Tripoli Bel Suol d’Amore

L’antica Sabratha

Redazione:

Presi fra la crisi del Coronavirus e quella dell’Unione Europea, abbiamo quasi dimenticato la Libia.

Di conseguenza, pubblichiamo in coda un breve articolo tratto dall’Israeliana Debka che, su queste cose, è sempre ben informata (tutti sanno perché).

Nel presentare l’articolo, segnaliamo che un paio di giorni fa l’Esercito di Tripoli (Al Serraj), aiutato dai Turchi, ha conseguito la prima grande vittoria nel circondario di Sabratha, cacciando l’Esercito di Khalifa Haftar dai luoghi compresi fra la Capitale ed il confine Tunisino: https://www.analisidifesa.it/2020/04/a-sabratha-il-primo-grande-successo-dei-turchi-in-libia/

Non dimentichiamo che la Tunisia, per palesi ragioni economiche e di vicinanza geo-politica [Tunisia e Turchia, ma anche il GNA libico, sono guidate da esponenti dei “Fratelli Musulmani”, inventati dal Governo Obama/Clinton nell’illusione che potessero garantire “governi moderati”], ha un forte interesse nel conflitto anche se, a volte, sembra nascondersi dietro la classica foglia di fico: https://sicurezzainternazionale.luiss.it/2020/04/16/libia-gli-ultimi-sviluppi-tunisi-chiarisce-la-sua-posizione/

La LNA di Haftar ha “ringraziato” lanciando missili su Tripoli:  https://www.affaritaliani.it/esteri/libia-haftar-si-vendica-lanciando-missili-su-tripoli-665807.html

Fayez Al Serraj, a sua volta, ha colto la palla al balzo per dichiarare che mai più siederà attorno ad un tavolo con Haftar — che, a dire il vero, non è mai stato troppo entusiasta di farlo: https://www.repubblica.it/esteri/2020/04/14/news/serraj_con_haftar_non_negoziero_piu_la_libia_non_vuole_un_altra_dittatura_-254037043/

Ancor più allarmante è l’articolo di Debka che segnala di come i tagliagole siriani, da una parte e dall’altra, siano ormai la colonna portante delle due parti in conflitto.

Riprendono, nel frattempo, gli sbarchi illegali in Italia Meridionale, nonostante i nostri porti siano stati dichiarati “non sicuri” a causa del Coronavirus.

Ma anche la Libia, nel frattempo, ha dichiarato i suoi porti “non sicuri”, conseguenza della guerra in atto.

Cosa succederà, quindi, considerando che i barconi intercettati non potranno più tornare nei porti di partenza? Chi accoglierà i migranti “salvati”?

Oltretevere, a dire il vero, un’idea ce l’hanno, in barba a qualsiasi impedimento formale.

Ma come negare la possibilità che, fra i migranti, possano nascondersi cellule jihadiste intenzionate ad approfittare della confusione che regna in Europa?

La “bandiera bianca” sventolata dalla Von Der Leyen sui ponti di Bruxelles è da considerarsi, quindi, una dichiarazione d’impotenza anche in relazione al Nord Africa?

Continuando, la drammatica situazione economico-sanitaria della Turchia potrà incidere in un qualche modo sulle vicende libiche e del Mediterraneo? E cosa dire riguardo i suoi rapporti con Mosca?https://www.gatestoneinstitute.org/15886/turkey-erdogan-coronavirus-economy

Gli articoli che proponiamo potranno aiutare i lettori che lo desiderino ad approfondire i vari argomenti.

Noi del sito, nel frattempo, qualche idea su cosa fare ce l’avremmo. E’ tutto nella Costituzione. Ma non siamo ottimisti, si fa per dire, sul fatto che possano essere accolte.

Tutto questo a fronte di una guerra che divampa a poche miglia dalle nostre coste, dell’infiltrazione jihadista nella prossima immane ondata migratoria, della necessità di difendere i nostri interessi economici e strategici.

————

Un pezzo della “guerra siriana” è stato aviotrasportato nella “Battaglia di Tripoli”

Brigate della LNA di Khalifa Haftar

Redazione di Debka

La Russia ha appena aviotrasportato in Libia la ribelle “Quinta Legione” siriana, un tempo legata ad Israele, per combattere una seconda “unità ribelle siriana”, schierata questa volta dalla Turchia nella battaglia per Tripoli.

I due ponti-aerei rivali stanno pompando rinforzi a favore di entrambi i contendenti.

L’”unità ribelle siriana” dispiegata da Mosca rafforza la spinta dell’LNA del Gen. Khalifa Haftar, volta a conquistare la Capitale Libica. 

La Turchia, a sua volta, sta potenziando l’esercito del GNA, messo in campo dal Governo di Tripoli di Fayez al-Sarraj (riconosciuto dall’Onu) per tenere a bada quello di Haftar.

La “Quinta Legione” siriana, comandata da Abu Jaafar, si è unita ai mercenari russi della Wagner che già combattono in quel paese.

Haftar è sostenuto anche dalla Francia e gode del supporto aereo degli Emirati Arabi Uniti e dell’Egitto. L’esercito di Al Sarraj è sostenuto soprattutto dalla Turchia, con quest’ultima che gestisce i “droni” scagliati contro il nemico.

La battaglia va avanti e indietro senza soluzione di continuità dall’aprile del 2019, quando Haftar — che governa la “Libia Orientale” (Bengasi) in alleanza con la “Camera dei Rappresentanti Libica” — ha lanciato la sua ultima campagna per la conquista di Tripoli.

Nel frattempo il Paese africano, ricco di petrolio, sprofonda sempre più nella povertà.

I ripetuti tentativi dell’Onu di raggiungere il “cessate il fuoco” e l’embargo sulle armi sono falliti.

Il 17 marzo, l’Organismo Mondiale e nove Paesi hanno invitato le parti belligeranti a cessare le ostilità — che non risparmiano finanche le strutture mediche — e a permettere alle “autorità sanitarie” di combattere il nuovo Coronavirus.

Le autorità libiche ammettono che ci siano 20 casi confermati di Coronavirus, ma questo dato non è accettabile per il numero ridotto dei test.

La “Battaglia per Tripoli” non dà segni di cedimento e, anzi, potrebbe anche crescere d’intensità visto che, nel frattempo, un pezzo della guerra siriana è stato aviotrasportato da quelle parti.

————

Link Originale: https://www.debka.com/how-the-syrian-war-is-being-lifted-into-libyas-battle-for-tripoli/

Scelto e tradotto da Franco