Il genio di Trump: interrompere le guerre senza fine in Sirya. Così facendo i globalisti EU sono morti, visto che non possono fare a meno nè dei consumi USA nè dell’ombrello militare NATO. Peccato che l’Italia non abbia alcun partito politico di spessore…

Uno chiede sconti e l’altro gli risponde: … ahò, guarda che devi ancora pagare per la NATO….

Un commentatore ha detto bene oggi: con Tangentopoli è stata annichilita una classe dirigente italiana capace, da lì in avanti non ne è nata nessun altra. Verissimo. La colpa di tutto questo? Se serve trovarla, la colpa… Si sappia che lo schema è sempre lo stesso, da decenni: a soffiare sul fuoco sono sempre gli EUropei, in crisi generalizzata ai tempi (post caduta del muro) che convinsero gli americani a non porre il veto sull’ingerenza in Italia. Fino a quel momento infatti fu Londra il gestore delle danze italico, basti pensare che l’esplosivo usato per l’Italicus era lo stesso dell’attentato a Giovanni Falcone, oltre a numerosi altri elementi indiziari che collegano la strage della stazione di Bologna al rapimento Moro (…).

Washington anzi dovette attivarsi per interrompere la spirale che aveva attanagliato l’Italia a fine millennio (dopo essere passati per il Britannia al largo di Civitavecchia) mandando in Via Veneto non un ambasciatore “normale”, ma un vero uomo di potere, il famoso R. Bartholomew, colui che gestì il disarmo nucleare della Russia per intenderci. Il quale convinse il giudice oriundo Antonin Scalia, della Corte Suprema USA, a venire a Roma e Milano a spiegare che la custodia preventiva in carcere andava contro i principi di democrazia. Il pool “capì” e dunque si fermò Tangentopoli. Sempre troppo tardi però…

In poche righe penso abbiamo fatto giustizia di tutti i venduti al supposto ideale salviniano (quale?), nel senso di coloro che confondono il tifo da stadio con la ragione, non guardando tutti i fatti ma solo a quelli che a loro conviene: non sono infatti gli USA a fregare gli italiani, semmai il contrario. Anzi, a dirla tutta sono sempre gli italiani che si fanno cooptare (dagli EUropei) [se non comprare] per “fottere” il loro stesso paese, anche da prima di Tangentopoli. Alla fine a Washington tocca quasi sempre l’ingrato compito di preservare un suo asset dagli attacchi invidiosi dei vicini, come sta facendo oggi se ci pensate bene, in quanto la Penisola contiene le sue preziose basi militari. Ed anche molta simpatia popolare, ben sapendo [parlo degli italiani] che l’alternativa agli USA sono gli ex nazisti, i tedeschi insomma.

Oggi per fortuna il primo ministro italiano ha la simpatia ed il supporto dichiarato degli USA di Trump, avendo fatto quello che avrebbe dovuto fare il finto sovranista – a questo punto possiamo dirlo, dopo il NO ITALEXIT – Matteo Salvini. Che invece decise di fare il perfetto contrario, andare col nemico di Washington dei prossimi 30 anni, Pechino (mossa a dir poco “geniale”, si si….. al contrario però, una specie di suicidio politico). Vabbè, è fatta ormai. Peccato che lo spessore di chi governa e anche di chi vorrebbe governare la Penisola è oggi bassissimo – se la storia è buona maestra, Salvini è out ormai, solo questione di (poco) tempo – : si va da Renzi, un altro in predicato di morire politicamente parlando, ad un bibittaro prestato alla politica, passando per la corte coloratissima del fu Cavaliere. La sinistra filo EU e filo globalista, che addirittura sembra abbia avallato la creazione di prove false contro un presidente USA democraticamente eletto, è meglio che taccia tenendo un profilo bassissimo se non vuole essere annientata (non oso immaginare quanti scheletri nell’armadio potrebbe trovare l’NSA, solo a volerlo…).

Andiamo ai fatti concreti, la premessa serviva per far capire come l’Italia sia la noce nello schiaccianoci nel contesto prossimo venturo.

Trump ha fermato la guerra in Sirya, una delle famose guerre “senza fine” tecnicamente inutili per loro (la guerra in Sirya serviva per formare l’ISIS secondo molti, ben ricordando come aziende sistemiche francesi – Lafarge – abbiano fatto affari direttamente con gli islamisti in zona, ndr). Tale decisione ha determinato un enorme supporto popolare dagli States, leggevo oggi che Trump viene dato vincente alle prossime elezioni 2020 con qualsiasi metodo predittivo usato.

Il problema è che se vanno via gli USA dalla Sirya curda, là scoppia la guerra. Una guerra che Trump non ha interesse a fermare. E fa bene! La guerra di Trump sarà nel caso con l’Iran, ma non ora. Per intanto c’è una guerra in cui la Turchia si sta mettendo a combattere in zona, tirando per la camicia Damasco con un coinvolgimento della Russia. E quindi con il riposizionamento russo nell’area. Ma soprattutto questo obbligherà Ankara ad un confronto lungo e sanguinoso, con lo scopo di conquistare i giacimenti del Kurdistan. Se la Turchia sarà impegnata in tale scacchiere, magari contro Damasco alleata di Mosca, nessuno avrà voglia di andare ad aiutare Teheran quando capiterà il casus belli, quello vero.

