Perché gli israeliani non si lasciano uccidere? — Il disgusto globale verso Israele sta prendendo una piega ancora più oscura

Brendan O’Neill per spiked-online

Due settimane fa le “forze turche” hanno lanciato un assalto militare nella regione di Duhok, nel Kurdistan iracheno. Gli abitanti dei villaggi sono stati costretti a fuggire, terrorizzati dalla pioggia di bombe.

Non era che l’ultimo bombardamento sui curdi assediati dalla Turchia, paese-membro della NATO e alleato occidentale.

Ma non ha fatto tendenza online. Non ci sono state proteste a Londra o a New York. Nessuno, nei circoli “woke”, ha definito i turchi folli assassini assetati di sangue.

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Il paese più libero e aperto

Redazione: l’articolo che presentiamo sull’Albania esplora aspetti intimistici (forse sociali) più che politici, secondo il principio della “porta aperta a tutti” che, seppur schierati, distingue la nostra linea editoriale.

Anche noi sapevamo che la situazione del Paese non è più quella degli anni ’90 e che, per qualche verso, è un luogo dove si può investire e andare in vacanzain un certo momento, forse ora non più, una nostra quasi succursale.

Resta il fatto, su cui l’autore glissa, della pervasiva ingerenza della Turchia, con quello che comporta sia a livello interno (diventerà un Paese islamico?) che esterno (ovvero i rapporti con l’Italia, che si sovrappongono alle note vicende del Montenegro).

In conclusione, la situazione in Albania non è forse così idilliaca come descritto dall’autore (un vietnamita naturalizzato americano) — basti guardare all’emigrazione — mentre, mettere a confronto due Paesi così diversi, Stati Uniti e Albania, può essere accettato solo come provocazione intellettuale.

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La caduta del Cile — Un rapporto “boots-on-the-ground”

Steven Yates (sintesi)

Mi sono trasferito a Santiago del Cile durante gli anni di Obama. Nel 2012, per essere esatti.

Credevo come molti altri che la vera resa dei conti finanziaria dovesse ancora arrivare, che i problemi razziali sarebbero peggiorati e che altri Paesi avessero migliori prospettive come “paradiso per le libertà individuali” rispetto ai declinanti Stati Uniti.

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Conservatori di tutto il mondo, festeggiate con Madrid! — La destra emerge vittoriosa nelle elezioni regionali, respingendo le serrate e gli altri pronunciamenti della sinistra

Illustrazione di Iñigo Navarro Dávila

Itxu Diaz per The American Spectator

Madrid potrebbe essere paragonata a una splendida ex fidanzata che ti aspetta sempre, nel caso cambiassi idea.

Una vecchia canzone rock dice: “Ah, no, senza vivere a Madrid, non capiresti”.

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Il popolo francese è il miglior alleato della Gran Bretagna: anch’esso non sopporta Macron

Boris Johnson dovrebbe ignorare le provocazioni, richiamare le cannoniere e scommettere sulla lenta scomparsa del Presidente Macron

Redazione: leggiamo con una qualche soddisfazione AEP che fa a pezzi il portaborse di Brigitte, al di là di qualche puntino sulle “i” su cui oggi glissiamo.

Il non detto è che, se Macron piange, Johnson non ride. Molti analisti danno ormai per persa l’Irlanda del Nord (alla morte della Regina?) e sottolineano che i separatisti scozzesi siano ormai maggioranza (a breve scadenza un nuovo referendum?).

Incredibilmente, anche il Galles (che campa sui trasferimenti fiscali inglesi) minaccia l’indipendenza, in questo caso con una credibilità pari a zero.

Cosa sta succedendo nel Regno Unito? E’ tutta colpa di Boris Johnson o sono vecchi nodi che stanno arrivando al pettine?

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La nuova realtà dei Balcani Occidentali

Mappa del 1684 della costa dalmata e dei Balcani Occidentali di Giacomo Giovanni Rossi

Redazione: abbiamo ripetutamente parlato delle manovre turco-russo-cinesi in Medio Oriente e nel Mediterraneo centro-orientale.

Molto meno della loro crescente influenza nei Balcani, un’area complessa, confinante, con cui condividiamo il Mar Adriatico.

La cosa è di notevole interesse per l’Italia perché un “corridoio” fra la Grecia e l’Austria (e quindi attraverso i Balcani) by-passerebbe l’Italia conferendo una notevole influenza alla Turchia, sponsor degli Stati Musulmani della regione .

Non casuale, quindi, che si tenda a pacificare l’area … ma mettendo un chiaro confine, una barriera, fra la nuova Grande Albania e i paesi-cuscinetto dell’Unione Europea (Serbia, Croazia, Slovenia).

La regione, comunque, merita molto più interesse di quanto fino ad ora le abbiamo concesso, ad esempio descrivendo le difficoltà economiche del Montenegro e l’indecisione dell’UE nel concedere aiuti.

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Il ruolo di “enfant terrible” della Turchia sta sconcertando anche gli “esperti” della regione

Come ha fatto il mercuriale Recep Erdogan a cacciarsi in una disputa geopolitica e militare sia con il Pentagono che con la Russia?

Martin Jay per The Strategic Culture Foundation

Aprile è stato un bel mese per i corrispondenti esteri di Ankara, impegnati a seguire il flusso infinito di notizie sul ruolo della Turchia nel mondo.

Dopo che la polvere si è posata, molti analisti potrebbero concludere che la Turchia sia ora più isolata che mai: il nuovo stato-canaglia in Medio Oriente.

