La Francia sfodera la spada contro Macron, per difendere il suo esorbitante sistema pensionistico

Redazione: La narrazione degli eventi fatta da Ambrose Evans-Pritchard è abbastanza equilibrata ma risente, palesemente, della sua posizione ideologica.

La vita delle persone è gioco forza fatta anche, ma non solo, di numeri. Specialmente quando sono creati ad arte (il Fiscal Compact dell’UE, ad esempio).

Se l’economia tornasse a crescere, se l’occupazione riprendesse, ‘magicamente’ tutti i numeri tornerebbero a posto, in Francia (eliminando gli eccessi) come in Italia (dove le riforme le abbiamo già fatte).

Ed allora chiamiamo i problemi con il loro vero nome: Unione Europea, Euro, Maastricht ……

Lo capiranno, in Francia? Detto questo, perché in Italia, a differenza della Francia, in piazza ci vanno le sardine e non chi lavora?

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La propaganda pre-elettorale leghista ritorna: Borghi dice Italexit e Salvini lo smentisce (vedasi precedenti, un copia-incolla): tutte balle, la Lega NON vuole uscire dall’euro, Salvini/Borghi SI/NO euro è solo teatro. Ma ‘sta volta non mi fregano, il mio voto se lo scordano

Guardate sopra, non vi sembra un copia incolla? Sembra pura tattica pre-elettorale, come nel precedente caso di febbraio scorso: all’inizio di quest’anno la stessa manfrina venne fuori in vista delle elezioni EUropee, oggi in vista delle elezioni nazionali del prossimo anno, che verranno indette dopo aver dato il tempo necessario ai giallorossi per fare le loro nomine alle aziende di Stato, almeno saranno sicuri che potranno avere parenti ed affini assunti – oltre che le consulenze del caso – pagate dalle “solide” aziende statali.

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L’ex capo di stato maggiore nominato dai renziani nel 2015, generale Graziano, oggi a capo del comitato militare della EU, ha la Legion d’Onore e la medaglia d’oro al merito militare francesi! (Parigi vuole un pezzo d’Italia?)

Nel 2015 venne nominato capo di Stato maggiore della Difesa dal governo a trazione Renzi il generale Graziano (da non confondere con il generale Graziani, quello che fu alleato dei nazisti nella seconda guerra mondiale). Tale nomina fece discutere in quanto detto generale non celò il suo favore verso l’EU durante il suo mandato.

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Meno male che è finito (il Vertice Nato)

Acireale, Piazza Duomo, Maschere dei Potenti della Terra

Redazione: Francamente, non ne potevamo più di trappole mediatiche, burattini isterici, sedicenti Napoleoni e riunioni “ad excludendum”.

Per una volta, ci troviamo d’accordo con Gramellini (non succederà mai più!) che, sul Corriere, ha sferzato Trudeau chiedendosi perché mai, quando si trova davanti al Presidente Arancione, se la fa sotto ….. salvo atteggiarsi a “cuor di leone” quando è lontano.

Prendiamo atto che Macron è sparito, che Erdogan torna a casa con la coda fra le gambe e che le tre cose che veramente contavano, l’aumento del budget militare, il rafforzamento dello schieramento sul Baltico ed i primi passi verso la “guerra spaziale”, sono state approvate.

Così voleva Trump. Così è stato fatto.

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I migranti arrivati a Novembre 2019: nessuna invasione, i numeri sono approssimabili a quelli che si avevano con Salvini ministro. Memento, non sono i migranti il vero problema italiano, ma l’economia!

Come tutti i mesi ecco l’aggiornamento dei migranti arrivati in Italia a Novembre 2019 vs. Novembre 2018: la notizia positiva è che siamo a livelli simili a quelli che si avevano con Salvini ministro (1’232 vs. 980). Bene per l’Italia, che non ci sia stata la temuta invasione dei migranti. Come vado ripetendo da mesi, il problema italiano NON sono infatti i migranti ma l’economia, che arranca. Anzi, sta proprio implodendo, vedasi il rischio chiusura degli stabilimenti del sud di FCA dopo la vendita ai francesi, l’ILVA in forte ridimensionamento se non in chiusura e Alitalia eterna fallita ormai arrivata al capolinea…

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La Turchia si appropria di metà delle acque del Mediterraneo Orientale

Redazione: Sull’argomento che proponiamo si è già espresso Maurizio Blondet: https://www.maurizioblondet.it/la-marina-italiana-disciplinera-erdogan-ce-lo-chiede-leuropa/, con argomentazioni valide come sempre ma forse, nell’occasione, un po’ “colorate”.

