Grandi Proteste e Crisi Politica in Albania


Il reddito finanziario delle attività legate alla cannabis è stimato in 5 miliardi di euro, la metà del PIL del paese

Dr. Ana L. Scheer per Off Guardian

La Penisola Balcanica è conosciuta come il “barile di polvere da sparo” del Continente Europeo. In Albania questo “barile” esplode abbastanza spesso a causa dei frequenti conflitti politici.

Se per gli osservatori stranieri la continua crisi politica in questo paese è assurda, per il popolo albanese è invece una dura realtà che lo colpisce socialmente ed economicamente.  Mette a repentaglio anche l’integrazione del paese nell’Unione Europea.

Cosa sta succedendo in Albania? Perché il “barile di polvere da sparo” è esploso di nuovo? Perché gli albanesi temono che questo conflitto politico possa degenerare in un conflitto civile?

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La Cina non può più permettersi la Via della Seta: ed è una benedizione per il mondo

Ambrose Evans-Pritchard per The Telegraph

L’unica pecca nei piani di Xi Jinping per la conquista economica del mondo è che la Cina ha finito i soldi. Gli 8 trilioni di dollari della “Via della Seta” sono solo il titolo di un romanzo.

La “Belt and Road” – per come è conosciuta da quando i collegamenti marittimi si sono aggiunti al percorso originale della carovana di Marco Polo –  aveva un senso finanziario negli anni in cui la Cina generava grossi avanzi di Conto Corrente che, nel periodo 2004 : 2008, toccarono anche il 10% del PIL.

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Macron corteggia i Gilet Gialli parlando dei tagli fiscali, dell’immigrazione e delle minacce portate dall’”Islam Politico”

Tyler Durden per Zero Hedge

Giovedì scorso il Presidente francese Emmanuel Macron ha tenuto una delle sue rare conferenze stampa promettendo di tagliare le tasse e d’implementare altre riforme economiche, nel tentativo di ravvivare la sua presidenza – secondo quanto ha scritto il Financial Times.

Il discorso di Macron è stato di notevole ampiezza e ha coperto l’educazione, l’ambiente e altre cose, riconoscendo la minaccia di un “Islam Politico che vuol separarsi dalla nostra Repubblica”.

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I Paesi che abbracciano la Cina lo fanno a loro rischio e pericolo

Intervento esclusivo del Sen. Marco Rubio su Breitbart

A livello internazionale la Cina sta facendo un gioco a somma zero che ha intenzione di vincere a tutti i costi.

Non sarà questo, ovviamente, il messaggio che il Presidente cinese Xi Jinping rivolgerà ai leader mondiali presenti al secondo “Belt and Road Initiative Forum” che si terrà questa settimana a Pechino, ma è questa la realtà.

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Notre Dame: “ … l’incendio di un edificio così sovraccarico di significato è un atto di liberazione”

Macron sostiene che Notre Dame dovrebbe essere ricostruita coerentemente con la Francia moderna, che è una nazione diversificata. Gli architetti suggeriscono un tetto di vetro, una guglia d’acciaio ed infine un minareto

Emma R. per Voice of Europe

L’iniziale promessa di Macron di riportare la magnifica Cattedrale di Notre Dame alla sua antica gloria è stata messa da parte.

Ora sostiene che sarà ricostruita “coerentemente con la nostra nazione, che è moderna e diversificata”. Allo stesso tempo, il Governo Francese ha annunciato un concorso internazionale per ridisegnare la guglia.

I designer hanno colto l’opportunità rispondendo all’invito con entusiasmo, sostenendo che la Cattedrale non dovrebbe essere ripristinata in modo fedele, ma ricostruita con elementi “contemporanei”, come ad esempio un tetto di vetro, una guglia d’acciaio e persino un minareto.

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La temutissima “C” – Si può ancora dire “sono un Cristiano”?


