L’Africanizzazione dell’Italia: dove sta andando la Penisola? Alziamo lo sguardo e cerchiamo di capire come l’incubo si stia concretizzando

L’Africa è da tempo il serbatoio di consumatori e di materie prime al servizio dei paesi avanzati. L’arrivo sulla scena della Cina non ha migliorato la situazione per tali paesi storicamente “colonizzati”, anzi, ha semplicemente messo in competizione i poteri coloniali storici con un nuovo avversario nella spartizione del continente africano (gli USA di norma non sono mai stati particolarmente attenti a tale area del globo, discorso diverso per la Francia). In realtà lo stesso discorso si estende a tutti i paesi del globo dove ormai la Cina opera: denari vengono elargiti da Pechino ai governi locali anche in sud America ed anche in Europa con  il fine di fare competizione ai poteri tradizionali, possibilmente facendoli indebitare. I risultati per i paesi ad esempio africani – ma non solo – sono drammatici -.

Leggi tutto “L’Africanizzazione dell’Italia: dove sta andando la Penisola? Alziamo lo sguardo e cerchiamo di capire come l’incubo si stia concretizzando”

Se l’impeachment fallisse, l’élite farà crollare l’economia per prevenire altri quattro anni di Trump?

Michael Snyder per The Economic Collapse Blog

E’ ormai palese che l’élite globale odi strenuamente Donald Trump.

Nessun Presidente, nella storia degli Stati Uniti, ha dovuto affrontare un così implacabile assalto da parte del “corporate media”.

Ad ogni turno elettorale ci sono tentativi per sabotare la sua presidenza.

Fino ad ora Trump è miracolosamente sopravvissuto a tutti questi attacchi, ma ora lo spettro dell’impeachment incombe sulla sua Amministrazione.

Leggi tutto “Se l’impeachment fallisse, l’élite farà crollare l’economia per prevenire altri quattro anni di Trump?”

Ecco come la Francia sbava per Assicurazioni Generali e Unicredit

Che cosa succederà in Assicurazioni Generali e Unicredit? L’intervento di Mitt Dolcino

Nota di redazione: questo è un vecchio articolo di circa un anno fa, pubblicato dall’autore  su Startmag, che per un problema tecnico “saltò” su questo sito, in mirror. L’ho ritrovato per caso in bacheca e ho deciso di riproporlo come era allora, visto che la pubblicazione era stata “tecnicamente” spostata di un anno! Il motivo della volontà di riproporlo è semplice: si può leggere l’ “evoluzione” italica attesa un anno fa coi fatti di oggi, passando dai gialloverdi, vedendo come è evoluta, fino ai giallorossi coi casi FCA ed Ilva, che arrivano da lontano…. In quanto la “storia” trattata è e soprattutto sarà molto attuale.

Leggi tutto “Ecco come la Francia sbava per Assicurazioni Generali e Unicredit”

“Troppi da contare”: la persecuzione globale dei cristiani

 Raymond Ibrahim per The Gatestone Institute

Oggi è una delle “Giornate Internazionali di Preghiera per la Chiesa Perseguitata” (IDOP).

L’iniziativa è cominciata oltre 20 anni fa per iniziativa della “World Evangelical Alliance” e vedrà la partecipazione di 100.000 congregazioni e di milioni di Cristiani in tutto il mondo.

“”Questo novembre ci uniremo in preghiera per i nostri fratelli e sorelle perseguitati””, ha comunicato l’IDOP con un breve video, dove sono evidenziati alcuni esempi delle più recenti persecuzioni — fra le quali l’attentato ad una Chiesa nello Sri Lanka effettuato nella Domenica di Pasqua e il continuo massacro dei Cristiani effettuato da gruppi islamici in Nigeria e, sempre più, in Burkina Faso.

Leggi tutto ““Troppi da contare”: la persecuzione globale dei cristiani”

La fine della NATO? Macron ne lamenta la “morte cerebrale” e spinge per un Esercito Europeo

Joaquin Flores per Strategic Culture

A poche settimane dalla prossima grande riunione della NATO, il francese Macron è passato in modalità “relazioni pubbliche”, per preparare il pubblico ad alcuni grandi cambiamenti.

In effetti, l’importante intervista che Macron ha concesso all’Economist, il 7 novembre, riguardo il vacillante impegno degli Stati Uniti verso la NATO, è uno sbalorditivo segno dei tempi.

Tagliando i messaggi intenzionalmente confusi, significa che a Francia e Germania sta bene che la NATO finisca, perché giustifica l’arrivo dell’Esercito Europeo — quello che vogliono e di cui credono di aver bisogno.

Leggi tutto “La fine della NATO? Macron ne lamenta la “morte cerebrale” e spinge per un Esercito Europeo”

Che ne è stato del cd. Sovranismo? Trump lo ha declinato (correttamente) nel mantenere il superiore benessere degli americani. Nella Penisola invece in teoria esiste solo la lotta ai migranti. In aggiunta all’avallo dell’iperEUropeista Draghi al Quirinale. E all’ “euro irreversibile”…

Scrissi in passato sul sovranismo, cercando di definirne i tratti fondamentali e distintivi. Rapidamente mi accorsi che non era possibile arrivare al punto, pensate che anche il fascismo fino a Robert O. Paxton, una trentina di anni fa, era giusto un fenomeno di cui tutti si riempivano la bocca ma nessuno riusciva davvero a caratterizzare. Anche oggi la sua definizione resta difficile e laboriosa, quanto meno se si vuole evitare che si possa negare la controvertibilità della definizione proposta. Immaginate come sia difficile fare “il Paxton” in presenza di un fenomeno sfuggente, scomodo e senza alcun supporto elitario come il sovranismo…

Leggi tutto “Che ne è stato del cd. Sovranismo? Trump lo ha declinato (correttamente) nel mantenere il superiore benessere degli americani. Nella Penisola invece in teoria esiste solo la lotta ai migranti. In aggiunta all’avallo dell’iperEUropeista Draghi al Quirinale. E all’ “euro irreversibile”…”

Huawei: invece di supportarla, paralizzatela!