Lo rilanciamo, una volta appreso dell’accordo fra il GNA e la Turchia sulla spartizione delle acque del Mediterraneo, ma anche e soprattutto sulla spinta emotiva dell’incontro “Francia + UK + Germania + Turchia” che si è tenuto a margine del vertice Nato di questi giorni, riguardo la Libia e i giacimenti di gas nelle acque su cui si affaccia: https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/rsquo-italia-fora-ball-nostro-paese-stato-escluso-220774.htm

L’esclusione dell’Italia, sulla base del principio “a noi il gas, a voi i migranti” non può essere accettato. Non è una questione di colore politico. O siamo uno Stato o non lo siamo. Non sono possibili posizioni intermedie.

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Perché nessuno celebra i 10 anni del Trattato di Lisbona? La sua debacle ci ricorda quanto sia fondamentalmente antidemocratica l’UE

Fraser Myers per Spiked On Line

L’UE, domenica, ha celebrato un anniversario molto significativo.

Ma, a parte una piccola cerimonia privata, presenziata dai soli Funzionari dell’UE (in coincidenza con l’incoronazione ufficiale di Ursula von der Leyen e della sua nuova squadra di Commissari), pochi lo hanno ricordato, figurarsi a  celebrarlo.

Non ci sono state “feste di piazza” e non sono saltati tappi di champagne. La stampa ha offerto solo una modestissima copertura, giusto due righe.

Domenica era il decimo anniversario del Trattato di Lisbona, quello che ha dato forma all’Unione Europea di oggi. Sarebbe potuta essere un’occasione, per i Remoaners, di festeggiare l’UE con gli occhi appannati e la bandiera sventolante.

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Trump fa a pezzi le considerazioni di Emmanuel Macron sulla NATO, affermando che è proprio la Francia il paese che più ha bisogno dell’Alleanza

Redazione: L’articolo che proponiamo fa da pendant con quello di Tom Luongo, che abbiamo pubblicato un paio di giorni fa: https://www.mittdolcino.com/2019/12/02/macron-sostiene-che-la-guerra-fredda-sia-finita-e-che-la-russia-debba-entrare-nella-nato/

Pur apprezzando la puntuale descrizione delle “mire geostrategiche” di Macron, abbiamo sostenuto (nel redazionale) che l’affermazione di Luongo, secondo cui Trump avrebbe accettato il progetto Eurasiatico, era priva a dir poco di qualsiasi fondamento.

Puntuale e con maggiore autorità ecco la smentita di Fox News. Gli Stati Uniti non accetteranno un bel niente. Prima o poi qualcuno s’accorgerà, in Francia, che il luogo ideale per chi sostiene di essere Napoleone è il manicomio.

L’articolo è intrigante anche perché ci dà due mezze notizie, che non possiamo non prendere in considerazione vista l’autorità della fonte.

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“Nel 2011 Berlusconi aveva un piano per uscire dall’euro”, onde evitare di fare arrivare la troika imposta da Parigi e Berlino. Ecco perchè Giulio Tremonti, storico ex ministro, è il candidato Premier ideale per evitare il MES!

Lo diciamo da tempo: noi sogniamo una Lega de-salvinizzata, ossia con Salvini che si fa di lato a favore di una squadra capace ed affiatata in grado di sfidare l’EU. Con Giulio Tremonti futuro premier e Giulio Sapelli ai rapporti con l’EUropa , assieme ad un traghettatore segretario leghista, che non sia Salvini. E’ infatti chiaro che oggi il Matteo padano NON vuole sfidare l’EU, nei fatti, vedasi la sua costante sponda ai progetti egemonici francesi in Italia (evidentemente Salvini fa rima con Verdini e dunque con Renzi). Oggi il ras leghista rappresenta il vero problema italiano, visto che oltre a creare inutili contrapposizioni interne al Paese, oltre a non essere supportato dagli USA, è anche enormemente impreparato economicamente per poter gestire la difficile transizione economica che vede nel MES la pietra angolare per far arrivare la Troika in Italia.

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La morte angosciosa della Grande Coalizione tedesca

Redazione: Cosa sta succedendo in Germania? Parliamo molto della Francia, ma lo show politico tedesco è ancor più importante per il futuro del Continente.

Mish ci offre una panoramica anodina, conseguenza della rivoluzione al vertice dello SPD, che ci lascia con una domanda e nessuna risposta: i Cattolici sdoganeranno l’AfD, se i risultati elettorali confermassero i sondaggi?

A nostro parere è una possibilità. L’AfD ha già detto di puntare, per il futuro, a coalizioni con la CDU/CSU mentre i Verdi, al contrario, sembrerebbero riluttanti e punterebbero alla leadership della sinistra tedesca (visto, oltretutto, come la Coalizione ha ridotto lo SPD …..).

Se l’analisi fosse corretta, sorgerebbe un’altra domanda: sarà l’AfD a fagocitare la CDU/CSU, o viceversa?

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