Quando Harry ha incontrato Meghan

Obama — Joker

Tom Luongo per Gold Goats ‘N Guns

Brendan O’Neill ha colto nel segno con la sua analisi dell’intervista di Oprah a Meghan Markle.

Sottolinea giustamente tutti gli imperativi culturali: lo scontro tra la nuova “aristocrazia del vittimismo” e quella vecchia, “del sacrificio e del dovere sociale”, rappresentata dalla Regina.

Un conflitto fra i culti contemporanei del “vittimismo e della politica identitaria” (ora fortemente rappresentati da Harry e Meghan) e i “vecchi ideali del dovere, dell’abnegazione, dello stoicismo e del mantenere la calma”, incarnati dalla Regina e desiderati dalla maggior parte dei britannici negli ultimi decenni.

Questo scontro intestino fra i Sussex e il Palazzo è in realtà una tacita guerra civile tra la “New Britain post-Diana” e la “Old Britain”.

L’intervista di ieri sera, facilitata dalla decana delle nuove élite, Oprah, era essenzialmente una “presa di potere” da parte di Harry e Meghan — il loro tentativo di prendere il “trono dell’industria del vittimismo” e consolidare il loro “potere culturale” nel mondo post-tradizionale.

E’ stato un attacco calcolato alla Corona Reale Britannica per una miriade di ragioni.

Non si è trattato solo di una soffice distrazione dall’ultimo giro di “presa del potere” da parte di Biden e Bruxelles.

Ricordate gente, la Corona ha appoggiato la Brexit. 

La Corona era allineata con Trump per fermare l’inesorabile marcia attraverso il mondo da parte dell’UE e degli eurocrati, posti sotto il controllo di Herr Schwab.

Ora la Corona ne sta pagando il prezzo e questa storia non si fermerà qui.

Meghan e Harry seduti con Oprah, la “Grande Sacerdotessa della Vittimologia Culturale”, non è stato un caso. 

La raison d’etre di Oprah è di vendere il marxismo culturale alle mamme della classe media.  Ha costruito un impero mediatico su questo. È brava a farlo … ed è una stretta alleata di Obama.

L’ex Presidente è un vero credente comunista e un autentico vandalo che odia sia l’America che i bianchi.

Guardatevi intorno e ditemi se non è vero che l’attuale Partito Democratico e la maggior parte dei loro alleati a Hollywood stiano cercando di ribaltare completamente la società — da una “gestita dai bianchi” (a loro dire), a una “gestita dagli oppressi, ovvero dai neri”.

Se non riuscite a vedere questo punto non posso aiutarvi.

Detto questo, la cosa peggiore è che c’è poca o nessuna resistenza perché sono così poche le persone rimaste in posizioni di potere disposte a mettersi in gioco, specialmente nelle C-suite [vertici] della “corporate America”.

Come ho sottolineato in altri articoli sugli assalti alla libertà di parola,  è difficile vedere la differenza fra coloro che lavorano attivamente per minare la società e coloro che sono abbastanza venali da andare avanti sperando di evitare che questa spada di Damocle marxista, intrinsecamente razzista, si abbatta sui loro colli.

Se si guarda attraverso questa lente, ci si rende conto che l’obiettivo finale non è affatto l’uguaglianza. È la sottomissione e la sostituzione.

E l’incontro di Harry e Meghan con Oprah è stato un messaggio molto chiaro a tutti i “vecchi bianchi” là fuori, che è proprio questo ciò che è in gioco.

La Corona è sotto attacco, mentre il Governo di Boris Johnson trasforma il Regno Unito in uno “stato di polizia”, come presagito da Alan Moore in “V per Vendetta” quattro decenni fa. 

Essendo Moore un insopportabile uomo di sinistra del secondo dopoguerra, ovvero un boomer, vedeva nella Thatcher la “cattiva” … ma non vedeva quel gruppo di oligarchi che usava l’inestinguibile invidia del marxismo per vendere il fascismo alla sinistra politica, che è quello che sta succedendo attualmente.

E le sinistre dei media alternativi urlano, da perfetti idioti che sono, che “non è quella la vera sinistra!”.

Mi dispiace contraddirvi, ma lo è.

Gli oligarchi permettono a un Tory di essere in carica e v’impediscono, in questo modo, di guardare più a fondo.