Gordon G. Chang per The Gatestone Institute

David Goldman, affermato sinologo Americano, ha detto che un eminente Repubblicano, Consigliere del Presidente Donald Trump, ha definito la strategia americana per il 5G “il più grande disastro strategico nella storia degli Stati Uniti”.

Molte persone la considereranno un’esagerazione, ma l’incapacità americana di adottare una strategia adeguata avrà quasi certamente delle conseguenze storiche.

Il sistema “5G” rappresenta la quinta generazione della comunicazione wireless.

A febbraio, Newt Gingrich scrisse su Nesweek che, nel prossimo futuro, dominare il mondo wireless equivarrà a dominare il mondo.

E questa non è un’esagerazione. Vediamo perché.

Leggi tutto “Huawei: invece di supportarla, paralizzatela!”

Il silenzio agghiacciante di tutti i partiti sullo scippo francese di FCA, fatto che ricorda molto la svendita di Montedison: fatta pezzetti e chiusa selettivamente. Allora eravamo all’alba del declino italiano, FCA sarà il definitivo tramonto del Paese?

Io vidi nei dettagli cosa successe con Montedison, il fu primo  gruppo industriale italiano privato. Parlo del takeover del gruppo di Foro Buonaparte che partì dalla Francia via Fiat France da parte di una azienda del ministero della difesa francese (!)(EDF) contro il primo gruppo industriale italiano acquistato a colpi di OPA dai parigini, poi fatto gestire da italiani membri della famiglia Agnelli (collegati famigliarmente) e poi fatto a pezzetti e svenduto, con le parti buone cedute ai francofoni (belgi e francesi: zucchero e chimica), quelle meno buone vendute all’estero in generale, quelle italiche date a soggetti che sono anche finiti in bancarotta e sono scappati a Dubai (Edisontel venduta a Plugit di Samuele Landi, poi Eutelia, …). Ed alcune parti semplicemente chiuse, contribuendo alla desertificazione industriale italiana. Se leggete l’articolo sotto, di qualche tempo fa, capite nei dettagli cosa intendo…

Leggi tutto “Il silenzio agghiacciante di tutti i partiti sullo scippo francese di FCA, fatto che ricorda molto la svendita di Montedison: fatta pezzetti e chiusa selettivamente. Allora eravamo all’alba del declino italiano, FCA sarà il definitivo tramonto del Paese?”

Ooops…! Ma era proprio Calenda (PD) che spingeva per vendere Ilva a Mittal! Però adesso dice che la colpa è “degli altri”… Senza parole

Ooops…. Calenda (PD) era a supporto dei franco-indiani (Am Investco è Mittal!)

Resto senza parole dalla faccia di bronzo dei politici italiani, quasi nessuno escluso. Oggi sentiamo tutti dire che con Mittal si è fatto un errore, in particolare DI Maio. Non che abbia particolare simpatia per il bibittaro Di Maio prestato alla politica, anzi (a me sembra ogni giorno sempre più chiaro che per la cricca politica romana avere un utile idiota alla Di Maio al governo sia, appunto, assai utile: per dargli anche le colpe che magari non ha! …). Certamente di errori ne sono stati fatti, a molti infatti era già chiara la strategia di fondo dei franco-indiani, dall’inizio: Mittal, che aveva fortemente investito nell’acciaio francese negli scorsi anni, voleva giusto togliersi dalle scatole un competitor che produceva a prezzi inferiori (visto l’eccesso di capacità produttiva di acciaio non solo in Europa, causa Cina, a che sarà servita la firma della Via della Seta solo il Supremo lo sa….), a fronte di costi del lavoro italiani molto più bassi che in Francia. Dunque ha comprato Ilva per chiuderla…. Facile no?

Leggi tutto “Ooops…! Ma era proprio Calenda (PD) che spingeva per vendere Ilva a Mittal! Però adesso dice che la colpa è “degli altri”… Senza parole”

Quando un “informatore” non è più un “informatore”?

Renée Parsons per Off Guardian   

Per coloro ai quali interessa più Donald Trump, l’eredità di Obama e i Partiti Repubblicano/Democratico, piuttosto che lo “Stato di Diritto” e ciò che resta della “Costituzione degli Stati Uniti”, lo scenario che si presenta dovrebbe essere una gigantesca sveglia.

A seguito della denuncia di un “informatore” anonimo [d’ora in poi WB, Whistleblower], presentata contro il Presidente Trump il 12 agosto, lo “House Intel Committee” ha condotto una serie di audizioni a porte chiuse — violando le protezioni previste dal “Sesto Emendamento”, perché facenti affidamento su un WB anonimo.

Immediatamente, quelle udienze si sono trasformate in un’”indagine d’impeachment” che — se non comportasse gravi implicazioni — sembrerebbe più che altro un goffo e rumoroso show, da non prendere assolutamente sul serio.

Leggi tutto “Quando un “informatore” non è più un “informatore”?”