Vedere la Russia dappertutto

La paranoia liberale sulla Brexit e su Trump è l’eco oscura della “paura rossa”

Redazione: Chi avrebbe mai pensato, qualche anno fa, che la sinistra e i pentastellati sarebbero ricorsi alle categorie del maccartismo per contrastare chi ha opinioni diverse dalle loro? Quest’articolo, scritto per altri, sembra cucito su misura anche per noi.

Passano gli anni, ma l’eco della “paura rossa” viene ancora agitata, incredibilmente da chi in passato più ne ha sofferto.

Per coloro che sanno cos’è stato, questo neo maccartismo lascia un senso di forte disagio. Non contano gli argomenti. Non contano i programmi. Non contano le brutte figure raccattate sulle strade di tutt’Italia. Conta il “mamma li russi”.

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Paddy Hannam per spiked-online

Tutti abbiamo avuto modo di ascoltare le nuove teorie complottiste: sono stati i russi i grandi elettori di Trump ed anche la Brexit, in fondo, è opera di “dodgy bots” indiscutibilmente legati alla Russia.

A tre anni dal referendum del 2016, Remainers come Alastair Campbell stanno ancora cercando d’incolpare i russi per quel risultato.

Incapace di superare il fatto che la Brexit sia stata la consapevole decisione di una maggioranza di elettori, lui e il suo gruppo continuano a cercare prove che i Brexiteers siano stati corrotti e il risultato di conseguenza manipolato.

Alcuni mesi fa si è congratulato sarcasticamente con il Presidente del Brexit Party, Richard Tice, per il successo del suo Partito alle elezioni europee. Ha parlato di “tutti i rubli che sono arrivati” nelle casse del suo Partito.

Campbell, naturalmente, non aveva alcuna prova a sostegno di quest’affermazione – anche se non è tipo che si lasci scoraggiare dalla mancanza di prove.

Negli Stati Uniti i Democratici hanno utilizzato la maggior parte del “primo mandato” di Trump cercando di metterlo sotto accusa per presunta collusione con la Russia.

Ma l’Indagine di Mueller non è riuscita a trovare prove conclusive sulla presunta collusione con i russi. Si è scoperto che i critici più tenaci di Trump avevano puntato un’enorme quantità di risorse su una storia che era poco più di una diceria.

Un po’ di dietrologia su ciò che accade dietro le quinte della politica è normale. I nostri politici difficilmente possono essere considerati fra le persone più oneste di questo mondo, è quindi naturale chiedersi se stiano facendo affari discutibili con persone discutibili.

Ma le teorie cospirative hanno ormai raggiunto un livello febbrile. L’attuale isterismo anti-russo, negli Stati Uniti, ha molto in comune con il maccartismo degli anni ’50 e persino con la “paura rossa” [https://it.wikipedia.org/wiki/Paura_rossa], alla fine della prima decade del secolo scorso.

Periodi in cui le persone venivano accusate, senza alcuna prova, di essere sotto l’influenza russa. Gli esponenti della sinistra furono messi a tacere dalle autorità statali e sottoposti a processo dai mass media.

L’establishment stava cercando in realtà un “nemico” interno. Le conseguenze per la “libertà di parola” e per il “giusto processo” furono terribili.

Le somiglianze con i nostri tempi sono straordinarie: senza alcuna base fattuale persone di spicco della politica e dei media stanno cercando di screditare i politici sgraditi cercando di legarli a filo doppio con il governo russo.

Ma la differenza, oggi, è che sono proprio i liberali e la sinistra a far la parte degli accusatori nel tentativo di metterli a tacere. È la resistenza anti-Trump che ancora si aggrappa alla convinzione che egli sia al soldo dei russi.

Hanno finanche indotto un po’ di gente a considerare la Brexit come una cospirazione di corrotti e di oligarchi russi.

E’ una cosa veramente deprimente. Chi avrebbe mai pensato che fosse proprio la sinistra a disconoscere (ed anzi a supportare) i pericoli di questo approccio politico, dimenticandosi di quando era stata messa a tacere con tali incredibili accuse.

Forse è perché la sinistra sta allontanandosi sempre di più dalle sue radici. Non è solo un trucco di chi si sente più borghese di quanto mai lo sia stato in passato, è proprio la sinistra ad aver abbandonato i valori che un tempo invece prediligeva, e in particolar modo la libertà di parola.

Il tentativo di collegare il dissenso con una maligna influenza straniera è solo il modo attraverso il quale la sinistra di oggi cerca di mettere a tacere chi ha punti di vista diversi.

Abbracciare certe teorie cospirative rivela l’infantile incapacità ad affrontare la difficile realtà politica.

Continuiamo a pensare che sia sempre meglio confrontarsi con gli argomenti reali dei propri avversari, cercando di sconfiggerli sul campo di battaglia intellettuale, piuttosto che infangarli ricorrendo ad argomenti senza alcun fondamento.

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Link Originale: https://www.spiked-online.com/2019/07/18/seeing-russia-everywhere/

Scelto e tradotto da Franco