Prendetevi la mia vacanza. Quest’estate non c’è niente di divertente che io possa fare

Itxu Diaz per The American Spectator

Siamo rimasti in casa per quattro mesi a guardare tristemente fuori dalla finestra.

Abbiamo letto tutti i libri della nostra biblioteca, guardato più film fantasy di quanti Xi Jinping potesse mai immaginare e passato intere giornate a trastullarci con ogni possibile passatempo domestico.

Compreso lanciare broccoli in cortile, fare a pugni con i vicini di casa e simulare una spiaggia in salotto, aiutandoci con un po’ di segatura, una lampada ad alta potenza e una pozzanghera d’acqua.

Prigionieri della noia, abbiamo fatto sport anche dentro casa — lasciando il soggiorno che puzzava di cervo morto, dopo aver pedalato in modo ossessivo come un criceto dentro una ruota.

Abbiamo perso più tempo di quanto avremmo mai sognato di perdere e ridotto il nostro fegato in uno stato simile a quello del cervello di Britney Spears.

Abbiamo anche avuto una lunga serie di litigi familiari. Quindi, con quale stato d’animo andiamo in vacanza?

Se il vostro piano è di fare le valigie, pigiare la famiglia in macchina (compresi gli animali domestici), vestirvi come Tom Selleck in Magnum PI, mettere la bici, la canoa, il coccodrillo gonfiabile e gli sci (con il tempo non si sa mai!) sulla rastrelliera, guidare per 20 ore su strade brulicanti di idioti come voi, arrivare alla reception di un hotel pieno di turisti cinesi, succhiare una manciata di pillole sublinguali per combattere l’ansia dell’attesa, fare il check-in e chiudervi in camera indossando una mascherina per circa tre settimane, nuotando nel gel idroalcolico e guardando fuori dalla finestra le persone che si godono la spiaggia senza mascherina … (respiro) … ebbene,  il vostro piano è attraente quanto cercare di ubriacarsi con la birra analcolica.

Ora, in spiaggia, bisogna mantenere la distanza sociale — e questa sembra una buona notizia per quanti di noi l’avessero mantenuta anche quando non era mainstream.

Ho notato che quest’anno le mascherine sono più grandi della maggior parte dei bikini.

Questa è una nuova pietra miliare nella storia dei produttori di costumi da bagno, gli unici in grado di spendere sempre meno per la materia prima aumentando sempre più il prezzo.

Se questa tendenza continuasse, c’imbatteremo presto nei volantini “bikini wanted” inseriti fra le gambe delle bagnanti.

Bikini a parte, sono curioso di sapere perché la gente crede che non si possa prendere il Covid standosene sulla spiaggia.

Le stesse persone che si spaventano a morte se qualcuno tocca loro un braccio al supermercato, dove vanno con tre mascherine e una tuta spaziale della NASA, vanno in spiaggia senza alcuna protezione.

Camminano sulla sabbia, “fanno le faccine” ai bambini, mettono l’ombrellone a mezzo centimetro di distanza dagli altri e tossiscono con gioia prima e dopo aver scelto il gelato, facendo la fila al bar della spiaggia.

Gente come questa è dappertutto.

La spiaggia, quindi, non sembra una grande destinazione per quest’estate, tranne forse quando piove.

Purtroppo, si prospettano giorni di tedio e di pigrizia.

Verso la fine della prigionia [lockdown] avevate già provato tutto quello che potevate e tutto era andato per storto.

Lo shopping è una cosa pazzesca, i barbecue fatti in casa sono noiosi senza amici con cui ubriacarsi e senza nemici da arrostire mentre, per gli sport televisivi senza pubblico, la cosa più eccitante da vedere è il test PCR.

Ma, per chi volesse, nella via dove abito c’è una società che offre “avventure estreme”.

Cose come buttarvi giù da una scogliera, picchiarvi con un cobra sulle piante dei piedi o chiudervi in una grotta senza cibo, in Nepal o in qualsiasi altro paese comunista.

Luoghi dove potete andare in vacanza solo se avete abbastanza soldi da poter passare il prossimo anno tenendo conferenze anticapitaliste fra Parigi e New York.

Questi ragazzi, però, vi offrono il mondo intero.

Sport estremi, viaggi di sopravvivenza e piani terrificanti che possono causarvi disfunzioni erettili per i prossimi sei mesi, supponendo che riusciate a sfuggire all’amputazione!

Vedo un sacco di persone che fanno la fila davanti a quest’”agenzia per viaggi estremi”, decisi a godersi qualche brutto momento durante le loro vacanze.

Volendo fare qualcosa di davvero pericoloso e selvaggio, mi chiedo se non sarebbe più economico passare una mattinata a fare shopping in un Centro Commerciale sul mare.

Non basta. Se vi piace andare in bicicletta, farlo con una mascherina N-95 è salutare come cercare di sbadigliare sott’acqua.

Il turismo rurale, a sua volta, è affascinante finché non scoprite che il tempo, in campagna, passa troppo lentamente.

Visitare un Parco Divertimenti è invece una buona idea … ma solo se avete voglia di morire di vertigini e di coronavirus allo stesso tempo.

Abbiamo passato dei mesi a sforzarci di fare qualcosa quando siamo rimasti in casa, da soli.

E, davanti al rischio incombente di una vacanza, sono giunto alla conclusione che è meglio lavorare (mai avrei pensato di doverlo dire).

E’ meglio alzarci presto, uscire di corsa, tornare a casa la sera tardi, essere di cattivo umore tutto il giorno e farci prendere a calci nel sedere dal capo-ufficio.

E’ meglio passare ore e ore davanti al computer e affogare nelle troppe cose da fare.

E’ meglio, molto meglio, mangiare in piedi, lavorare in un corridoio senza finestre, andare su e giù per l’edificio un migliaio di volte, pagare multe per aver parcheggiato illegalmente e respirare una nuvola di smog.

Non possiamo più andare avanti con questa sana e salutare stronzata del vivere distanziati, del lavorare da remoto, del passeggiare in giardino, del passare tutto questo tempo a cucinare e a schiacciare sonnellini di sette ore ogni pomeriggio.

Abbiamo urgente bisogno di qualcosa d’importante che ci porti lontano da casa, prima che tutti comincino a registrare dei TikToks che ci mostrano come possiamo cambiarci i vestiti solo schioccando le dita.

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Link Originale: https://spectator.org/coronavirus-lockdown-summer-vacation/

Scelto e tradotto da Franco