L’Occidente deve vendicarsi di Xi Jinping: inviamogli Clippy (il Presidente cinese merita un assistente tutto suo)!

Itxu Diaz per The American Spectator

Adoro la correzione-automatica di Word.

Ogni volta che ricevo una lettera indirizzata a Txistu, Ixtu o Two Diaz, prima rido a voce alta e poi rispondo con espressioni pesanti.

Immagino che sia stato l’ultimo chiodo sulla bara dell’azienda che, negli anni ’90, scommise su una graffetta parlante che sorrideva e chiedeva: “Cosa posso fare per te?”.

La guardavi grattandoti la testa, pensando “non lo so … forse ho un paio di documenti scomparsi nel cassetto … fai così, stringili più forte che puoi e non farli volar via, ok?”.

Cos’altro potrebbe fare quell’idiota di Clippy?

Era un assistente così inutile che accanto a lui Joe Biden assomiglia ad Albert Einstein, prima che abbia infilato le dita in una presa [palese il riferimento ai capelli dello scienziato].

Nel corso degli anni Clippy è scomparso ma Office ha continuato a presentare assistenti sempre più intelligenti anche se, con notevole disappunto, non ha sviluppato qualcosa che lo sia al punto tale da scrivere gli articoli al posto mio.

Innocentemente pensavo che, se sei capace d’inventare una graffetta che balla, emulare un mediocre scrittore dovrebbe essere un gioco da ragazzi.

A quanto pare non è così. Anche scrivere sciocchezze richiede un po’ più di talento che far tremare i fili di una graffetta.

So che quest’articolo farà sentire alcuni lettori a disagio e, forse, sono ingiusto nei confronti di Clippy che, alla fine, era solo una graffetta con le sopracciglia.

A proposito: cosa s’era fumato Bill Gates per decidere che le graffette dovessero avere le sopracciglia?

Forse c’è qualcosa di freudiano nel fatto che al giorno d’oggi milioni di adolescenti mettano graffette nelle sopracciglia. Lo chiederò a Siri [assistente Apple].

In ogni caso, non sta bene sfogare il cattivo umore su Clippy.

È vero, di questi tempi il mio umore è pessimo e purtroppo non sono il solo.

Le persone camminano per strada con l’angoscia che un automobilista possa “metterle sotto” sulle strisce pedonali.

Il che include un sintomo assai preciso: pensare che il 99% della popolazione sia composta da idioti, che guidano male e che non guardano dove vanno.

I pedoni si stanno comportando come gli automobilisti. Ieri sera un imbecille mi ha suonato il clacson — pardon, mi ha dato uno spintone — davanti al semaforo verde.

Lui voleva passare, ma io ho bisogno di un po’ di tempo per mettermi in moto quando il semaforo pedonale diventa verde, per un vecchio infortunio al ginocchio che mi fa partire la gamba 2,5 secondi dopo la media.

E l’idiota dietro di me ha gridato: “Hooooooonk, dove hai preso la patente per camminare, mucchio di letame con le gambe?

Ho pensato di girarmi e di buttarlo giù con un doppio colpo di gomito che ho imparato quand’ero in Vietnam ma, alla fine, mi son tirato indietro, sentendo la sua rabbia lampeggiare sul retro del mio collo.

Sì, ultimamente siamo tutti di cattivo umore.

Ieri, ad esempio, ho visto per la prima volta un carrello della spesa che si schianta nel supermercato.

Una giovane donna trentenne — dall’aspetto talmente deciso da poterla immaginare a rosicchiare le ossa dell’ex fidanzato a colazione — attraversava il corridoio dei biscotti ad alta velocità, ignorando che un tizio di almeno 150 chili stava accelerando nel corridoio dei prodotti dietetici, senza peraltro voler comprare nessuna di quelle disgustose barrette di muesli e di semolino che, fino a quando non ci siamo incretiniti, erano tenute nella sezione degli animali domestici, sottosezione “cibo per uccelli”.

Si sono scontrati all’incrocio con uno schianto così forte da mandare il grassone a sbattere contro il banco dei meloni, facendoli volare per aria per poi ricadere con un forte impatto sulla sua testa, causandogli una mezza commozione cerebrale.

Qualcosa che sembrava uscita da una scena di The Blues Brothers.

Quanto alla giovane signora che procedeva a passo di carica, è stata sbalzata proprio sopra il carrello del grassone.

L’ho vista volare al rallentatore, notando nella sua espressione che la consapevolezza di sé lasciava il posto al panico.

Così, son stato costretto a salvarle la vita e a prenderla tra le braccia, rischiando un’accusa di sciovinismo machista per non averle fatto rompere i denti contro il pavimento.

A seguito del naufragio del carrello, è seguita un’accesa discussione in cui lui l’ha definita “obesofoba repressa” e lei “informe massa organica eteropatriarcale”.

Il pasticcio è stato appianato dal macellaio, che è entrato in scena brandendo una specie di “spada di Toledo”.

Con un grosso pezzo di manzo che gli pendeva dalla spalla, ha chiesto: “La smettete di litigare o devo pensarci io?”.

Il grassone ha approfittato della distrazione per svignarsela e la ragazza, sulla porta del supermercato, ha borbottato tra sé e sé “brutto maiale”, ma a voce troppo bassa perché il macellaio potesse sentirla.

Sono giorni che osservo queste scaramucce e non posso che concludere che siamo a disagio, sconvolti e profondamente irritati.

Come i Democratici a un raduno di Trump. Lo sono perché questa volta, seppur attaccati, siamo stati in grado di rispondere.

Sono davvero troppo piccoli per attaccare qualcuno … troppo intenti a ingerire tonnellate di paracetamolo per togliersi il mal di testa e la febbre.

Tradizionalmente, dopo un conflitto come quello del coronavirus, l’Occidente si sente a suo agio solo dopo aver lanciato un buon numero di missili in qualche parte del mondo.

Ma ogni nuvola nera ha il suo lato positivo … quale sia, questa volta, lo chiederò a Clippy.

E poi, non è vero che non ci sia nessuno da incolpare per questa storia del coronavirus.

Trump se l’è lasciato sfuggire qualche giorno fa (e noi faremmo meglio a insistere sull’argomento): “il responsabile è la Cina”.

Sono stati i comunisti cinesi a nascondere l’epidemia al mondo, trasformandola in una pandemia.

Nessuna Democrazia Capitalista rimarrebbe impunita dopo aver fatto una cosa del genere.

Ma se trovaste eccessivo sparare 50 missili tomahawk nella tazza da colazione di Xi Jinping, perché potrebbe causare problemi al Regime Comunista, propongo in alternativa di mandargli Clippy, la graffetta di Word, almeno per un po’.

Possiamo abbinarla con l’inutile e vecchia Cortana — naturalmente con l’intelligente correttore di Word.

Dubito che risolverà il problema ma, almeno, il dittatore cinese sarà alle prese per anni con lettere indirizzate a Bee Xinpin, Xi Shampoo o Xi Ping-Pong.

Non riesco a pensare a una forma di giustizia più appropriata e poetica. La giusta vendetta per il coronavirus e per la guerra tecnologica, tutti e due in una sola volta.

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Link Originale: https://spectator.org/the-west-must-take-revenge-on-china-send-in-clippy/

Scelto e tradotto da Franco