In un mix di anti-meritocrazia e tradimenti vari, i fatti recenti dimostrano che l’Italia non sa autogovernarsi. Dunque deve accettare “un padrone” straniero: preferite i franco-tedeschi o gli anglo-USA?

I fatti recenti ci dicono una cosa, chiara: l’Italia NON è assolutamente in grado di auto-governarsi, lo ha dimostrato. Ossia la pace italica degli ultimi 75 anni unita allo sviluppo ed il benessere diffuso, oltre che alla democrazia libertaria, sono corrisposti con la Pax Americana. Finita quella, dopo aver cercato di sottrarsi ai proprio impegni (uscita unilaterale da Gladio, 1991), Roma lasciata a se stante, con i suoi politici più interessati che incapaci, ha dimostrato plasticamente di non essere in grado di darsi un governo che faccia gli interessi del Paese; infatti i politici che si sono via via succeduti hanno pensato – fattualmente – ai propri interessi personali e familistici, sebbene nel caso amorali.

Oggi siamo al dunque: gli italiani devono scegliere se avere un padrone anglosassone o franco-tedesco, vista la dichiarata incapacità di fare da soli. Quale si vuole scegliere?

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La Fed sta cercando di sabotare la rielezione del Presidente Trump?

William Dudley sta incoraggiando la Fed ad ostacolare la rielezione di Trump.

Andrew Moran per Liberty Nation

Immaginatevi un’organizzazione con il potere di far crescere un’economia così rapidamente da distruggerla, o che potrebbe far diventare “Re” un Presidente, salvo poi trasformarlo in un giullare di corte.

Alcuni intelligentissimi uomini, chiusi in una stanza al n. 2051 di Constitution Avenue, possono decidere di far aumentare il valore del denaro nel vostro portafoglio, o di renderlo simile alla carta igienica, di una generica sottomarca e ad un solo strato.

Bene, tutto questo non è parte di un romanzo distopico. Si trova proprio qui, nel mondo reale. È il sistema della Federal Reserve.

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Diversità: il buono, il brutto e il cattivo

Redazione:  Abbiamo la sensazione che d‘immigrazione e diversità dovremo parlare ancora e a lungo.

Qualcuno ricorda quando il nostro paese era in procinto di diventare lo hub degli immigrati di tutto il mondo? Dei 12.000 (ci pare) sbarcati in Italia in soli due giorni?

Qualcuno ricorda le barche delle ONG che a 2-3 km dalla costa libica lanciavano segnali luminosi per essere raggiunte dai gommoni? O la povera Pamela, squartata a 18 anni da un mafioso nigeriano richiedente asilo?

Nessun problema, arriverà presto il reminding giallo-fucsia. 

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Brexit: Boris si rivolge alla Regina

Redazione: Siamo repubblicani, ma abbiamo simpatia per la Regina Elisabetta. Ci sarebbe mai stata una Brexit senza il suo discreto ma pesantissimo appoggio?

Improponibile il paragone con il nostro Presidente della Repubblica.

Formalmente entrambe le posizioni sono “terze”, ma in realtà sia la Regina (raramente) che il Presidente (spesso) si schierano e contano moltissimo.

La Regina ha usato le sue prerogative per sostenere la volontà del popolo, il nostro Presidente per sostenere quella dell’UE.

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L’italiano Matteo Salvini è la più pericolosa minaccia esterna per il Governo dell’UE

Ambrose Evans-Pritchard per The Telegraph

L’uomo forte dell’Italia ha subito il suo primo grande rovescio. Ma potrebbe risolversi a suo vantaggio, perché gli evita di essere coinvolto nell’imminente recessione globale.

Fate attenzione a quello che desiderate riguardo la politica italiana. L’esilio del vulcanico Matteo Salvini è un affare faustiano per l’establishment europeo e per i difensori del progetto-euro.

C’è una forte possibilità che l’uomo forte della Lega — e di fatto il leader della ribellione anti-UE del Continente — possa tornare al potere, il prossimo anno o comunque subito dopo, con una stragrande maggioranza.

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La rinomata rivista Science ci spiega che per combattere l’accumulo di CO2 in atmosfera – non necessariamente la causa del riscaldamento globale – basta piantare alberi! La soluzione più economica!

