La guerra di Extinction Rebellion contro la classe operaia

Gli eco-snob odiano i poveri che aspirano ad una vita migliore

Brendan O’Neill per spiked online

Extinction Rebellion [XR] ci costringe a parlare di “dinamica di classe”. Tutti possono facilmente rendersene conto.

Ad esempio, questo culto eco-allarmista annovera, fra le sue fila, una Principessa belga, la nipote di un Baronetto e un Guardianista [http://guardianpublicschool.org/] discendente dall’aristocrazia britannica.

A chi mirano questi snob? Agli operai che lavorano nel mercato della carne di Smithfield, ai lavoratori del mercato ittico di Billingsgate, ai bravi londinesi che stanno solo cercando di andare al lavoro o di prendersi una pausa dai capricci della vita.

Questi ricchi e sofisticati millenaristi possono usare tutto il linguaggio pseudo-progressista che vogliono: ma noi sappiamo che la rivolta di XR è solo una “guerra di classe” condotta dalle eco-élite contro persone a loro parere poco illuminate.

Extinction Rebellion si rafforza di giorno in giorno. La scorsa settimana è stato annunciato che fra  i 1.300 agitatori arrestati a Londra c’erano anche la Principessa Marie-Esméralda del Belgio, figlia di Leopoldo III.

“L’emergenza climatica ci costringe a premere sui Governi perché agiscano con urgenza”, ha affermato.

Poco più in basso nella scala aristocratica c’è Tamsin Omond, la nipote di un Baronetto.

E’ un’ex attivista di un gruppo di snob contrari al volo, Plane Stupid, il cui sito web ha denunciato l’enorme crescita del binge-flying [bulimia di volare] — ed in particolare la proliferazione degli “addii al celibato e al nubilato” nelle città dell’Europa Orientale, scelte non per la loro bellezza, ma perché si può volare fin lì per pochi soldi.

Accidenti. Quanta spaventosa umanità viaggia in aereo. E’ davvero inaccettabile e grottesco!

Il primo giorno in cui Extinction Rebellion ha preso possesso del centro di Londra una sua attivista, Sig.ra Omond, si è sposata con la sua fidanzata sul ponte di Westminster, che XR aveva ovviamente chiuso alle plebe ….. ehm, intendo dire al pubblico in generale.

Una sorta di colonizzazione aristocratica di un luogo pubblico.

E se una persona comune fosse dovuta andare al lavoro, o all’ospedale di St. Thomas o in un aeroporto? Sciocchezze, non sapete che una privilegiata Sig.ra sta per sposarsi sul ponte? Popolo, stai al tuo posto!

Se assistete ad una manifestazione di XR, sentireste persone che parlano con un accento ricercato, o vedreste una mamma di Hampstead-and-Highgate [ricco quartiere di Londra] che s’incolla su un autobus per cercare di sensibilizzare i pendolari.

Uno dei principali oratori di XR è George Monbiot, studi a Stowe (36.000 sterline/anno) e discendente della famiglia Salmon, proprietaria del vasto impero del cake-and-tea “J Lyons”.

“Non permettiamo che mangino la torta!”, è il grido di questi eco-aristocratici che vogliono negare alle masse quelle cose di cui loro hanno goduto a lungo: ricchezza e comodità.

Ciò che colpisce di più è vedere contro chi, questa brigata con le posate d’argento, sta protestando.

Il Sig. Monbiot e i vegani sono scesi sul mercato della carne di Smithfield per svergognare i lavoratori che si guadagnano da vivere in quel luogo.

Uno degli operai ha detto a LBC che, “grazie a questa ‘gente allegra’ e alla loro sceneggiata, non sarò in grado di pagare le bollette”.

In qualsiasi altro periodo storico, se delle persone ricche ed eleganti avessero impedito ai meno abbienti di guadagnarsi da vivere, avremmo definito quell’episodio come “guerra di classe” — ora, invece, la chiamiamo “campagna ambientalista”.