Questa è la vera, brutta faccia del pensiero autoritario di sinistra che, inevitabilmente, precipita nella follia identitaria e in prove sempre crescenti di purezza.

La Corona è solo una delle pietre di paragone culturali sotto attacco.

Ne ho parlato nel mio recente podcast con Dave Collum, mentre passavamo in rassegna le cretinate narrative della giornata.

Se l’obiettivo è quello di privare una persona della propria identità, allora abbattere ogni Istituzione in cui potrebbe rifugiarsi, per trovare conforto psicologico ed emotivo, diventa una necessità.

Le icone culturali, in Occidente, sono sotto attacco. Tutte. 

L’anno scorso si trattava di rovesciare qualche statua e di rinominare qualche edificio pubblico.

Ora, è la Corona Britannica ad essere nel mirino di Obama/Schwab.

Persino cose come Star Wars sono state minate dagli Incels su YouTube che, ora, chiedono spazi sicuri per soli uomini, mentre la loro voce è amplificata dagli algoritmi malvagi di Google.

Fatto molto più importante, la Chiesa Cattolica è gestita da un comunista che, il mese scorso, ha incontrato in Iraq il “sommo sacerdote dello sciismo” ed è stato per lo più respinto (leggete il pezzo scritto per l’occasione da Pepe Escobar).  

Il Papa che va in Iraq per incontrare il responsabile delle “milizie sciite sostenute dall’Iran” è una narrazione che si scrive da sola nei media Occidentali. 

Questo farà arrabbiare i falsi Cattolici e i falsi Cristiani degli Stati Uniti, che sono stati indotti a odiare tutte le cose dell’Iran. 

Proprio come la sinistra, che è stata indotta a odiare tutte le cose russe — e che ora sta preparando una guerra fra Ucraina e Russia, coinvolgendo la NATO per sostenere i neo-nazisti ucraini.

La guerra culturale sotto Obama/Harris sta solo cominciando a scaldarsi, gente. Peggiorerà da qui in poi.

Quando avranno finito, i maschi bianchi saranno emarginati, adatti solo a servire i nuovi signori neri. 

Non pensate neanche per un secondo che questo non sia l’obiettivo finale di Obama, o di Oprah. 

E’ chiaro che il meccanismo principale per raggiungere l’obiettivo sia quello di elevare il vittimismo a una sorta di ideale nei cui riguardi nessuno possa scusarsi abbastanza. 

Non vedo l’ora che ci sia un’estate di rivolte per l’inevitabile assoluzione di Derek Chauvin, accusato dell’omicidio di George Floyd.

Ecco perché non bisogna mai scusarsi di nulla.

Evidenziate l’ipocrisia e rifiutate di concedere loro un solo centimetro su qualsiasi cosa, specialmente sui media anti-sociali.

Soprattutto, allontanatevi dalla loro Matrix per qualche ora nel corso del giorno, se non per giorni interi.

Non potete combattere questa battaglia su Twitter, siete in minoranza rispetto ai robot, vi faranno sprecare tempo e faranno a pezzi il vostro spirito.

Non potete vincere una guerra sul terreno preparato dal vostro nemico.

La cosa migliore da fare è attraversare ogni possibile corridoio e ricostruire attivamente le relazioni fisiche che avete perso con questi blocchi idioti.

Questo era il piano e hanno avuto un enorme successo: dividerci politicamente. Chiuderci nelle nostre case, tagliarci fuori da ogni senso della realtà.

Poi, ridefinirla di ora in ora, su FaceTubes, InstaTwit e su tutti i media, per tenerci in uno stato iper-ansioso — lotta o fuga — suscettibili alla stessa stupida programmazione.

Meghan Markle e il Principe Harry sono delle nullità, con un pulpito grande solo nella misura in cui siamo noi disposti a concederlo.

Lo stesso vale per Biden, Obama, Oprah o qualsiasi altro autocrate della guerra razziale, con un immeritato complesso di superiorità.

Il modo per battere i narcisisti come loro è d’ignorarli, negare loro il biscotto dell’attenzione e fare amicizia con qualcuno con cui non dovreste.

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Link: https://tomluongo.me/2021/04/01/from-the-notebook-when-harry-met-meghan/

Scelto e tradotto da Franco