Gli Svizzeri hanno dato una sonora lezione alle pulsioni euro-franco-davosiane che puntavano, con i sotterfugi, di imporre il Green anche nella Confederazione.
In buona sostanza i socialisti svizzeri, soprattutto francofoni, ovvero vicini alle posizioni francesi tipicamente pro Green e pro EU (per forza, la Francia non ha combustibili fossili ed anzi ha solo energia nucleare, quando si dice interessi contrapposti…), avevano proposto un referendum che diceva così: “Per una politica climatica sociale finanziata in modo fiscalmente equo (Iniziativa per il futuro“.
Ovvero, come da iniziativa popolare di tali socialisti, avevano architettato un referendum che, tra le altre cose, si proponeva quanto segue (estratto, dal sito della Confederazione Svizzera):
Art. 129a[2] Imposta per il futuro
1 La Confederazione riscuote un’imposta sulle successioni e sulle donazioni delle persone fisiche al fine di costruire e preservare un futuro che meriti di essere vissuto.
2 La Confederazione e i Cantoni impiegano il gettito fiscale lordo dell’imposta per combattere la crisi climatica in modo socialmente equo e per apportare all’economia nel suo complesso la trasformazione necessaria a tal fine.
[Enfasi aggiunta]
In pratica, a parte il passaggio – sui cui glissiamo – in cui si parla di “futuro che meriti di essere vissuto” che richiama in modo sinistro il motto fu nazista del piano dell’Aktion T5 (“vita (in)degna da essere vissuta“), con l’escamotage del Green si voleva colpire le successioni con imposte stratosferiche, con obiettivo i detentori di patrimoni superiori a 50 milioni di franchi: si sarebbe voluto così finanziare il Green, imponendo tasse anche del 50% sui patrimoni oggetto di successione!
Chiaro, si voleva fare leva leva sull’invidia sociale con il fine di fare suicidare l’idillio svizzero fatto di pace sociale, benessere, stato che funziona, corruzione ridotta, ambiente idilliaco sotto molti versi, introducendo una legislazione che non facciamo fatica a ritenere folle.

Bene, sappiate che gli svizzeri hanno bocciato con circa l’80% di NO tale proposta, che avrebbe altrimenti fatto scappare tutti i ricchi possidenti che in Svizzera risiedono da anni.
La proporzione di tale sconfitta è tale, in un paese dove le vittorie sono di norma abbastanza risicate, da far capire che il messaggio è davvero forte: la Svizzera NON è disposta a suicidarsi per il Green (e dunque nemmeno per l’EU).
Per dirvi, oggi l’imposta di successione in Svizzera è molto più alta di quella in Italia, come gettito (è in Italia che bisognerebbe aumentare le successioni, NON in Svizzera [ma in Italia andrebbero parimenti abbassate le tasse dirette ed indirette, molto più alte che nella Confederazione]).

Ovvero, altra lettura, il Green è finito in Europa, visto che la Svizzera agisce sempre in anticipo rispetto a molti grandi trend, storicamente parlando (ad esempio, la cancellazione della conversione del franco svizzero in oro avvenne una settimana PRIMA della identica decisione di Richard Nixon per il dollaro).
Spero abbiate capito l’importanza di tale risultato.
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In aggiunta anche un altro referendum è stato bocciato, molto attuale: si è detto NO, di nuovo con circa l’80% dei voti, ad un servizio civico, sempre improntato sull’ambiente:
“L’Iniziativa Servizio civico prevede che tutte le persone con cittadinanza svizzera prestino un servizio a beneficio della collettività e dell’ambiente.”
[Enfasi aggiunta]
Bene, questo referendum ha sfondato addirittura l’80% di NO!
Nota tecnica: La portata della bocciatura è inequivocabile. Entrambe non sono state approvate da alcun cantone (era necessaria la doppia maggioranza). Per testo sul servizio civico non è stato approvato addirittura in alcun comune del Paese, mentre l’iniziativa promossa dai Giovani socialisti (GISO) è risultata accolta solo in 2 comuni in tutta la Svizzera: dalla città di Berna e da un’altra località del Giura bernese.
Come dire, l’EU, nei suoi folli principi della transizione ecologica ecc., è stata bocciata su tutta la linea. In Svizzera.
Ci attendiamo pesanti conseguenze anche in Europa da questo voto. Che ha del clamoroso, per le dimensioni del NO
M;D







