Oggi è emerso quello che solo in pochi immaginavano, sui mercati. Come diciamo da tempo, l’argento è oggi la materia prima più importante per il prossimo futuro, visto che sta alla base di batterie, AI e green.
Con una differenza: l’AI è business ad alto margine, le batterie ed i pannelli fotovoltaici no.
Dunque la Cina che utilizza l’argento per batterie e pannelli, se l’argento sale deve raddoppiarne i prezzi, affossando per altro il Green ormai insostenibile in Occidente come prezzi, costi e difficile gestione ecc.
Una volta ci spiegavano che il concetto “domanda vs. offerta” fa il mercato. Beh, questo ce lo diceva, in fondo, Adam Smith, la scuola americana. L’America, lo sapete spero, nacque come colonia, che poi però combattè i colonialisti e vinse. Dunque l’America mai è stata comunista, ovvero collettivista, vedrete di seguito i significati.

La scuole inglese (tipicamente coloniale) invece, quella dei colonialisti insomma, prevede che “domanda vs. offerta” sia un concetto che serve solo qualche volta, non sempre: la (loro) storia ci dice che alla fine il più forte, il più furbo, il colonialista insomma deve sodomizzare con costanza il fornitore di materie prime, Londra lo ha fatto per secoli.
Così, si compra la materia prima al prezzo più basso possibile dal paese colonizzato/in colonizzazione, all’inizio; con tale materia prima si producono prodotti finiti a prezzo maggiore; prodotti che poi si rivendono agli stessi paesi a cui hai sottratto le materie prime a basso prezzo, mandandoli in deficit.
Da lì’ succede che fai indebitare tali paesi colonizzati andati in deficit. Possibilmente con debiti nella tua valuta, prima era la sterlina, oggi dovrebbe essere lo yuan. Poi lo yuan sale di prezzo come fece la sterlina; e così alla fine hai letteralmente sodomizzato il tuo fornitore mandandolo in rovina. Paese che diventa così formalmente tua colonia.
Bene, sappiate che con questo schema i colonialisti imperiali inglesi sono andati avanti secoli, idem i francesi, poco meno.

Prove?
Oggi la Cina fa lo stesso, a termine, ieri lo abbiamo scoperto sull’argento: chi fa crollare il prezzo, di notte, mentre i mercati dormono in Occidente, è proprio la Cina. Per garantire approvvigionamenti di materia prima a basso prezzo.
Logico. Chissà da quanto tempo va avanti questo meccanismo perverso…
Immaginate ad esempio un produttore di pannelli fotovoltaici, un pannello di 500W impiega circa 22 grammi di argento. A fronte di un costo attorno a 100-110 USD a pannello, ciò avrebbe raddoppiato circa il prezzo del pannello. Ad un prezzo di circa 130 USD/oz di argento i pannelli non sono più rentabili per chi li installa.
Dunque capite la manipolazione cinese, oggi, sui mercati, a difesa della propria industria: una moderna forma di colonialismo se volete!
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Domanda e Offerta, addio alle leggi dell’economia, così pensano i comunisti
Il problema però è molto più grande: se bastasse manipolare il prezzo saremmo (quasi) tutti contenti.
Peccato che se la domanda è strutturalmente superiore all’offerta c’è poco da fare: se abbassi il prezzo con la carta, appena smetti di mettere carta sul mercato il prezzo sale.
E oggi l’argento è in deficit da ben 5 anni, con deficit prospettico esplosivo.
In fondo, siamo qui a commentare l’ovvio: follow the money, è la Cina che abbisogna di prezzi bassi per le sue mercanzie che poi comprerà l’Occidente, indebitandosi. Se i prezzi salgono troppo poi l’occidente non si può più permettere di comprare tali prodotti, troppo cari.
Alla fine i prezzi bassi non incentivano la produzione di metallo, dunque il deficit diventerà sempre più forte.
La Cina infatti, da dichiarato paese comunista, confonde il prezzo con la disponibilità-.
In tale ottica ha ragione Trump, che vuole togliere dal novero dei fornitori di oil della Cina sia il Venezuela che l’Iran. Semplicemente perchè la Cina, da buon colonialista in pectore, sta barattando petrolio a basso prezzo con favori alle elites locali, sicuro al 100%, si chiama anche corruzione. E difesa militare ai regimi, difesa che per ora che non è in grado di dare, in comparazione con gli USA (…)(va a poco per la verifica). Ma lo scopo è sempre depredare i paesi colonia, non a caso Iran e Venezuela con questo schema sono passati – fattuale! – da essere paesi ricchi con una classe media benestante, a paesi con pochissimi soggetti benestanti e la gran massa di poveracci.
Per tale ragione l’attacco militare all’Iran è direi necessario oltre che inevitabile, da parte USA (ed Israele): per evitare che tale modello antimeritocratico cinese si estenda anche all’Occidente, facendoci diventare come il Venezuela o l’Iran.
In fondo aveva ragione il Lt.Gen. M. Flynn quando diceva che la Cina ruba il futuro all’Occidente, a proprio vantaggio…

Ribaltando il discorso sull’argento, manipolare al ribasso una materia prima scarsissima porta inevitabilmente ad una reazione contraria, non appena si smette di di venderlo allo scoperto: a tal punto i margini sui contratti a termine innalzati dagli exhanges lavoreranno al contrario, impedendo ulteriori speculazioni. L’unica possibilità per il colonialista che manipola i prezzi è di vendere sempre più argento, con sistematicità, fino a mandarlo a zero come prezzo.
A tal punto le aziende produttrici falliranno. E l’argento finirà.
Sembra per altro logico che la manipolazione di cui sopra sia stata perpetrata dalla Cina con l’ausilio degli stakeholders londinesi, salvando così – solo alcuni giorni dopo la visita di Sir Starmer a Pechino, che caso – la borsa LBMA che sembra avevesse finito il metallo; mentre oggi una valanga argento sta arrivando dagli USA come risultato di detta manipolazione, bene Trump prenda nota (vedasi immagine sopra).

Spigolature sui fondamentali argentiferi
Così’ finiscono i piani comunisti, inevitabilmente: portano ad un sistema che si autodistrugge, sistema insostenibile, la storia questo ci dice. A meno di instaurare dittature. O, peggio, dichiarare guerre.
Chiaramente, in tal caso comunismo e colonialismo coincidono, da cui il nome da aggiornare in collettivismo,. Che poi è esso stesso un sinonimo allargato di colonialismo. Ovvero di antimeritocrazia. Dunque arriviamo come sunto al collettivismo oligarchico di George Orwell, del più forte, lui che da buon inglese imperiale conosceva bene il metodo per spogliare i più deboli.
Essendo l’America un impero basato su protettorati, NON sulle colonie (un lusso che si può permettere solo un paese ricco di materie prime e che abbia pure vinto una guerra mondiale), abbiamo imparato che tale sistema USA basa il suo potere sulla decolonizzazione, il contrario del colonialismo europeo. Da ciò deriva la bandiera della ricerca della democrazia anche all’estero, per altri paesi alleati, visto che la propria democrazia in USA, fatti salvi interventi esterni di destabilizzazione (come è capitato negli scorsi anni), è garantita appunto dalla possibilità di avere quasi tutte le materie prime di cui si necessita a casa propria (l’America è ricchissima e relativamente poco popolata, mai dimenticarlo).
In tal guisa anche il problema della manipolazione sull’argento si aggiusterà da solo. Nottetempo.
Il saggio diceva, colpiscine uno per insegnare a tutti. Il saggio aveva ragione, mi sembra fosse addirittura un cinese.
MD






