Aggiornamenti in vista del 6 gennaio

Carol Brown per The American Thinker

Fermare la corsa dei ladri

Ieri, il Presidente Trump ha inviato un tweet per ricordare a tutti il raduno “Stop the Steal”, il grande Rally di Protesta che si terrà a Washington D.C. alle 11.00 del 6 gennaio.

Da quello che stiamo leggendo, sembra che Trump abbia in programma di essere presente.

Ha anche detto che molte prove dei brogli elettorali saranno presentate sia alla “sessione congiunta” del Congresso che al popolo americano.

Il Sundance del Conservative Treehouse/The Last Refuge riferisce:

“… Da quanto si può accertare dai social media e dalle comunicazioni in arrivo al CTH, si sta profilando come il più grande raduno a Washington DC della storia recente”.

Fornisce anche consigli e informazioni utili (che abbiamo linkato a seguire) per chiunque abbia in programma e/o sia già in viaggio verso Washington.

Ci sono anche suggerimenti scritti da un patriota che vive a Washington e che ha partecipato ad altre proteste, che includono informazioni su viaggi, alloggi, servizi igienici, sicurezza, servizio di telefonia mobile (non contateci), e mappe: qui.

Link al sito web di Trump che sembra stia organizzando gli autobus: qui.

Ci saranno anche eventi in numerosi altri Stati (forse in quasi tutti), ma l’organizzazione si sta concentrando sugli Stati contestati per ovvie ragioni.

Ci sono anche dei link per facilitare il contatto con i funzionari eletti. Tutte le informazioni possono essere trovate: qui.

Il bollettino meteo

Il tempo sembra che sarà bello, solo un po’ di freddo visto il periodo dell’anno.

Pregate affinché il bel tempo resista e i patrioti che si riuniscono a Washington non siano soggetti a ulteriori difficoltà.

Obiezioni sulla votazione del Collegio Elettorale

I Deputati del Congresso e i Senatori hanno il diritto di opporsi ad alcuni o a tutti i voti.

Sembra che ci saranno almeno 140 membri della Camera e 1 Senatore che si opporranno.

Prendo atto che ci sia un po’ d’incertezza su come funzioni esattamente questo processo, in relazione al tempo assegnato quando viene fatta un’obiezione.

Ogni contestazione fa scattare un dibattito che dura fino a due ore, o due ore è il tempo massimo concesso per discutere tutte le contestazioni?

Preghiamo di leggere i tre estratti  qui sotto, tratti dal “Congressional Research Service” (Il terzo estratto affronta la questione del tempo).

L’estratto n. 1 spiega il primo passo per opporsi a una o più votazioni [del Collegio Elettorale]:

“Quando si riceve un’obiezione, formulata per iscritto e approvata da almeno un Senatore e un Deputato, ogni Camera deve riunirsi e considerarla separatamente …”.

L’estratto n. 2 spiega il processo generale e conferma che non ci sia alcuna speranza di vittoria utilizzando il “processo di obiezione” perché entrambe le Camere devono accettare la o le obiezioni.

Visto che non abbiamo una maggioranza alla Camera e che il Senato è pieno di codardi, il processo di obiezione sarà più che altro simbolico e non cambierà il risultato, almeno per come lo intendiamo noi.

Tuttavia, pensiamo che sia importante venga fatto [probabilmente per svelare i traditori, specialmente al Senato, ndt]

“La sessione congiunta non agisce collegialmente sulla base delle obiezioni che vengono fatte. Semplicemente viene sospesa.

Il Senato si ritira dalla Camera e ognuna delle due Assemblee si riunisce separatamente per discutere l’obiezione e votare se, in base all’obiezione, il voto o i voti in questione debbano essere conteggiati.

Entrambe le Camere votano separatamente e a semplice maggioranza se accettare o meno l’obiezione. In caso contrario, questa fallisce e il voto o i voti vengono regolarmente conteggiati …”.

L’estratto n. 3 affronta il tempo concesso per discutere le obiezioni.

L’articolo 17 stabilisce le procedure che ogni Camera deve seguire nel discutere e nel votare un’obiezione.

Tali procedure limitano la discussione sull’obiezione a non più di due ore, durante le quali ogni Deputato o Senatore può parlare una sola volta e per non più di cinque minuti.

Quindi, “è compito del Presidente di ogni Camera porre la questione principale senza ulteriori discussioni”.

Nel 1969 e nel 2005 lo Speaker della Camera annunciò che avrebbe cercato di riconoscere i sostenitori dell’obiezione e gli oppositori in modo alternato per una durata non eccedente le due ore.

In un caso, nel 1969, lo Speaker della Camera chiese se un Deputato sostenesse o si opponesse alla contestazione prima di concedergli la parola.

I membri possono cedere il proprio tempo all’altro durante il dibattito, come anche nella Sessione Congiunta, e molti scelsero di farlo nel 2005.

Lo Speaker accoglie anche le richieste, purché unanimi, d’inserire materiale nel Verbale del Congresso.

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Causa di Louie Gohmert contro il Vicepresidente Pence

La causa originaria del Deputato Gohmert cercava di ampliare i poteri del Vicepresidente in modo da poter respingere i voti degli Stati in cui ci sono prove di frodi massicce.

Gli avvocati di Pence hanno chiesto al Giudice Federale di respingere il caso per vizio di legittimità.

Ora Gohmert ha presentato ricorso in appello e spera che il 5° Circuito si pronunci entro il 4 gennaio.

Link all’intervista di ieri con Gohmert, dove si discute di cosa c’è in gioco e del suo tentativo che continua a portare avanti, anche per paura della violenza che si scatenerebbe se non si ponesse rimedio al furto elettorale attraverso un processo legale: qui.

Il Deputato Gohmert è uno dei rari membri del GOP che ben conosce il problema.

È un patriota instancabile che si batte per ciò che è giusto, per la verità e per la Costituzione.

Se volete ringraziarlo per aver fatto tutto il possibile in questa lotta elettorale, potete trovare il link al suo sito web: qui.

Preghiera

Continua così!

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Link Originale: https://www.americanthinker.com/blog/2021/01/january_6_updates.html

Scelto e tradotto da Franco