Fra una generazione o due la gente si chiederà perplessa: “Cristiano? Cos’è un Cristiano?”.

Leesa K. Donner per Liberty Nation

Con la Domenica di Pasqua non ancora lontana sullo specchietto retrovisore, val la pena rilevare che moltissime persone negli Stati Uniti ancora celebrano la Risurrezione di Gesù Cristo. Nel 2017, “Statista” ha evidenziato che ben l’81,3% degli americani ha commemorato questa santissima festa.

Nonostante l’ovvia popolarità della Pasqua, le élite politiche di sinistra sembra siano reticenti a nominarla, figurarsi a rivendicarla. In altre parole, sembra che ci sia una sorta di timore a definire la Pasqua come “Festa Cristiana” – e per questo celebrata dai Cristiani – perché contiene, così ci è stato detto, il termine più temuto, la”C” di Cristiana.

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La Grecia chiederà alla Germania miliardi e miliardi di euro per “riparazioni di guerra”

Pressioni greche su Berlino, sullo sfondo delle elezioni parlamentari europee

Helena Smith per The Guardian

La Grecia è pronta ad inviare una formale nota diplomatica alla Germania contenente una richiesta per miliardi e miliardi di euro come “riparazioni di guerra”, dopo che i suoi Parlamentari hanno votato a valanga per sollevare ufficialmente la questione.

In una mossa destinata ad alimentare il risentimento, viste le imminenti elezioni del Parlamento Europeo, Atene ha deciso di esercitare pressioni su Berlino perché, attraverso tutte le misure legali e diplomatiche, si possa far luce sui crimini commessi durante la brutale occupazione nazista.

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La morte del mio amico mi ha insegnato cosa significa veramente la Pasqua

Come Cristo nel giardino dello Getsemani, Albert voleva davvero vivere e spese metà della sua agonia a convincersi che non esisteva altra soluzione oltre la morte.

Mary Wakefield per The Spectator

La cosa più coraggiosa che abbia mai visto è stata la decisione di Albert, 93 anni, di morire. Nei giorni successivi cominciò ad allontanarsi dalla propria coscienza, come un nuotatore che si gira e si tuffa nel buio.

Albert non era religioso. Sto scrivendo quest’articolo perché da un decennio sono diventata cattolica e solo dopo la sua ultima settimana di vita, nella Primavera dello scorso anno, ho cominciato a capire cosa siano la Pasqua e la Passione di Cristo.

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Apologia della povertà

Non c’è nulla di progressista nell’invito dei Verdi a rovesciare il capitalismo

Fraser Myers per spiked on-line

I protestatari del cambiamento climatico, “Extinction Rebellion”, hanno trascorso la settimana a bloccare le strade di Londra inscenando simulazioni di persone morte, incollandosi ai treni, arrampicandosi sugli autobus e persino incatenandosi alla casa del leader laburista Jeremy Corbyn.

L’obiettivo degli attivisti è di provocare il massimo disagio e di farsi arrestare per attirare l’attenzione sui cambiamenti climatici. I leader della protesta affermano che l’umanità andrà verso l’estinzione a meno che le emissioni di anidride carbonica non vengano ridotte a zero entro il 2025.

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Un possibile successore del Papa afferma che l’immigrazione di massa va considerata per quella che è, un’invasione che porterà all’estinzione dell’Europa se non verrà fermata per tempo

I circoli tradizionalisti sperano che Robert Sarah – un Cardinale africano che funge da Capo dell’Ufficio Liturgico del Vaticano – possa riuscire un giorno a succedere a Papa Francesco.

Coloro che cercano di usare la Bibbia per promuovere migrazioni selvagge stanno appoggiandosi ad una “falsa” interpretazione delle Scritture, ha detto il Cardinale Sarah in un’intervista alla rivista francese Valeurs Actuelles.