Questi “verdi” ricchi ed annoiati, dopo aver deriso i lavoratori del “settore della carne”, si sono diretti verso il mercato ittico di Billingsgate, a Londra, per attaccare i commercianti del luogo, altrettanto laboriosi.

In molte città costiere inglesi — e in una parte della classe operaia di East London — c’è autentica preoccupazione, fra la gente comune, che l’industria della pesca possa andare in difficoltà.

Quei lavoratori vogliono che il settore della pesca sia difeso, in modo che possano continuare a guadagnarsi da vivere.

Ed allora i sapientoni di Oxbridge [Oxford + Cambridge] che guidano Extinction Rebellion, che vadano loro a dire in faccia a questi lavoratori che stanno facendo un lavoro sbagliato e che dovrebbero essere sbattuti fuori.

Dopo l’occupazione dei mercati della carne e del pesce, dopo il blocco degli ingressi aeroportuali per intimidire i viaggiatori che non prestano sufficiente attenzione all'”emergenza climatica”, questa eco-aristocrazia ha cominciato ad attaccare la gente comune.

Chiede apertamente che le loro vite siano rese più difficili.

La richiesta di XR di ridurre le emissioni di carbonio allo “zero netto” entro il 2025 porterebbe alla perdita (volutamente ignorata) di numerosi posti di lavoro, alla riduzione della mobilità e praticamente a non poter più volare.

Gli aristocratici di XR, in effetti, chiedono enormi tasse sui voli, che avrebbero un forte impatto sui prezzi.

L’attivista-star George Monbiot, studente al Collegio di Stowe, lo ha scritto in un suo vecchio libro, “Heat”.

L’ambientalismo, ha detto, è “una campagna non per l’abbondanza ma per l’austerità, non per più ma per meno libertà …..”.  

“È una campagna contro le persone”, ha affermato. Se non altro è stato onesto!

Con XR possiamo fare un ulteriore passo avanti: l’ambientalismo è chiaramente diventato una campagna dei ricchi contro la gente comune. Una campagna per l’austerità, guidata da persone che in molti casi sono cresciute in mezzo a grandi privilegi.

C’è qualcosa di veramente grottesco nelle persone le cui famiglie hanno goduto per generazioni di tutti gli agi, e che ora vogliono privarne coloro che ne hanno goduto (in minima parte) solo per una o due generazioni, o che non ne hanno mai avuto la possibilità.

Non dovremmo esserne sorpresi. L’ambientalismo è sempre stato portatore di “odio di classe”.

Da David de Rothschild (autore nel 2007 della ricca e sporca guida per vivere in modo più austero) a Jonathon Porritt (figlio di Lord Porritt, studente ad Eton, messo a capo di “Friends of the Earth”); dal Principe Carlo (che vuol farci tutti vivere in modo “più ecologico”), allo spudorato brontolio del Principe Harry (contrario ai viaggi in aereo, ma lui usa un jet privato finanche per recarsi nell’elegante appartamento di Elton John); dalle raffinate proteste di “Plane Stupid” (contro le plebe presente all’aeroporto di Stansted), a coloro che guidano gli sforzi per frenare la crescita della popolazione (brivido malthusiano) la politica verde è sempre stata guidata dagli snob e mirata agli ordini inferiori.

Questa non è una coincidenza. È scritto nel cuore stesso della visione del “mondo verde”.

Significa, in parole povere, che questo presunto “movimento progressista” è in realtà solo una versione moderna della misantropia aristocratica, antimoderna e anti-natalista.

E’ una caratteristica di alcuni circoli della “classe superiore” fin dagli inizi della rivoluzione industriale.

Il disagio creato da XR nella vita delle persone che lavorano non è solo una tattica: è l’essenza stessa di questo movimento che sogna di ricondurci a quella povertà da cui solo di recente siamo sfuggiti.

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Link Originale: https://www.spiked-online.com/2019/10/14/extinction-rebellions-war-on-the-working-class/

Scelto e tradotto da Franco