Capire cosa fu ed è il nazismo e’ importantissimo, soprattutto oggi: come il comunismo fu una invenzione imperiale di Londra, così lo e’ stato il nazismo. Basti pensare che Edoardo VIII ne era il vero motore, il re inglese filo nazista di famiglia tedesca, gli Hannover (dinastia che comando’ anche in Francia e Germania). Anche il padrino del boia nazista capo delle SS, H. Himmler, aveva il padrino votante tedesco degli Hannover a Londra, cognome poi cambiato in Windsor nel 1917, Enrico di Wittelsbach.
Quando il Chamberlain fece il famoso appeasement alla conferenza di Monaco a favore di Hitler, il premier britannico rappresentava infatti – non a caso – la corte filo nazista a Londra; tanto è vero che Chamberlain era stato ministro nel precedente governo nominato appunto da Edoardo VIII prima che diventasse lui Premier (durò poco, su spinta statunitense venne fatto cadere). Arrivò Winston Spencer-Churchill che “sanificò” l’ambiente, “denazistificandolo“, con opportuni incidenti che falcidiarono la corte inglese filo Hitler (vedasi fatti di Ostenda).
Per sbrogliare la matassa bisogna guardare alla sua genesi, nella sua fase diventata operativa circa a inizio 1700, con gli effetti della chiamata di Lord Oliver Cromwell a Londra dei babilonesi per costruire l’Impero britannico; così arrivarono i Rothschild et al. a servizio di sua maestà, con la loro base ad Aldgate (…).
Per il resto, la propaganda, il nazismo, Goebbels sono solo versioni moderne del controllo delle masse, via media. Controllo da sempre esistito ma dai nazisti perfezionato come mai prima.


Fra poco non ci saranno più media dove far lavorare gli stakeholders di Davos, quanto meno negli USA…
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Oggi viviamo finalmente un momento di redenzione: dopo il passaggio di Twitter a Elon Musk già si era intravisto il ritorno della libertà di opinione, vi ricordate? Ci siamo forse dimenticati dei ban imposti in forza delle proprie opinioni espresse su Twitter poi diventato X.com? Noi no…
Vi è ora un passo ulteriore: finalmente CBS e CNN smettono di essere uno strumento di propaganda di Davos. Infatti dopo cruente battaglie finanziarie sono state acquisite da gente che sta contro Davos, ossia contro i nazisti, ovvero da parte di chi sta con Trump (nel caso in specie, Ellison). Trump che è sostenuto dai militari USA.
Gli stessi militari che hanno gestito la crisi degli alieni, dopo la battaglia finale nella WWII, vittoriosa. Sul monte Yucca, in California. E dintorni (…).
Tornando ai media, pensate che la CNN e’ ancora oggi – fino al closing – comandata da Sir Mark Thompson, ex direttore della BBC con Obama, un nemico dichiarato di Trump. La stessa BBC che ha spudoratamente fabbricato fango contro il presidente USA nel 2020, ora è in mora per miliardi di dollari di sanzioni e danni legali.
Va a pochissimo che Sir Thompson si dimetterà, al closing. Ed il castello di carte anti trumpiano cadrà (la radice babilonese si vede anche dalla moglie e famiglia del presidente e CEO attuale di CNN, nota di redazione).
Ciò significa anche molto altro: Davos è alle corde. Infatti vediamo quest’anno Bilderberg invitare pesantissimi cognomi, i residuati della precedente gestione del potere europeo, nobiliare, tipo italiani membri di famiglie veneziane. E Crysta Freeland, che è stata vice premier canadese con nonno nazista.
Va per altro letta bene la storia del Canada: prima colonia inglese, gioiello della corona, che quasi conquistò anche la ricchissima Alaska (la Russia la cedette agli USA per evitare che cadesse in mani inglesi; chi gesti l’acquisto fu ministro di Lincoln, poi ucciso, confermato dal successivo Presidente, Andrew Johnson espressamente per finire il lavoro “canadese” [anche allora la propaganda inglese cerco’ in tutti i modi di boicottare l’acquisizione territoriale americana]).
Il grande John Loftus spiegò per bene che dopo la WWII venne attivata una rete per importare ex-nazisti soprattutto dalla Bielorussia dentro il Canada, con lo scopo di destabilizzare gli USA a termine: vi torna con quanto vedete oggi?
In tale attivismo sembra venne coinvolto anche un primo ministro Israeliano, di origine bielorussa, poi diventato nemico della pace in Medio Oriente, M. Begin, considerato anni prima – non a caso – una spia di Londra in URSS, salvatosi solo per miracolo. Decenni dopo Begin fece di tutto per boicottare gli accordi di Camp David, abilmente attuati dal grande e valoroso generale ebreo-arabo Moshe’ Dayan (tanto per fare intuire i tentacoli di Davos ante-litteram, ovunque).
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Stiamo dunque aspettando il closing della transazione che porterà CNN in mani fuori dal perimetro di Davos, affinché la propaganda appunto filo Davos, ossia filo nazista, abbia una fine, almeno in USA.
Capite dunque la disperazione davosiana, va a pochi mesi.
Resta che in Europa nulla cambia, la propaganda rimane, controllata da Londra, ossia da Davos. Che capite e’ legata a filo doppio alla genesi del nazismo, ossia anche all’EU nata dalle sue ceneri (vedasi chi furono i padri fondatori dell’Unione Europea per conferma).
La chiave di volta sarà come sempre la Germania: se Berlino avrà la forza di trovare il suo spazio indipendente da quello che fu il nazismo avrà un radioso futuro innanzi. Altrimenti finirà a combattere l’ennesima guerra, già persa per altro, per interessi egemonici altrui (…)
Sull’Italia non abbiate dubbi: la patria di don Rodrigo è per definizione la patria dei pennivendoli. Dunque capite il livello centro-africano dell’Italia nei ranking internazionali sulla libertà di stampa, vedasi RSF. L’unica cosa saggia da fare è non ascoltare i media italiani, evitarli proprio, almeno secondo noi: e’ solo propaganda ormai (sigh)…
MD
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Image: thanks to Grok






