicuri che non ci sia dell’altro?

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….2 giorni all’inaugurazione di Biden e non succede nulla, ma proprio nulla eh !!!

Sarà forse la prossima inaugurazione dell’illuminata presidenza Biden (Xi-Rouhani a leggere quanto filtra dall’ intelligence americana sull’interferenza nelle elezioni USA del 3 novembre, ma tranquilli…i maoisti democrats manderanno tutti i trumpiani nei campi di rieducazione ed il problema sarà presto eradicato)…

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TEMPI DIFFICILI

Il sottile confine tra democrazia e dittatura

Copertina del libro “Tempi Difficili” di C. Dickens

Ci si potrebbe chiedere perché siamo arrivati a questo punto.

Noi aderenti alla MMT sappiamo bene che il limite non sono i soldi, ma la nostra fantasia e la capacità di comprendere le leggi naturali e di vivere in armonia con esse, in una diade simbiotica utile a tutti.

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Dopo lo scandalo della censura dei social media americani, gli USA di Biden hanno ancora l’autorità morale e democratica per governare il mondo?

 

La risposta è semplicemente un rotondo NO. Spiacente per gli USA. In fondo so che gli stessi americani onesti – e sono tantissimi, penso la maggioranza assoluta – riconoscono questo enorme problema: la vittoria sull’URSS ai tempi avvenne solo ed esclusivamente in forza delle prospettive democratiche e libertarie che Washington ed il suo modello promettevano al mondo. L’alternativa sovietica era infatti un’economia pianificata, con il reddito garantito per tutti, lavoro sicuro, una casa. Insomma una esistenza “comunista”, ossia serena, sebbene assolutamente non ricca, dove nessuno possiede più nulla, fine della proprietà privata, pure….. No, non sto parlando del reddito di cittadinanza chiamato a gran voce dai globalisti! Sto parlando della vecchia URSS, dove – però – i vertici di partito facevano la bella vita come nessuno, giusto propagandando alle masse la “bellezza del comunismo”. Si, bella vita solo per le elies però…. Fa sorridere che oggi qualcuno – i globalisti – proponga un surrogato della vecchia URSS-DDR in salsa occidentale, il fine naturalmente è una fregatura, ossia vogliono solo mantenere intonsi i loro enormi patrimoni…

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La nostra redazione abbandona definitivamente Whatsapp e passa ad un protocollo alternativo: la censura USA degli scorsi giorni, stile ex URSS, ha impaurito tutti. Sull’importanza dei propri dati personali: se rischi la censura, perchè condividerli?

Dall’8.2.2021 Whatsapp ha fatto sapere che, con una modifica unilaterale degli accordi di utilizzo del protocollo di messaggistica istantanea, i dati sensibili degli utenti (contenuti, IP, posizione, IMEI, altre applicazioni usate/installate, transazioni effettuate non solo da Whastapp ecc.) verranno messi a disposizione di Facebook, da cui Whatsapp è stata comprata anni fa. Ciò significa che i nostri dati saranno a rischio in quanto Facebook potrebbe attuare – a sua discrezione – una profilazione dell’utente in grado anche di individuarlo come soggetto singolo. Ossia condividere i dati con chi volesse poi sapere tutto di noi; poi vendendoli, tali dati. Chiaramente siamo stati tutti colpiti dalla perseveranza e dalla violenza USA con la censura negli scorsi giorni addirittura a danno del massimo esponente del popolo americano. Questo ci ha spaventato. Dunque la paura ci ha spinto a fare qualche deciso cambiamento nel modo in cui gestiamo i nostri dati, togliendoli dalla disponibilità dei moloch informatici. Ossia spostandoli a soggetti meno proni a censurare  e vendere i nostri dati. Questione di cautela. E di causa-effetto.

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Salvini ora dice: era (ed è) Giuseppe Conte l’uomo di Trump! Ovvero, quando l’Impero pensa che Trump perda, la Lega ufficialmente si schiera contro i Patrioti. A parte l’ignavia, siamo veramente sicuri che poi vada come qualcuno pensa/spera?

Meglio detta, quando un perdente si schiera, l’avversario acquisisce enormi possibilità di successo. Oggi che Trump è stato di fatto tradito dal leader leghista, Salvini “detto il Barbaro” (chissà come mai), forse avrà davvero la meglio zona Cesarini. In molti lo sperano. (Renzi – capace, al contrario “del Barbaro” – so che si starà toccando in questo momento….).  Ma questo non è il punto. Il punto è infatti che i veri sovranisti sono stati presi in giro per oltre un anno dal giro di Salvini che implicava “L’uomo di Trump è Salvini, non Conte”. Quanti commenti di tal tipo ho dovuto sfidare! Oggi che Salvini stesso, dalla dott.ssa Annunziata, dice che Conte è l’amico di Trump, beh, tutto diventa diverso e chiarissimo….

Mandando a ramengo il mandato USA più antieuro degli ultimi 30 anni!

