Tanto per chiarire, visto che i media italiani stanno cercando di sottacere la notizia: “Trump non è più sotto impeachment”. Non è quindi colpevole di alcun tradimento. Discorso diverso per Nancy Pelosi…

Tanto per chiarire … visto che i media italiani non stanno comunicando con la dovuta rilevanza  quella che poi sarebbe la notizia del giorno: Trump NON è colpevole, è stato assolto dal Senato. Ovvero, tutti gli attacchi ricevuti si sono conclusi in una bolla di sapone, in quella che è stata un’autentica caccia alle streghe. Questo dev’essere chiaro a tutti.

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La svolta: i post-sovranisti puntano ad allearsi con Renzi per fare il governo, lasciando fuori la referente di Trump in Italia, Giorgia Meloni: l’EU ha vinto?

La sempre ben informata Affaritaliani.it, la prima a disvelare il tweet pro-Conte II di fine agosto scorso oltre che a conoscenza dei viaggi segreti di Pompeo in Italia questa estate ad inizio agosto, ci svela un retroscena interessante: i renziani ed i salviniani sono pronti a fare un governo assieme. E fin qui tutto sommato lo si sapeva – alcuni preferiscono dire “si dubitava”, ma non noi – di fatto per evitare che il “nemico” Renzi andasse al potere, vedasi oltre.

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Facebook, Soros e il Globalismo

Tom Luongo

Alla fine del 2018 mi posi la domanda: “Have we reached peak Soros?” [Abbiamo raggiunto l’apice, Soros?]. Perché mi stavo rendendo conto che Soros stava perdendo.

Per più di dieci anni Soros ed il suo sodale, Tom Steyer, hanno lavorato diligentemente per porre fine alla libertà di parola su Internet, per riprendere il controllo di  The Wire e porre fine alla nostra capacità di eliminare (in tempo reale) il loro “Brave New World”:

“”Se guardate da vicino quello che c’è intorno a voi, vedrete ovunque lo spettro di George Soros, in agguato dietro ai titoli dei giornali: la neutralità della rete, la regolamentazione di Facebook, la decostruzione dei media indipendenti, le rivoluzioni cromatiche e le interferenze elettorali, la creazione e la manipolazione dei rifugiati, i troll su Twitter, il vostro blog, YouTube ….. etc.

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La Brexit hard in arrivo e l’accordo che l’EU sarà tenuta a firmare – controvoglia – entro fine 2020. Così si spiegano gli accadimenti attuali (e futuri)

L’EU post Brexit è in un cul de sac da cui difficilmente potrà uscire: Bruxelles deve infatti concordare e soprattutto accettare le regole imposte da Londra per l’uscita dall’EU entro fine 2020. Se gli euroburocrati non raggiungeranno un accordo con Londra entro tale data sarà Hard Brexit. Dunque l’EU deve necessariamente accettare un accordo, ben ricordando che Londra compra reciprocamente beni in eccesso all’EU per ca. 70 mld di €, malcontati. Anzi, in proporzione Londra si indebita per comprare beni importati dall’EU ben più degli States, rispetto al proprio PIL.

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Un 4 de febrero

Andrés Cañizalez: https://efectococuyo.com/opinion/un-4-de-febrero/

Se dovessi scegliere una data, solo una, come “punto di rottura” del Sistema Democratico venezuelano, sceglierei senza dubbio il 4 febbraio.

In alcuni articoli ho affrontato il significato anche del 23 gennaio [2019, Guaidò nominato Presidente del Venezuela], anch’esso data-simbolo per la costruzione democratica venezuelana.

Si tratta senza dubbio di una costruzione incompleta e piena di errori, ma effettuata con il sostegno popolare, per garantire ai venezuelani i diritti civili e la redistribuzione del reddito, sfruttando a questo scopo lo sviluppo economico nazionale, ora bloccato.

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Dalla Russia con Amore (Christopher Steele, il Walter Mitty dello MI5)

James Heartfield per spiked-online

La spia britannica Christopher Steele si trova in acque bollenti per le bugie che ha detto nel tentativo di minare la campagna presidenziale del 2016 di Donald Trump.

Incontrai Christopher Steele  nel 2006, quando indagava sull’avvelenamento dell’ex Agente russo Alexander Litvinenko.

Litvinenko era stato un ufficiale dello FSB russo, incaricato d’infiltrarsi nelle bande Cecene di Mosca e, successivamente, di condurre gli interrogatori per carpire notizie sul loro tentativo di ottenere l’indipendenza.

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Il problema dell’Italia e degli italiani è che hanno tragicamente perso la capacità di discriminare tra quello che è bene e quello che è male : qualche esempio. Ed i rischi che si corrono

Ogni tanto bisogna fermarsi e ragionare su cosa sta realmente accadendo. In quanto gli eventi non arrivano a caso. Oggi l’Italia è sull’orlo del tracollo, succube di una propaganda interessata a soddisfare gli interessi di pochi ma a danno di tanti. Molti anni fa mi successe di dover affrontare il mio inserimento nel mondo del lavoro e in diversi si premunirono di farmi accettare che l’Italia era il paese dove nulla era bianco e nulla era nero, infatti tutto era grigio. Chi ero io ai tempi per discutere su tale valutazione? La Penisola era la quarta potenza economica mondiale, si doveva solo scegliere il lavoro, non trovarlo. Adattai il mio pensiero ma solo con parziale convinzione sulla bontà dell’approccio. Oggi che l’Italia sta vedendo crollare il suo tenore di vita le cose sembrano molto diverse.

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La Guerra delle First Ladies

Redazione: Chi sarà la Vicepresidente che affiancherà Joe Biden nella corsa presidenziale di novembre?

La vigorosa Michelle — non sfidatela a “braccio di ferro”! — o la “strega” Hillary, sfuggita all’inquisizione ed arrivata, nessuno sa come, fino ai nostri giorni?

Vincerà Michelle, tirata a forza in una competizione quasi senza speranza, oppure Hillary che, invece, fortemente s’offre, visto che di motivazioni personali ne avrebbe e poi come, a prescindere dal risultato?

Barack, poi, perché dovrebbe fare il Giudice della Corte Suprema (ruolo che gli ha proposto Joe Biden), visto che guadagna così bene tenendo conferenze in giro per il mondo, ad incassare la ricompensa per le sette guerre che ha scatenato?

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Brexit: il nostro futuro va ben oltre le immediate questioni commerciali

La Gran Bretagna dei prossimi cinquant’anni dovrebbe aggrapparsi al “sistema cartesiano” europeo, o tornare al “libero pensiero” anglosassone?

Ambrose Evans-Pritchard per The Telegraph

Negli Stati Uniti, la “cultura libera” dell’innovazione aziendale ha dato origine a degli autentici Titani della tecnologia — come ad esempio Google — ma il Regno Unito, purtroppo, si è trovato dalla parte sbagliata della storia, preda della rigida normativa dell’UE.

In Gran Bretagna, il caos politico degli ultimi tre anni — una democrazia con le “unghia e con i denti”, si potrebbe dire — è servito a mascherare l’incoerenza strutturale e l’atrofia economica della stessa UE.

Le patologie europee non sono mai state affrontate: l’UE è solo mera spettatrice della guerra fra America e Cina per la supremazia tecnologica nel 21° secolo.

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