Coronavirus: isolamento per gli europei e amnistia per gli immigrati clandestini

Soeren Kern per The Gatestone Institute (sintesi)

Con il pretesto del Coronavirus i Governi europei vogliono concedere “amnistie di massa” a centinaia di migliaia d’immigrati clandestini provenienti da Africa, Asia e Medio Oriente.

A fronte di cittadini europei che stanno vivendo uno shock economico senza precedenti (decine di milioni di persone hanno perso i mezzi di sussistenza), i migranti illegali vivono in alloggi concessi gratuitamente e sono amorevolmente curati dai vari sistemi nazionali.

In Italia, dove il “debito pubblico” raggiungerà quest’anno il 160% del Pil, il Governo ha annunciato un piano per concedere l’amnistia ad almeno 600.000 immigrati clandestini.

Inizialmente, riceveranno un “permesso di soggiorno” valido per sei mesi che niente vieta possa essere rinnovato in perpetuo.

Il cosiddetto “Piano Marshall per l’Agricoltura” è un’idea del Ministro Teresa Bellanova. A suo parere, i migranti sono indispensabili per i raccolti nei campi, senza dimenticare che si prendono cura degli anziani durante la pandemia.

L’Opposizione afferma che la questione non riguarda che una piccola parte degli immigrati irregolari.

Circa 100.000 braccianti dell’Europa Orientale lavorano legalmente in Italia ma, quest’anno, non possono farlo per il divieto a viaggiare conseguenza del Coronavirus.

I Sindacati segnalano una carenza di 200.000 lavoratori. Questa cifra rappresenta un terzo del numero d’immigrati che la Bellanova vuol legalizzare.

L’ex “Ministro dell’Interno”, Matteo Salvini, ha dichiarato di essere favorevole alla concessione di “permessi di lavoro temporanei” a chi attualmente sta lavorando come bracciante agricolo — ma un’amnistia per centinaia di migliaia di migranti non è in alcun modo giustificata.

Ha proposto un piano alternativo: assumere per il lavoro nei campi gli immigrati disoccupati che si trovano legalmente nel Paese e che ricevono i sussidi sociali.

Salvini ha detto che la regolarizzazione di centinaia di migliaia di clandestini è uno “schiaffo” a milioni d’Italiani disoccupati.

Ha inoltre avvertito che il provvedimento avrebbe innescato una nuova ondata d’immigrazione clandestina verso l’Italia. Ma la Bellanova ha minacciato di dimettersi se la sua proposta non fosse approvata.

In passato gli appelli per un’”amnistia di massa” erano stati costantemente bloccati, ma il Governo attuale è più liberale in materia di’immigrazione clandestina.

La Bellanova, sostenuta da alcuni gruppi di attivisti, sembra voglia sfruttare il vuoto democratico creato dallo stato d’emergenza (Coronavirus) per decretare l’Amnistia senza nemmeno l’approvazione del Parlamento.

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In Portogallo, il 28 marzo il Governo ha annunciato che tutti i migranti con domande pendenti sarebbero stati trattati come “residenti” almeno fino al 1° luglio, per garantire che abbiano accesso ai servizi pubblici durante la pandemia.

Ai migranti è stato concesso l’accesso al “Servizio Sanitario Nazionale”, ai benefici sociali, ai conti bancari e ai contratti di lavoro e di affitto. L’esempio del Portogallo ha stimolato analoghe richieste in altri Paesi europei.

In Francia, più di 100 Parlamentari hanno firmato una lettera indirizzata al Primo Ministro, Édouard Philippe, per chiedere la regolarizzazione di tutti i migranti privi di documenti come conseguenza del Coronavirus.

La lettera è stata pubblicata sul quotidiano Le Journal du Dimanche del 12 aprile:

“Chiediamo solennemente al Governo Francese di attuare le stesse misure del Governo Portoghese. La catastrofe sanitaria di cui stiamo soffrendo ci obbliga ad agire in modo responsabile e senza indugio, come hanno fatto i nostri amici Portoghesi”.

Il numero effettivo d’immigrati clandestini, in Francia, è sconosciuto — ma il “Pew Research Center” lo ha stimato, nel 2017, fra le 300.000 e le 400.000 unità.