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Il cuore in cenere


Redazione: Non vogliamo proporre un nostro pensiero definitivo perché crediamo che ci sia ancora troppa nebbia. Ma presteremo molta attenzione a questa vicenda, pronti ad intervenire quando avremo notizie più certe.

In segno di dolore e di rispetto ci limitiamo a proporre le prime pagine di alcuni quotidiani, preferendo lasciare ai nostri lettori eventuali commenti.

In un momento così concitato, ci sembra che stiano comunque emergendo tre linee di pensiero:

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La crisi libica è una minaccia per il prezzo del petrolio. Emmanuel Macron sta giocando con il fuoco

Emmanuel Macron affiancato dal Primo Ministro libico Fayez al-Sarraj e dal Generale Khalifa Haftar

Ambrose Evans-Pritchard per The Telegraph

L’Italia e la Francia sono ai ferri corti, poste su fronti opposti nella battaglia per il controllo della Libia e dei giacimenti petroliferi dell’Alto Sahara.

Sono venuti alla luce dei dettagli sorprendenti sul Presidente francese Emmanuel Macron, che ha appoggiato segretamente la campagna militare per rovesciare il Governo di Tripoli (appoggiato dall’ONU) alla vigilia della Conferenza Internazionale di Pace, collaborando infine con Russia e Arabia Saudita contro il consenso globale.

Facendosi beffe, oltretutto, delle Istituzioni di politica estera dell’UE.

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L’arresto di Julian Assange è solo teatro

Assange e il segno di riconoscimento massonico mentre viene arrestato

Redazione: Sarà per la Pasqua che si avvicina, ma descrivere Julian Assange come una specie di cyber-cristo crocifisso, come qualcuno lo ha pur definito, è francamente inaccettabile.

Non possiamo nemmeno accettare che il presunto “arresto” sia da considerarsi come un attacco alla libertà di stampa. Al contrario, è proprio la storia di Wikileaks ad esserlo, perché esempio eclatante di manipolazione mediatica.

Prendiamo atto, a leggere l’articolo, che questa brutta fiction abbia avuto origine nella CIA globalista del Presidente Obama e che possa trovare la sua fine (che ci auguriamo, senza illuderci, che possa essere breve) nell’ambito della presidenza sovranista di Donald Trump.

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L’Arabia Saudita sta finanziando Haftar perché conquisti l’intera Libia

A supporto di Khalifa Haftar c’è innanzitutto l’Arabia Saudita, di conseguenza anche gli Stati Uniti d’America?

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Tyler Durden per Zero Hedge

“Haftar oggi non farebbe nemmeno parte del gioco senza il sostegno straniero”, ha detto un esperto di affari libici al Wall Street Journal, in un nuovo e lungo profilo del Gen. Khalifa Haftar da Bengasi, il cui Esercito Nazionale Libico (LNA) è avanzato questa settimana su Tripoli.

Nel consolidare il suo potere su gran parte della devastata parte orientale del paese – ma nell’ultimo anno ha guadagnato notevolmente anche a Sud – il Gen. Haftar ha sempre potuto godere del sostegno politico di un improbabile assortimento di potenti paesi, che include gli Emirati Arabi Uniti, l’Egitto, la Francia e la Russia.

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Promemoria: Il ruolo di Wikileaks nello “scandalo delle e-mail” di Hillary Clinton

Sarah Lee per Red State

Mentre Julian Assange  viene processato e sta presumibilmente preparandosi a combattere contro l’estradizione negli Stati Uniti, vale la pena ricordare il ruolo svolto da Wikileaks nello scandalo delle e-mail di Hillary Clinton [2016], in particolare alla luce delle accuse che gli sono state rivolte.

Julian Assange viene accusato di “cospirazione” per aver effettuato intrusioni informatiche e per aver aiutato Chelsea Manning a creare una password su un computer considerato sicuro del DOD [Dipartimento della Difesa], a sua volta collegato al “Secret Internet Protocol Network” – SPIRNet – del Governo degli Stati Uniti.

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