Negli scorsi giorni una grande rivista scientifica, Science, ha finalmente scoperchiato il pentolone dicendo l’ovvio: il modo alla gran lunga più efficace – e più economica – per ridurre la concentrazione di CO2 in atmosfera è piantare alberi. Questo eviterebbe al mondo di dover ricorrere a trucchi assurdi per truffare sui conti della CO2, stile dieselgate. Ben ricordando che ad una maggiore CO2 non corrisponda necessariamente un riscaldamento globale, ossia la causa del riscaldamento attuale potrebbe ragionevolmente essere un’altra (…). Ho aspettato qualche mese per vedere se qualcuno ne parlava sulla stampa mainstream italiana: a quanto ne so, nessuno lo ha fatto…

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Macron annuncia al mondo “la fine dell’egemonia occidentale” (dopo che Trump ha lasciato la Francia)

Redazione: Riuscirà mai, lo scrivente, a comprendere l’evoluzione del quadro politico e le mosse del Presidente Trump? Sembra che non si stanchi mai di porgere l’altra guancia, a Macron, alla Merkel, a Rouhani, a Kim Yong Un, a ……

Dev’essere una tattica (speriamo). 

Un po’ di veleno in chiusura d’articolo. Tyler Durden ci dà effettivamente una notizia. Il nostro Giuseppy (mi si perdoni) sarebbe stato l’unico ad appoggiare la richiesta di Trump di tornare al G8 (reintegrando, quindi, la Russia).

Aiuterebbe a spiegare (forse, ma solo forse), il recente endorsement a “Giuseppy cuor di leone”. Ma poi anche Tyler Durden si gratta la testa e conclude: “fake news”? Boh! 

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Trump benedice Giuseppe Conte come nuovo primo ministro e aborrisce il governo PD+M5S bollato come “comunista”: allora il problema per gli USA è davvero Salvini (assieme a Renzi)

Dunque, stiamo ai fatti che non mentono mai: Donald J. Trump prima ha bollato il governo M5S+PD come sgradito, anzi aggiungendo anche un nemmeno troppo velato messaggio di “governo comunista” (e LINK), che ormai non ha senso vedere visti i tempi. Ricordo a tutti che ai tempi in Italia veniva riservata la sperimentazione sul campo del manuale Westmoreland per combattere il rischio comunismo, con tutti gli annessi e connessi del caso (…). Oggi il presidente USA ha anche aggiunto in merito all’Italia attuale la benedizione a Giuseppe Conte primo ministro, ma non al governo giallo-rosso.

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Bolsonaro, incendi, UE e nazismo: quale comun denominatore.

E similitudini con l’Italia.

Il Brasile è partito nel 1985 con grandi progetti di riforme costituzionali e dello Stato e di risanamento dell’economia e del Bilancio Pubblico attraverso una profonda ed estesa privatizzazione delle principali aziende strategiche del Paese, similmente all’Italia ma con 7 anni di anticipo (1992- smantellamento IRI e inizio della grande abbuffata delle privatizzazioni italiane).

Ora si trovano un paese con un governo debole ma il cui Presidente appena eletto, Jair Messias Bolsonaro , risulterebbe per la prima volta un vero rappresentante della classe media (o, meglio, ex) del Paese (oltre il 90% della popolazione). Presidente di una popolazione vessata ed impoverita da quasi 35 anni di governi pseudo-socialisti o pseudo-conservatori interessati piuttosto ad una gestione improntata da un “familismo amorale” e legata in realtà a doppia mandata con lobby di potere finanziario ed economico internazionale rappresentata da aziende multinazionali, banche e Stati stranieri.

Alla sua elezione il presidente si è trovato un’estrema disuguaglianza, povertà e corruzione  diffuse e una forte sperequazione dicotomica del Paese.

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Gli USA che chiedono la Groenlandia (come fu l’Alaska, comprata dalla Russia) è l’antipasto per la “presa” americana del sud Italia?

Pensavo che il collegamento fosse chiaro: se l’Italia verrà divisa in più parti i nipoti di Lucky Luciano, di John Bonanno, dei vari Gambino ecc. certamente chiederebbero una forma di annessione formale o meno con gli USA per il loro “sud”. Infatti un sud diviso dalla Penisola intera non avrebbe nessun interesse a restare nell’EU visto che non ha gli “illuminati” imprenditori del nord che vogliono restare nell’euro ” a tutti i costi” ma “per loro personali interessi” (infatti al 99,9% degli italiani converrebbe uscire dalla moneta unica, ndr). Dunque i sudisti avrebbero già vinto a metà in caso di separazione dell’Italia.

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