In tale contesto il vero perdente è l’EU globalista. Infatti vediamo la Francia scalpitare per un esercito EU, a cui però l’Italia non vuole partecipare, oggi con Conte siamo di nuovo con gli USA (per fortuna! Il mio supporto a Conte deriva precisamente da tale indirizzo strategico, a cui Mattarella oggi non sembra in grado di opporsi; e ci mancherebbe, lui che è di Castellamare del Golfo famigliarmente parlando! – posto bellissimo tra l’altro; il Presidente della Repubblica è certamente la persona più importante d’Italia proveniente da tale luogo, ma non è il castellamarese più  importante del mondo, ndr – ).

Check the dates….

Dunque, in un contesto di dazi al commercio che ammazzano più Italia e Germania che Francia e Spagna si va distruggendo l’ossatura EU. Se poi si considera che l’Italia non scamperà ai dazi USA, anche se Mattarella lo avrebbe voluto (ringraziate per i dazi la firma leghista dell’accordo con la Cina – ossia la Lega di Geraci, oltre che il leghista salviniano-de-fero Centinaio a firma del contratto di Alibaba, non cito gli eventuali contratti a cotè, –) allora capite che il futuro dell’EU passa attraverso tensioni esplosive a livello economico.

E’ solo l’antipasto…..

Nel caso dell’Italia siamo quasi all’implosione. Infatti dopo le tasse aumentate sia dai gialloleghisti che dai giallopiddini, ormai la macchina economica italiana si è definitivamente fermata: considerate che il prossimo anno ci saranno da trovare altri 18 mld di euro solo per escludere l’aumento IVA. Oltre ad altri 15-20 mld di euro per ovviare alla riduzione di gettito data da recessione e conti troppo ottimistici. Capite dunque che la recessione catastrofica italiana è davvero alle porte, dal prossimo anno si inizia! E senza possibilità di scelta diciamo alternativa, infatti anche la Lega al governo – ormai senza voler uscire dall’euro – continuerebbe a fare austerità, come ha già fatto l’anno scorso (2.04%)…

Dunque, l’aspetto economico unito ad una guerra alle porte di casa a cui l’EU dovrà per forza partecipare se non vuole di nuovo perdere il treno per posizionarsi in medio oriente, avrà effetti catastrofici per i paesi EU, soprattutto per quelli che abbiamo contemporaneamente fronti militari prossimi (Grecia ed Italia), siano in forte crisi economica (Italia e Germania) e non siano rappresentati ossia difesi in EU (Italia). Ossia l’Italia è prossima all’implosione.

Sapete perchè Trump fa questo? Perchè alla fine farà questa domanda a Roma: “ma tu vuoi davvero implodere? O preferisci fare quello che ti dico io?” E cosa sarà “quello che ti dico io“…. ? Due cose: 1.cancellare l’accordo con Pechino per la Via della Seta e 2.uscire dalla moneta unica, con l’immenso imbarazzo di Salvini – uomo che non ne prende una nemmeno per sbaglio, sembrando ormai l’impersonificazione dell’incapacità di essere uno statista, mia opinione – che proprio alcuni giorni fa con un tempismo terrificante ha affermato “lo dico per l’ultima volta” che la Lega NON vuole uscire dall’euro (non ci arriva proprio...).

Qualcuno pensa che lo scaricabarile, lo sport nazionale, questa volta funzionerà come sempre, in Italia. Grave errore, quando ci sono guerre tutto cambia.

Ah, dimenticavo: nel caso Roma fosse tirata per la giacchetta in una guerra nel Mediterraneo, aggiungere una decina di miliardi di euro di costi in più rispetto a quanto sopra indicato nei primi 3-4 mesi di confronto armato, come antipasto…

Prova del nove: oggi sentivo la frangia Barisoniana del Sole 24 Ore – ossia i globalisti locali –  attaccare Trump per aver lasciato i curdi soli, una verità adattata, davvero. Invece di plaudere al fatto che le guerre senza fine finiranno presto, oggi in via Monterosa si lamentano che gli USA si siano ritirati. Van finendo i bei tempi cari giornalisti, quando venivate pagati in euro a stipendio fisso….

Dunque, il progetto 3D degli USA è in fieri, bene che qualche stupidotto consideri ancora Trump alla stregua di un un idiota (che però vi farà neri…).

Nel mentre io osservo interessato gli eventi. Domani volo lontano per un investimento immobiliare. Non in Italia, chiaramente: ho infatti letto alcuni passaggi dell’inferno fiscale che aspetta il Belpaese il prossimo anno e davvero inizio a pensare che lo scopo sia davvero il suicidio economico, dunque nessun investimento in loco. Contenti gli italiani dell’andazzo, praticamente sovrapponibile tra gialli, verdi e rossi in tema di austerità visto che nessuno di lor signori – per interesse personale ritengo ormai –  vuole uscire dall’euro….

MD