Considerando le ondate migratorie che da allora si sono susseguite, il numero complessivo è probabilmente ben al di sopra del mezzo milione.

In Spagna , dove metà della popolazione (47 milioni) dipende, oggi, dai pagamenti dello Stato per il proprio sostentamento, 200 ONG hanno chiesto al Governo (14 aprile) un “processo straordinario di regolarizzazione” per gli immigrati clandestini, come risposta alla diffusione della pandemia:

“L’ampia e straordinaria regolarizzazione di tutti i migranti che vivono nel territorio spagnolo è la misura migliore per garantire che tutte le persone possano affrontare questa crisi sanitaria ed economica”.

Secondo l’”emittente radiofonica nazionale” COPE, il numero d’immigrati clandestini in Spagna è stimato per essere ben oltre le 800.000 unità.

Nel Regno Unito, il 3 maggio i “Leader Cattolici” hanno chiesto al Primo Ministro, Boris Johnson, di offrire ai richiedenti asilo e agli altri immigrati la possibilità di vivere e lavorare liberamente nel Paese durante la pandemia.

Secondo il “Pew Research Center” la Gran Bretagna ha ca. 1,2 milioni d’immigrati clandestini, un quarto di tutti quelli che sono entrati illegalmente in Europa.

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Nel frattempo, il “Commissario per i Diritti Umani” del Consiglio d’Europa, Dunja Mijatović, ha dichiarato che:

“A fronte della pandemia di Covid-19, molti Stati-membri hanno dovuto sospendere i rimpatri delle persone non più autorizzate a rimanere nei loro territori. Non è chiaro quando potranno essere ripresi.

Secondo la ‘Legge sui Diritti Umani’ la detenzione a tal fine è legale solo se il rimpatrio può effettivamente aver luogo. In molti casi questa prospettiva non esiste …..

Il rilascio delle persone più vulnerabili dovrebbe essere una priorità. La detenzione dei minori (accompagnati o meno dalle loro famiglie) non è mai nel loro interesse e quindi si dovrebbe immediatamente porvi fine.

Le autorità degli Stati-membri dovrebbero astenersi dall’emettere nuovi “ordini di detenzione” per persone che difficilmente potranno essere rimpatriate in un prossimo futuro”.

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In Spagna, dove il 14 marzo è stato dichiarato lo “stato d’emergenza” da Coronavirus, il Governo ha rilasciato migliaia d’immigrati clandestini detenuti nei cosiddetti “Centros de Internamiento de Extranjeros” (CIE).

La Legge Spagnola stabilisce che i migranti non possano essere trattenuti in un CIE — la struttura di detenzione temporanea prima dell’espulsione — per più di 60 giorni.

Poiché il divieto di viaggiare (Coronavirus) ha reso impossibili i rimpatri, il “Ministero dell’Interno” li ha lasciati andare.

Molti migranti sono stati inviati nei cosiddetti “Centros de Acogida a Refugiados” (CAR), dove riceveranno vitto e alloggio per sei mesi.

In Belgio, il Governo ha rilasciato diverse centinaia di migranti dai “Centri di Detenzione”. Lo ha riferito il Brussels Times:

“Trecento detenuti, soprattutto uomini, sono stati liberati con l’ordine di lasciare il Belgio entro 30 giorni.

In questi casi, i sans-papiers non vengono caricati a forza su un volo diretto verso la loro patria, ma sono semplicemente autorizzati ad uscire dalla porta principale del “Centro di Detenzione”.

C’è da aspettarsi che molti scompaiano nella clandestinità. Essendo privi di documenti rintracciarli, in futuro, sarà molto difficile, forse impossibile”.

Nel Regno Unito, il Governo ha rilasciato più di 700 immigrati dai “Centri di Rimozione degli Immigrati” (IRC) perché non possono essere rimpatriati a causa della pandemia.

I Tribunali Giudiziari hanno costretto il “Ministero degli Interni” a rilasciare decine di migranti nonostante il timore che possano rappresentare un pericolo per la popolazione.