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Censura totale a Trump, addirittura col boicottaggio di piattaforme alternative a Twitter e Facebook: vi ricordo che “a non volere vedere” l’ultima volta si arrivò a 5 milioni di ebrei sterminati…

Video da vedere (LINK)

La notte dei lunghi coltelli segnò l’inizio dell’ascesa dei nazisti al potere. Il nazismo era falsità, lo testimonia l’incendio del Reichstag, appiccato – si seppe dopo – direttamente da H. Goering per incolpare i comunisti olandesi nella persona di Marinus van der Lubbe (e dunque per invadere l’Olanda, ndr), che venne condannato a morte in modo assolutamente anomalo, ossia in forza di un reato definito addirittura nella pena (capitale) dopo che il “caso”/reato era stato perpetrato. Una aberrazione. Solo i nazisti, nella loro totale follia di voler apparire al mondo – sebbene nelle peggiori malefatte – “con le mani ragionevolmente  pulite” fa da sempre pensare al peggio…

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I valori di Trump non spariscono, anzi sono più vivi che mai! Le corti non prendono in considerazione i ricorsi “per difetti procedurali” senza entrare nel merito e @Wethepeople deve abbassare la testa? (Nonostante il salto del fosso i traditori italici del popolo di Badoglio, l’oppofinzione…)

Prima di tutto, il sovranismo è tutt’altro che fuori gioco. Almeno fino a quando non cambieranno la Costituzione italiana, per quello che ancora vale, violentata ripetutamente; che addirittura all’art. 1 dice solennemente: “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Quindi chi dice il contrario rischia di essere golpista, per inciso. Che Sassoli (e anche Riotta) se lo ricordi! Ma il problema dell’interpretazione del fenomeno Trump in Italia è un altro e ben più grave: ormai nella Penisola le elites non capiscono più la differenza tra quanto è giusto e quanto è sbagliato, preferendo il famoso “tirare a campare”. Alla fine sarà comunque un brusco risveglio…

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Ammetto, forse mi sono sbagliato: all’Italia servirebbe un po’ di Partito Comunista Cinese, tra Roma e Milano! Resta il dubbio di quanti politici ed imprenditori italici sarebbero già andati al patibolo: per reati di corruzione, concussione ecc. in Cina c’è la pena di morte!

Bisogna rendersi conto della realtà dei fatti. E anche riconoscere i propri errori di interpretazione e di declinazione, nel caso. In Cina, a casa di Xi, c’è la pena di morte per corruzione, concussione, anche bigamia in certi casi. Questo almeno è quanto riporta la stampa cinese (spesso di Stato/a controllo statale) relativamente alla condanna a morte di Lai Xiaomin per i reati di cui al titolo. Anche Jack Ma, che non voleva piegarsi ai dettami del PCC, resta irreperibile. Alcuni dicono che sia già qualche metro sotto terra, vedasi sotto. La differenza tra M. Kordovkovsky, il tycoon russo del petrolio andato al confino in Siberia perchè non voleva mollare sul petrolio di Yukos e Jack Ma di Alibaba sta solo nell’essere intrinsecamente cristiano del regime russo di Putin, agnostico quello cinese. Ossia in Cina non ci sono limiti alle punizioni, come ai tempi di Stalin. Chiaramente per Yukos il mondo occidentale si mobilitò a favore dell’imprenditore; con Jack Ma tutti zitti in Occidente, magari onde evitare che le stecche pagare dai cinesi si interrompano…

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IL GRANDE RESET

Solitamente la natura non procede a strappi, salvo eventi accidentali poco prevedibili, l’eruzione di un vulcano, una serie di terremoti molto forti, un meteorite.

Immagine dal sito: http://gabriellafilippone.blogspot.com/2020/11/il-grande-reset-la-censura-e-il-segnale.html

Se invece guardiamo l’evoluzione dell’uomo, possiamo notare dei cambiamenti a scalini.

Molte volte dovuta alla scoperta di qualche legge naturale che permette un applicazione pratica, fino a ieri impensabile.

Altre volte, invece, dovuta a qualche lotta di potere che termina con la vittoria di una fazione sull’altra.

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“Basta con tutti questi bonus”: Merkel e Macron contro Conte, che cerca soluzioni soft per l’Italia. E il centrodestra italiano applaude l’austerità tedesca richiamando le “riforme strutturali EU”. Il tradimento dell’oppofinzione (ossia proponendosi come “governo kapò”?)

In molti mi chiedono, “bisogna far cadere questo governo“. La mia risposta è sempre la solita: per mettere chi? Forse la oppofinzione? Ben ricordando che Conte è sopravvissuto a Palazzo Chigi, oltre che grazie al supporto di intelligence USA (che lo ha rifornito, si dice, di strumenti informativi adeguati al ruolo, come fu per Adreotti, ndr), anche e soprattutto in forza dei voti di Forza Italia che ripetutamente ed in silenzio lo ha sistematicamente salvato dalle mozioni di sfiducia nascoste dietro votazioni parlamentari a leggi contestate? Suvvia, il vero male italico oggi è l’assenza dell’opposizione, che a parole sbraita, nei fatti sembra puntare agli stessi fini del governo a trazione PD-M5S. Ossia per interessi, naturalmente, personali. Che lo Stato si fotta…

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