Conservatori di tutto il mondo, festeggiate con Madrid! — La destra emerge vittoriosa nelle elezioni regionali, respingendo le serrate e gli altri pronunciamenti della sinistra

Illustrazione di Iñigo Navarro Dávila

Itxu Diaz per The American Spectator

Madrid potrebbe essere paragonata a una splendida ex fidanzata che ti aspetta sempre, nel caso cambiassi idea.

Una vecchia canzone rock dice: “Ah, no, senza vivere a Madrid, non capiresti”.

Tutti quei paesi europei dove fa troppo freddo e dove i politici odiano Trump e credono che il progresso consista nell’uccidere i vecchi negli ospedali, sarebbero luoghi molto più belli in cui vivere se assomigliassero, solo un po’, alla capitale della Spagna.

La vecchia Europa, quella che sposa tradizione e modernità, esiste ancora dove riposano i resti di Cervantes. Madrid, oggi, è di nuovo un faro di speranza per il mondo libero, la cosa più vicina al Nord America fuori dal Nord America.

Scrivo con i postumi di una sbornia. Ho ancora i coriandoli in un orecchio, ho perso il portafogli e c’è un gruppo di strani ragazzi che non conosco sdraiati nella mia doccia, svenuti, ubriachi e con le mascherine sulla testa.

Cari amici americani, in questa Vecchia Europa fatta di tasse e con legioni di burocrati, è nata una zona di destra autocosciente e libera dal comunismo e dalla pazzia sul clima.

Nelle elezioni regionali di Madrid ha vinto la libertà! E questo cambia tutto. Quindi, tirate fuori le bottiglie migliori e, come diceva Aristotele, “Brindiamo!”.

In Spagna abbiamo festeggiato tutta la settimana. Nelle elezioni regionali di Madrid la destra, brandendo lo slogan “Comunismo o Libertà”, ha sopraffatto la sinistra e il suo mantra: “Bisogna Fermare il Fascismo”.

La vittoria è stata così schiacciante che il comunista bolivariano Pablo Iglesias, che ha lasciato la Vicepresidenza del Governo per potersi candidare, ha deciso di lasciare del tutto la politica.

Un brutto giorno per Maduro, Zapatero, Morales e gli altri “amici delle foche”. Davvero un bel giorno per il mondo libero.

Le sinistre sono state sconfitte da una ragazza che, per essere un vero leader, non ha bisogno di “quote di genere”, né di favori, né di un linguaggio inclusivo, né di sciocchezze progressiste.

Sono stati sconfitti da Isabel Díaz Ayuso (nonostante il cognome, non siamo parenti). E, siccome è single (almeno nel momento in cui scrivo), posso pubblicamente sdraiarmi ai suoi piedi per dirle: “Grazie, Isabel”.

In questa vittoria c’è una lezione per tutti i conservatori.

La vincitrice, che rinnova la sua presidenza a Madrid, è stata la pioniera di un approccio alla gestione della pandemia che rifiuta di chiudere bar, teatri, imprese e scuole — dando la priorità a test, libertà, scienza e vaccinazione.

Inoltre, in soli 100 giorni ha costruito un enorme ospedale esclusivamente per i malati di coronavirus — un successo così esasperante per la sinistra che questa l’ha persino sabotato intasando i bagni e tagliando l’elettricità. Sono dei tali campioni di “pace & democrazia”!

L’UE, con i suoi idioti che chiedono più chiusure, più maschere e più restrizioni, guarda con stupore al miracolo dell’Ayuso a Madrid.

Naturalmente, il Primo Ministro spagnolo, Pedro Sánchez, la odia … e questa è la migliore prova che sta facendo le cose per bene.

Un’altra prova è che ha ottenuto più voti di tutti i Partiti di Sinistra messi assieme. La Spagna è viva, gente! C’è speranza.

Conseguenza della determinazione di Isabel a tenere i bar aperti, la sinistra che ieri ci chiamava fascisti oggi ci chiama ubriaconi. Personalmente, sono molto più a mio agio con il secondo epiteto.

Ma non è stato un letto di rose. L’Ayuso, che è del Partito Popolare (PP), ha dovuto affrontare molti nemici, compresi i “centristi moderati” del suo stesso Partito.

Ma è rimasta ferma nel suo impegno ad usare il buon senso, con una gestione apolitica della pandemia e il rifiuto di vivere mettendosi in ginocchio davanti alla sinistra.

Ed è stato in gran parte merito di VOX, il Partito smaccatamente di destra, che è stato in prima linea nella battaglia culturale contro la sinistra, parlando nell’unico linguaggio che capisce chi crede che la crisi economica si possa risolvere invocando la Pachamama.

Quello che è successo, in realtà, è una lezione per tutti i conservatori, particolarmente in questo momento in cui la sinistra è “un morto che cammina”.

La destra non ha più paura e si è resa conto che abbassare le tasse, disinteressarsi del woke e scommettere sulla libertà è meglio, per i cittadini, che passare tutto il giorno a invocare chiusure, cancellazioni, promuovere deviazioni sessuali e combattere contro il nemico immaginario del clima.

È vero. Le nostre idee sono semplicemente migliori. O, almeno, sono le vostre ad esserlo.

La grande “cintura rossa” di Madrid (ovvero i quartieri popolari) ha votato massicciamente per la “destra” perché Ayuso e VOX hanno parlato loro delle loro imprese e delle loro famiglie, mentre la sinistra ha dedicato i suoi comizi alla lotta contro il cambiamento climatico, lanciando “allarmi antifascisti” contro la destra, 76 anni dopo la morte di Mussolini, che la maggior parte dei progressisti, oggi, pensa sia una marca di automobili italiane.

Uno di quei giornalisti che in un’altra vita doveva essere un “pangolino con la malaria”, ha opinato che in Spagna “ha vinto il trumpismo”.

Tutto, tranne che ammettere che la Madrid dell’Ayuso sarà, d’ora in poi, un luogo idilliaco per investire il proprio tempo e il proprio denaro senza essere tassati.

E poi abbiamo il Museo del Prado, il Santiago Bernabéu, il jamon iberico, la madre di tutti i vini e delle ragazze brune mozzafiato che passeggiano nel quartiere di Salamanca.

“Si viene a Madrid per non essere disturbati da nessuno”, ha detto l’Ayuso. E’ per queste cose che l’amiamo.

Adoro quando un piano va in porto. Cameriere, un altro giro!

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Link Originale: https://spectator.org/madrid-election-right-victory/

Scelto e tradotto da Franco