Le Primarie Democratiche fra Michelino, Joe e Pocahontas

Redazione: Ammettiamolo, la corsa per la Nomination Democratica ci diverte, fra clown, mogli riciclate, vecchi miliardari ed improbabili ET appena scesi da un Disco Volante.

Il tutto per trovare un candidato — uomo, donna o gay poco importa — che abbia qualche possibilità di contrastare Donald Trump.

Oggi proponiamo l’ultima candidatura, nientemeno che Michelle Obama.

Non fosse stata annunciata da American Thincker, il sito conservatore che molti considerano il migliore in assoluto, non l’avremmo nemmeno presa in considerazione.

Ma proponiamo anche un brevissimo filmato di Michelino Bloomberg, dove “il nostro” ci parla dell’importanza di tassare i poveri, nel loro stesso interesse (sic). Con Bloomberg, lo abbiamo già scritto, ci divertiremo parecchio.

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Se Salvini “troppo vicino a Putin” (e a Renzi) si fosse fatto di lato, ora a Washington a parlare con Trump per fare il governo nazionale ci sarebbe la Lega al posto di Giorgia Meloni…

La domanda che i veri sovranisti che oggi votano Lega – domani chissà – dovrebbero porsi è questa: “amiamo prima di tutto Salvini o amiamo il nostro Paese“? Meglio detta, costoro vogliono andare al governo con elezioni prossime venture o si vuole continuare a stare all’opposizione, perseverando nell’essere il bersaglio di inchieste e scandali incrociati?

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I limiti della Lagarde

Redazione: YanisVaroufakis sostiene, in coda, che non si può biasimare una persona, Draghi, per non essere un eroe.

La stessa cosa diceva Don Abbondio: “Il coraggio, uno, se non ce l’ha, mica se lo può dare”. Poteva mancare Romano Prodi?: “Io non volevo privatizzare l’IRI. Ma Ciampi insisteva …”.

Noi crediamo che un Funzionario Pubblico, quando riceve una disposizione che danneggia il suo popolo ed il suo paese, abbia il dovere di ribellarsi e di denunciare pubblicamente quello che gli si vorrebbe far fare.

Invece di pensare “che cose orribili faccio al mio paese!”, queste persone pensano, “che orribili cose devo fare nell’adempimento dei miei doveri”, giustificando in questo modo sé stessi.

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L’approvazione del MES2 è un attentato al benessere del Paese, un vero tradimento: Conte, che stai facendo? (p.s.: se si decide che “l’euro è irreversibile” le tasse dovranno comunque aumentare)

Sgombriamo il campo dalle ipocrisie: la modifica del MES (MES2) voluta dall’EU è un attentato al benessere del Paese per l’attacco che rappresenterà al benessere degli italiani, a breve giro. Ci associamo quindi al grido di allarme di altri stimati commentatori economici. Più chiaramente, il MES2 è una fregatura per l’Italia visto che NON fa gli interessi del Paese; spero infatti abbiate capito che una delle prime conseguenze della Brexit rischia di essere la chiusura delle linee di trading “anglosassoni”, nei tempi dovuti, della prima banca teutonica nel caso di nuovi problemi insorgenti lato tedesco, parlo della mitica Deutsche Bank. A seguito di tale evento la crisi si sposterà inevitabilmente sull’Italia, determinando un aumento dello spread sui BTP. Con il MES2 approvato le conseguenze per l’Italia sarebbero devastanti…

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Eccellente libro sul sovranismo edito da Gianni Alemanno: 48 autori per definire in modo strutturato ed esaustivo un fenomeno destinato a segnare un’epoca, chapeau!

Finalmente un riferimento bibliografico veramente completo, l’unico esistente, per definire il sovranismo: grazie a Gianni Alemanno, ripeto, l’unico, che ha avuto la capacità ed il coraggio di pubblicare un vademecum sull’argomento.

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Political Horse Raice: Bloomberg ha rovesciato la Warren?

Biden riprende il comando per la Nomination Democratica nonostante l’ingresso di Bloomberg

Mark Angelides per Liberty Nation

IL MERCATO DEI CANDIDATI

Questa non è stata una buona settimana per il Presidente Trump. Ha perso il 4% nel tasso di approvazione, ma anche un quarto di punto nella probabilità di vittoria.

La causa più ovvia è che i Democratici del Congresso hanno passato la settimana a cercare qualsiasi cosa che potesse spingere il Presidente a fare un errore. Ma potrebbe esserci in gioco qualcosa di più grosso.

Se fossero stati solo i numeri di Trump a cambiare, potremmo giustamente attribuire il fatto alla copertura H24 delle notizie sull’impeachment ….. ma così non è.

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E se la Francia non restituisse le opere di proprietà italiana di Leonardo da Vinci oggi esposte al Louvre? Magari a fronte di una crisi italiana che metta in discussione (nel 2020) il rientro dal debito pubblico…

La realtà troppo spesso supera la fantasia, almeno negli ultimi 3 lustri: due Papi, un presidente nero degli Stati uniti, un Pontefice “nero” in Vaticano, la Juventus in serie B…. Di esempi di “cambio dei tempi” ce ne sono a bizzeffe. Dunque, fate attenzione a non escludere a priori quanto al titolo, temo sarebbe un errore…. Oggi l’uomo vitruviano è stato prestato al Louvre, assieme a molte altre opere del geniaccio toscano…

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La Svezia al punto di svolta

Bruce Bawer per The Gatestone Institute

Quando mi trasferii in Norvegia, vent’anni fa, un termine che sentivo usare spesso era “americanismo”. E lo era sempre in senso denigratorio.

Si riferiva a cose come l’espansione urbana, i centri commerciali, le gang cittadine, le sparatorie nelle scuole e l’assistenza sanitaria privata.

Dopo che Barack Obama diventò Presidente, il termine fu usato con minore frequenza: in Norvegia, dopo tutto, non si poteva essere troppo duri verso un paese con un Presidente nero al quale, in particolare, era stato assegnato il Premio Nobel per la Pace.

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Bloomberg: un vecchio, bianco e super-ricco, corre per diventare Presidente

Quanto costa comprarsi la nomination al Partito Democratico? Un Gazillionaire di 77 anni ha la risposta in tasca.

Graham J. Noble per Liberty Nation

Michael Bloomberg potrebbe appena aver salvato il Partito Democratico ….. ma forse anche no.

Fino a domenica 24 novembre i Democratici avevano lottato duramente per venire a patti con le due evidenti debolezze del “gruppo dei candidati”, scesi in campo per sfidare il Presidente Donald Trump nel 2020:

a — in primo luogo, erano semplicemente troppo pochi per battere il record di Hillary Clinton: quello sul numero di motivi per cui ha perso le elezioni presidenziali;

b — in secondo luogo, nel “gruppo” non c’era un numero sufficiente di candidati che fossero vecchi, ricchi e bianchi.

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Schiacciante vittoria dei democratici “gialli” anche ad Hong Kong, contro il dominio cinese. Mai dimenticare che la Cina ha un sovrano eletto a vita (Xi) ed un solo partito, comunista cinese (chissà se a Roma lo hanno capito mentre firmavano la Via della Seta…)

La Cina è un paese immenso, ricco di storia, un vero Impero. Un grande paese insomma, che oggi sta scombussolando gli equilibri globali. Innegabile la sua influenza presente e futura. Ma, chiediamoci, sarà un paese sufficientemente resiliente all’usura competitiva e geopolitica? Troppo presto per dirlo, le sue debolezze strutturali sono infatti fin d’ora evidenti.

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