Quando erano i padani a volere l’ITALEXIT: cosa è cambiato da allora? Perchè oggi non si vuole più uscire dall’euro? Forse la Lega ha problemi in economia: anche la produzione industriale della Lombardia scende, prima volta dal 2013

Ahi ahi ahi….. La Lega vuole davvero andare assieme alla Germania “per salvarsi”?

Or dunque, proprio oggi mi è ricapitato fra le mani un articolo del caro gpg Imperatrice, del 2013. In breve, tale documento dimostrava già ai tempi di carenza informativa sull’argomento – in maniera plastica – come all’Italia conveniva uscire dall’euro. Notate bene: nonostante le fanzare dei media, scenarieconomici.it fu fondata da gpg, che è lombardo (infatti i romani con la fondazione di scenarieconomici non c’entrano nulla, ndr).

Or dunque, perchè oggi non si parla più di ITALEXIT, dopo essere stati eletti (i lombardi) in forza di tale promessa pre-elettorale? Forse perchè la Lombardia va bene economicamente? Ne siete proprio sicuri?

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Deal o No-Deal, la Brexit condannerà l’euro

Tom Luongo

Deal o No-Deal, con la Brexit l’euro sarà incenerito. I mercati, tuttavia, credono ancora alla favola della sua sopravvivenza.

Arrivati alla fine di Luglio, l’euro è aggrappato a quota 1,11 sul dollaro, a un filo dal guasto tecnico che scatenerebbe la liquidazione di assets e un altro giro di “titoli di testa negativi” sulle banche tedesche in difficoltà.

Con il “10 di Downing St.” a sostenere che il No-Deal sia accettabile, le tattiche di negoziazione dell’UE, basate sulla linea dura, stanno colpendo una costa rocciosa.

Perché sembra che Boris Johnson sia pronto a dare il massimo.

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Dopo l’omicidio del carabiniere Cerciello capiamo, viste le reazioni (…), che la sponda scelta sia ormai quella EU. Ossia per i governanti il futuro dell’Italia sta nell’euro, con tutte le conseguenze del caso

Bisogna aspettare per capire cosa sia successo veramente nell’omicidio di Cerciello Rega, a Roma. Resta il fatto che la prima vittima è l’Arma dei Carabinieri, a cui il sottoscritto mai farà mancare il suo supporto. Da troppo tempo in Italia nulla è come sembra leggendo i giornali (…).

Resta la considerazione a latere: viste le reazioni della stampa, dei politici, anche quello che la stampa dice essere la reazione dell’opinione pubblica, l’Italia ce la vogliono far credere essere diventata improvvisamente anti-americana. Se questo era l’obiettivo qualcuno è convinto di aver vinto, libero di pensarlo.

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Teheran sta cercando di “affogare il pesce”?

Redazione: Crediamo da sempre che la “guerra con l’Iran” sia da inquadrarsi in quella più ampia che l’America di Trump sta muovendo contro  quei paesi che da un lato vogliono minarne l’egemonia e dall’altro non vogliono porre termine alla competitività commerciale drogata.

Insomma, quello che conta (al di là delle posizioni di Israele/Arabia Saudita) è la “botta inflazionistica” conseguenza del drammatico incremento dei prezzi petroliferi, generato dal blocco dello Stretto di Hormuz, che metterebbe in ginocchio Cina e UE.

Ma non possiamo escludere a priori altre soluzioni.

Certo, l’esternazione di Trump di ieri l’altro (nessuna preclusione all’uso di bombe nucleari tattiche), seguita da quella di Khamenei (la riapertura di una centrale nucleare in grado di produrre Plutonio), non lascia molto spazio ad interpretazioni alternative.

Tuttavia, sono sempre più forti le voci di un accordo che potrebbe aver luogo con un Iran ormai ridotto in ginocchio dalle sanzioni. Si tratterebbe soltanto di salvare la faccia ai suoi governanti.

In tal senso, proponiamo quest’articolo veramente notevole in cui si parla di questa possibilità. Certo, resterebbe il problema Cina/Germania. C’è possibilità di risolverlo in altro modo?    

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L’Italia va verso una deriva dittatoriale di tipo sudamericano? Attenzione, nella Penisola la tortura di fatto è un reato quasi inapplicabile – con le leggi attuali -, unico paese fino al 2017 dove non era nemmeno punibile!