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La Russia, l’Iran e il “first nuclear strike”: lo SWIFT

Tom Luongo per Gold Goats ‘N Guns (sintesi)

Jim Sinclair, secoli fa, ci disse che quando l’Amministrazione Obama minacciò gli svizzeri di espulsione dal “sistema SWIFT” (perché “aprissero” le regole sulla “privacy bancaria”), quell’atto fu l’equivalente di un “primo colpo nucleare”.

Prima di allora lo SWIFT era conosciuto più o meno come gli aspetti più arcani della “fisica delle particelle”.

Per chi non lo sapesse, è il mezzo attraverso cui il denaro si muove magicamente nel mondo.

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Michael Collins: “eroe non riconosciuto” del volo spaziale

Il pilota dell’Apollo 11 ha rappresentato la grandezza dell’umanità

Redazione: la notizia è su tutti i giornali, ma la storia di questo americano nato a Trastevere ci ha colpito perché può essere facilmente traslata fino a comprendere concetti più ampi.

Erano tempi in cui il potere politico americano (JFK) era in grado di pensare al futuro e anche di rischiare perché l’umanità potesse fare un passo in avanti.

Lo sbarco in sé significava poco. Ad essere importanti furono gli studi e le tecnologie conseguenti che hanno portato allo sviluppo tecnologico della società attuale.

Al giorno d’oggi, invece, il potere politico l’umanità vuole distruggerla. Robotizzarla. Inocularla.

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La crisi in Ucraina potrebbe essere un’opportunità (se il Presidente Biden non facesse i soliti errori)

Redazione: abbiamo pubblicato diversi articoli sullo sferragliare di armi “convenzionali e non” in Ucraina.

Ma, nei redazionali, abbiamo sempre specificato che un confronto diretto fra Washington e Mosca ci sembrava poco credibile.

Prendiamo atto, quindi, che gli Stati Uniti sembrino preferire una sorta di de-escalation, analogamente alla Russia (ri-acquartieramento delle truppe).

Morire per l’Ucraina? Non ci abbiamo mai creduto troppo.

Anzi, arrivano voci (e solo quelle) di un’azione congiunta (economica ma un po’ anche militare) contro il Presidente turco Erdogan, il cui arrogante cerchiobottismo ha stancato proprio tutti, sia ad Est che ad Ovest.

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La Sinistra finirà per distruggere la Patria (per sopravvivere, deve sempre attaccare qualcosa)

Illustrazione di Iñigo Navarro Dávila

Itxu Diaz per The American Spectator

Fortunatamente per tutti noi, non veniamo partoriti negli scantinati di Capitol Hill, con Nancy Pelosi che fa da levatrice, Kamala Harris che ci legge i nostri diritti di maschi, femmine, neutri, transgender, fluidi, binari o gassosi … e Joe Biden che si muove nervosamente in attesa dei test di paternità.

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Sull’Iran, l’Amministrazione Biden è pronta a disfare il lavoro di quella precedente. Sarà un bene per il mondo … oppure no?

Ned Price, portavoce del Dipartimento di Stato

Majid Rafizadeh per The Gatestone Institute

Regola fondamentale nei negoziati è di ottenere (o mantenere) un vantaggio nei riguardi dell’altra parte. L’Amministrazione Biden, misteriosamente,  sta facendo esattamente il contrario con il Regime dell’Iran.

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Salvare il Montenegro dalla Belt and Road Initiative?

Proteste a Podgorica, Montenegro

Redazione Eurointelligence

L’inevitabile ricaduta dei progetti mal concepiti lanciati nell’ambito dell’Iniziativa cinese Belt and Road si fa duramente sentire in Europa.

Ma questo non ha fermato i Paesi europei dal procedere con questi “elefanti bianchi”, che corrono il serio rischio di diventare “trappole del debito” e un grande mal di testa per l’UE.

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Putin-Merkel concordano sulla misteriosa morte dei “Signori del Great Reset” legati al Principe Carlo: “Non è una coincidenza”

Redazione: alcuni report, seppur apodittici, sono comunque utili per comprendere quanto ingarbugliata sia la realtà e quanto sia difficile trarre una linea di pensiero comune dalle visioni main-stream.

Questo nostro intervento è il preambolo dell’articolo a seguire, in cui una Sorcha Faal in maschera (riconoscibilissima, per averne frequentata una, la sottostante “scuola di comunicazione”), in un volutamente pessimo inglese, ci dà qualche notizia che, almeno, niente ha a che vedere con quelle dei media main-stream.

Nello specifico, riafferma il legame Merkel/Putin e ci parla di una strana moria fra gli alti esponenti del Great Reset.

A pagina 85 del libro “Massoni”, Gioele Magaldi ha scritto che fu proprio nella DDR degli anni ’80 che Vladimir Putin e Angela Merkel vennero iniziati presso la stessa Ur-Lodge: la Golden Eurasia.

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Omofobi anche loro?

Appello di politici e intellettuali di sinistra contro il ddl Zan: una legge «pasticciata e ideologica». Chi glielo dice al cattolico Letta che invece la ritiene «fondamentale»?

Redazione di Tempi

Anche se un po’ sottotraccia, a sinistra c’è un grande dibattito sul ddL Zan.

Sbaglierebbe chi pensasse che esista una linea di faglia sul “testo unico” presentato dal Deputato Pd Alessandro Zan: sinistra di qua, destra di là.

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