Tra una “velata minaccia” tedesca e una marea di bugie leghiste, l’Italia va alla deriva (sarà di nuovo Repubblica a sovranità limitata): chi avrà la meglio, gli USA o l’EU franco-tedesca? [1/2]

1. PARTE
Ormai è chiaro: per manifesta incapacità di autogovernarsi, l’Italia sarà costretta a cedere sovranità. Al riguardo, il messaggio da Bruxelles è arrivato più volte chiarissimo negli scorsi 7 anni, “cedere sovranità”. Nel caso, significa diventare colonia, ossia le tasse pagate dai cittadini italici serviranno per finanziare i monumenti di Berlino o le pensioni di Parigi. Cose già viste svariate volte negli ultimi 500 anni .

… anche i preti potranno sposarsi ma soltanto ad una certa eta’...”

Oggi la novità “democratica” (in apparenza) è che ci stanno vendendo il “quasi obbligo” di votare un soggetto, Salvini, che nei fatti si è già rimangiato una mezza dozzina di promesse “pesanti” in campo economico, in forza della sola giustificazione che l’alternativa sarebbe votare un partito come il PD che, dal rapimento Moro in avanti, è dichiaratamente a letto coi francesi.
Enrico Letta docet, comandante della Legion d’Onore ed a capo della scuola dei servizi segreti francesi.

In realtà, purtroppo Salvini si è dimostrato assai limitato e soprattutto NON è uno statista, la sua evidentemente innata tendenza a dire bugie a mitraglia è soprattutto senza patema alcuno lo dimostra. Nel senso, è bravissimo a gestire la panza italica, quella del “Franza o Spagna, purché se magna” per intenderci, ma a costruire strategicamente un progetto per far svoltare il Paese è totalmente incapace (purtroppo); vedasi le altissime tasse italiane, il vero fardello che impedisce la crescita che, pur dopo mille proclami, sono aumentate coi gialloverdi invece di scendere. Mentre gli investimenti strutturali non sono partiti, pur anche avendo il bravo Savona trovato la quadra con Draghi (…).

Per inciso, ricordiamo a tutti che RESTANDO NELL’EURO NON È POSSIBILE NE’ FARE CRESCITA STRUTTURALE NE’ ABBASSARE LE TASSE. PUNTO E FINITO.
Chi vi dice diversamente – Salvini – vi dice bugie sapendo di mentire, ossia ben sapendo che non volendo uscire dall’euro si sta supportando indirettamente Berlino contro il suo vero avversario dei prossimi anni, Washington.

Si sappia infatti che i medi imprenditori lombardi e veneti NON HANNO NESSUNA INTENZIONE DI USCIRE DALL’EURO, ANCHE SE QUESTO TRASFORMERÀ IN SCHIAVI ECONOMICI I LORO FIGLI, CERTAMENTE I LORO NIPOTI (purtroppo nella stragrande maggioranza dei casi non è colpa loro, infatti semplicemente non capiscono! Ad esempio mica hanno capito che nel piano tedesco non c’è spazio per le aziende EU – soprattutto se a sud delle Alpi – che non siano grandi, ndr).

Or dunque, l’Italia non ha alternative se non farsi governare da qualcun altro. E tali alternative sono semplicemente due: USA o EU franco-tedesca.

È giusto questione di scelta: vista l’incapacità di autogovernarsi, si andrà forse coi franco-tedeschi? Gli stessi che, si noti, invece di redimersi, 75 anni dopo la “soluzione finale” ci hanno di nuovo dimostrato la vera essenza cripto-nazista del popolo di Goethe col caso della Grecia del III. millennio, dove l’austerità euroimposta ha portato la mortalità infantile in terra ellenica a livelli da terzo mondo.
O si sceglieranno gli americani, opzione preferita negli ultimi 70 anni, sebbene volubili e yankee?
Chi scrive non ha dubbi, meglio gli USA, tutta la vita. A parte la mia innata simpatia per Washington, esiste anche un motivo meno prosaico: se uno proprio deve avere un capo meglio che sia ricco, potente, grande e soprattutto molto ma molto lontano…

Domani, nella 2. PARTE, cercheremo di immaginare le conseguenza di cotanta deriva italica di bassa politica a sud delle Alpi.

Mitt Dolcino

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