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Unione Europea, chi prende e chi dà

Redazione: Possiamo accettare che l’Italia sia “contributrice netta” dell’UE. Ma che Lussemburgo e Belgio siano invece “prenditori netti” ci sembra eticamente scorretto, anche scontando una nostra minore efficienza.

Ma ci sarà senz’altro una qualche Legge Europea a dirci che è giusto che sia così. Come è stato giusto, ad esempio, contribuire al MES ….. per salvare la Grecia, ovviamente, e non le banche tedesche, come sostenuto da qualche malalingua.

Stiamo pensando a quante cose potremmo fare con 4 miliardi (grafico a seguire) e, al contrario, a cosa non potrebbero fare, senza, alcuni paesi dell’Est. Ad esempio incentivare le imprese italiane a trasferirsi da loro.

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Le promesse fattuali che Salvini non ha mantenuto: senza distinzioni partitiche, perchè gli italiani devono votare un soggetto che poi non fa quello che dice? A cosa serve? La politica del confronto duro serve al Paese?

Come ben sapete, di questi tempi in molti hanno votato convintamente la Lega, oggi primissimo partito italiano. Al caro e stimatissimo amico leghista Telesforo Boldrini, con cui ho condiviso poco tempo a scenarieconomici ma a cui mi sento legato, devo molto, non fosse per l’ingiustizia che il fato gli ha riservato (dopo aver pubblicato un intervento in cui stigmatizzava l’incredibile presenza di soggetti filo francesi nei ministeri, di fatto il repulisti interno poi non ci fu, inspiegabilmente, ndr).

Salvini è il leader della Lega. Non sapete quanti insulti mi sono preso da amici ed amiche non leghisti perchè l’ho difeso a spada tratta. Si fa così, squadra e soprattutto si difende la linea del team comunicando gli indirizzi, senza tentennamenti. Arriva però il momento dove si tira una riga e si fa di conto: le promesse sono state mantenute? L’opera di chi rappresenta la tua scelta elettorale è stata utile al Paese? Costruttiva?

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“Se BoJo sceglierà di mettere in sicurezza il Golfo Persico con la VI Flotta USA invece che con la forza di intervento navale targata EU (Francia, Germania, Italia), la Penisola verrà destabilizzata”?. Ci siamo quasi?

Da molto vi stiamo dicendo che l’Italia sarà  terreno di scontro per procura, tra titani: qualcuno in EU è purtroppo convinto che tutto iniziò con l’impero britannico (1860) e tutto finirà con la fine del dominio anglosassone. Vero? Falso?

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Il movimento 5stelle getta la maschera e nega la nazionalizzazione della Banca d’Italia

Dal  resoconto stenografico della seduta di martedi 23 luglio 2019 sul tema “Norme per l’attribuzione a soggetti pubblici della proprietà della Banca d’Italia” proposta di legge avanzata dalla Meloni insieme ad altri esponenti politici, si evince dal discorso della relatrice, Francesca Anna Ruggiero in quota grillina, un chiaro allineamento della “linea gialla” al pensiero dei piddini, qui rappresentato dal loro esponente Massimo Ungaro che nega la sottrazione del controllo della Banca d’Italia a soggetti privati ancorchè siano solo appartenenti al settore privato bancario ed assicurativo che nulla hanno a che vedere con il perseguimento di interessi pubblici di una Nazione.

   fonte: IlSole24Ore


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Parigi sarà presto una capitale del terzo mondo

I francesi sono stati sostituiti dagli africani. Pensate solo alla nazionale di calcio: a volte sembra che rappresenti il Senegal o il Congo

Redazione di Gefira.org

Stiamo assistendo ad una pressante tendenza demografica. I luoghi abitati dagli europei vengono lentamente conquistati dagli africani.

Molte città africane erano in realtà città bianche. Che si tratti di Kinshasa (ex Léopoldville, capitale del Congo), di Dodoma (capitale della Tanzania) o di Nairobi (capitale del Kenya), furono tutte fondate e costruite dagli europei.

Contrariamente alla credenza popolare, gli europei non conquistarono o colonizzarono i popoli africani. Il Continente era a malapena popolato. Sì, vi furono combattimenti, ma gli europei si stabilirono in spazi prevalentemente vuoti.

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