Secondo il Telegraph, “più di 40 paesi, verso i quali il ‘Ministero degli Interni’ aveva previsto il rimpatrio, hanno chiuso le frontiere o imposto delle restrizioni, rendendo impossibile l’espulsione”.

La clemenza britannica ha scatenato un’altra ondata d’immigrazione clandestina.

Da quando è iniziato il blocco da Coronavirus (23 marzo) quasi 900 persone hanno illegalmente attraversato la Manica provenienti dalla Francia.

L’8 maggio gli Agenti delle “Pattuglie di Frontiera” hanno fermato in un solo giorno otto imbarcazioni con a bordo 145 persone — un record, secondo il Ministero dell’Interno.

Si ritiene che nei primi mesi del 2020 più di 1.200 immigrati clandestini abbiano attraversato con successo la Manica.

Secondo ‘Migration Watch UK’, “Il più grande incentivo per coloro che tentano di attraversare la Manica è la consapevolezza che essere prelevati da una nave della ‘British Border Force’ — e quindi metter piede sul nostro territorio — offra la forte possibilità per un soggiorno permanente”.

L’8 maggio il tedesco Die Welt ha riportato un documento trapelato dal Frontex, secondo cui bisogna prepararsi per un nuovo afflusso di migranti ora ammassati al confine fra Grecia e Turchia (una volta che il Governo Turco avrà tolto le restrizioni dovute al Coronavirus):

“Le restrizioni per il Covid-19 sono state gradualmente eliminate nella maggior parte delle Province dell’Egeo, ma non ancora a Canakkale, Istanbul e Smirne.

Se in queste zone sarà ripristinata la libertà di movimento possiamo prevedere massicci movimenti di migranti verso il confine greco-turco”.

In un’intervista allo stesso quotidiano, il “Ministro degli Interni” del Saarland, Klaus Bouillon (CDU), ha dichiarato che l’opinione pubblica tedesca non guarderebbe con favore a un’altra ondata d’immigrazione clandestina:

“Di fronte alla pandemia globale di Covid-19 molti Stati-membri hanno dovuto sospendere i rimpatri forzati e non è chiaro quando potranno essere ripresi.

Secondo la “Legge sui Diritti Umani”, la detenzione a tal fine è legale solo se il rimpatrio può effettivamente aver luogo. Al momento, questa prospettiva non esiste …..

Il rilascio dei più vulnerabili dovrebbe essere prioritario. Poiché la detenzione di minori, accompagnati o meno che siano, non è mai nel loro interesse, dovrebbero essere rilasciati immediatamente.

Le autorità degli Stati membri dovrebbero astenersi anche dall’emettere nuovi ordini di detenzione per persone che difficilmente potranno essere rimpatriate.

Nel paese la volontà d’accoglienza è diminuita. Non siamo più in grado di attivare un numero sufficiente di volontari. Inoltre, la capacità di assorbimento è diventato un grosso problema.

C’è un grande malcontento fra la popolazione perché tutti coloro che arrivano hanno diritto a prestazioni sanitarie maggiori rispetto a quelle che spettano a coloro che hanno lavorato qui per tutta la vita.

C’è grande risentimento e frustrazione. Le prestazioni di base sono stabilite dalla Legge. Se qualche immigrato gettasse via il Passaporto e non collaborasse con le Autorità, i suoi benefit potrebbero essere ridotti solo in minima parte”.

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Il Governo tedesco continua ad accogliere un numero sempre maggiore d’immigrati.

La Cancelleria ha recentemente annunciato una “coalizione di volontari” in tutt’Europa per accogliere i bambini dei campi profughi in Grecia.

Il piano era di aiutare 1.500 bambini particolarmente bisognosi di assistenza medica, ovvero non accompagnati e di età inferiore ai 14 anni.

Il Governo Tedesco s’è impegnato ad accogliere 350 bambini e ha sottolineato che priorità assoluta è il salvataggio delle bambine. Ma, quando il primo volo con 47 minorenni a bordo è arrivato ad Hannover, il 18 aprile, solo quattro erano di sesso femminile.

Scrivendo per il blog tedesco “Die Achse des Guten” (“L’asse del Bene”), la commentatrice politica Anabel Schunke ha descritto i problemi di lungo termine che la Germania dovrà affrontare.

In un saggio intitolato “Molti Uomini e Poche Donne — Il Problema dell’Immigrazione”, ha scritto:

“Da molto tempo la questione dell’immigrazione non era così scottante ….. La ragione è riconducibile all’ammissione di “minori non accompagnati” provenienti dalla Grecia, secondo quanto concordato con la ‘coalizione di volenterosi’.

Ieri, 47 di loro sono sbarcati ad Hannover e, in precedenza, una dozzina era arrivata in Lussemburgo.

Oltre alla Germania e al Lussemburgo anche Francia, Irlanda, Finlandia, Portogallo e Croazia hanno accettato di accogliere i ‘minori non accompagnati richiedenti asilo’ provenienti dai campi in Grecia.

Saranno evacuati, in totale, 1.500 bambini. La sola Germania ne accetterà fra i 350 e i 500 …..

Potrebbe sembrare un numero insignificante rispetto alla ‘crisi dei rifugiati’ del 2015/16 e a tutto quello che è seguito.  

Si era detto che i bambini dovessero aver bisogno di cure e che comunque ci fossero anche delle ragazze ma, oggi, abbiamo imparato che la realtà è ssai diversa e, di conseguenza, l’indignazione è grande.

Le prime immagini dal Lussemburgo hanno mostrato che non c’era una sola ragazza fra i dodici minori arrivati in aereo.

Mentre, fra i 47 che sono arrivati ad Hannover, c’erano solo quattro ragazze …..

Dal 2015, la percentuale di richiedenti asilo di sesso maschile è significativamente più alta rispetto a quella di sesso femminile — e questo ad ogni fascia d’età.

Il 93% dei bambini e degli adolescenti ospitati nei ‘campi profughi’ in Grecia è di sesso maschile — e si può supporre che il ‘Ministero degli Interni’ ne fosse a conoscenza quando, come forma di rassicurazione, annunciò che avrebbe preso in considerazione soprattutto i malati gravi e le ragazze …..

Sono di sesso maschile il 67% dei richiedenti asilo tra i 18 e i 25 anni, il 63,9% di quelli tra i 16 e i 18 anni e il 64,9% di quelli tra i 25 e i 30 anni …..

I ‘paesi musulmani’ hanno attualmente 300 milioni di maschi sotto i 15 anni. Questa non è una previsione, è una realtà.

Scienziati come Gunnar Heinsohn ipotizzano che possano ottenere una qualche posizione, nella società del loro paese d’origine, solo un massimo di 100 milioni di ragazzi.

I restanti 200 milioni cercheranno di emigrare o di lottare per avere il loro posto nel mondo.

Il fanatismo religioso e ideologico prospera su questo terreno che è assai fertile per giovani pronti a combattere.

La religione serve solo come giustificazione nella lotta per un ‘pezzo di torta’.

Quindi, quello che oggi stiamo vedendo in termini di crisi e conflitti non potrà che aumentare nei prossimi 15 anni. Con questa premessa, i flussi migratori cui stiamo assistendo sono solo l’inizio …..

Nei luoghi in cui ci sono molti uomini e poche donne c’è un alto livello di frustrazione sessuale che genera conflitti fra residenti ed immigrati e porta ad un aumento della violenza sessuale e dell’odio verso le donne.

Molti giovani migranti vivono un profondo conflitto fra la rigida morale islamica e la libertà sessuale in Europa.

L’immigrazione influenza pesantemente la sicurezza delle donne residenti e quindi è tragico che siano proprio queste ad essere in gran parte favorevoli.

Sarà, forse, per l’empatia con il destino delle donne che vivono nei paesi islamici radicali, come ad esempio l’Afghanistan.

Resta da vedere quale prezzo i sostenitori dell’’immigrazione di massa’ saranno ancora disponibili a pagare per la loro ‘superiorità morale’. Lo scopriremo dopo la fine della crisi pandemica”.

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Link Originale: https://www.gatestoneinstitute.org/16013/european-lockdown-illegal-immigrants

Scelto e tradotto da Franco