GOODBYE ITALY FROM AMERICA: è la prima volta dal dopoguerra che la Grecia ha rendimenti così bassi del decennale (l’Italia ha salvato Atene!)

Un boato da Atene per il record sui tassi bassi: GRAZIE ALL’ITALIA. E AI SUOI POLITICI !

Mentre la politica italiana è impegnata a preparare il futuro “elefante che partorisce un topolino”  con i tanto attesi “minibot” ed a compiere arzigogoli fantasiosi su come e cosa risponderà alla Commissione Europea in merito alla lettera di richiesta di spiegazioni sull’ottemperamento stringente dei parametri sul deficit e  sul debito pubblico italiano, qualcuno oltreoceano si sta già muovendo. ORA.

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Aggiornamento spread Italia-Grecia: siamo a 35.7 bps dall’inferno economico (cosa sta sbagliando l’Italia?)

 

Come ben sapete, ormai lo spread più importante per l’Italia è quello che indica quanto siamo lontani dei tassi di finanziamento a 10 anni della Grecia rispetto al Bund tedesco. Ad oggi Atene, in rappresentanza di uno Stato di fatto fallito, dove la Troika ha razziato tutto, anche le pensioni, paga si’ più  dell’Italia ma giusto un nonnulla: 0.35%. A gennaio l’Italia pagava, più o meno a parità di tassi tedeschi, l’ 1,6% in meno, ossia c’è stato un tracollo nella fiducia verso il nostro paese. Cosa sta sbagliando l’Italia?

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Il successo di Salvini e la crisi dell’UE

L’Italia è una spina nel fianco dell’UE, ma ora dovrebbe andare oltre e ritirarsi dall’Eurozona.

Dominic Standish per spiked on-line

In Italia, i risultati delle Elezioni per il Parlamento Europeo hanno avuto un impatto significativo, sia a livello nazionale che internazionale.

La Lega e il M5S, i due partiti della coalizione di governo, hanno più o meno invertito la loro quota di voti. Nelle elezioni generali del 2018 il M5S prese più del 32% dei voti e la Lega poco più del 17%.

Domenica scorsa la Lega ha raggiunto il 34% mentre il M5S solo il 17%. La Lega, inoltre, è migliorata significativamente rispetto alle elezioni europee del 2014, mentre il M5S ha perso terreno.

Sotto la guida di Matteo Salvini la Lega si è trasformata da partito separatista regionale [Lega Nord] in partito nazionale che prende voti in tutto il paese.

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Dice il saggio: accordarsi con i cinesi per tenere lo spread italiano sotto 300 non serve a nulla se poi lo spread della Grecia scende sotto 200, anzi! (quando si pensa di esser furbi…)

Evidentemente qualche genio (non ho detto Geraci e nemmeno Centinaio, …, …) pensava che mettersi d’accordo con Pechino per fissare un cap (ossia un limite massimo) allo spread italiano a 300 bps fosse una genialata, come sotto paragrafo dell’accordo sulla Via della Seta.
Purtroppo la genialità è merce rara a questo mondo, anzi chi si crede volpe alla fine rischia – se non appartenente ad una razza davvero superiore – di finire in pellicceria. E le razze politiche superiori in Italia si sono estinte da tempo, mi sa….

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La vittoria di Narendra Modi è un avvertimento populista per il mondo intero

Redazione: stiamo discutendo in questi giorni sui risultati delle elezioni europee. C’è chi dice che saranno ininfluenti, chi li considera un primo passo, chi sostiene che stanno influenzando i partiti moderati che governeranno l’UE (chi può più permettersi, ad esempio, di proporre politiche lassiste sull’immigrazione?). 

Crediamo, però, che si stia trascurando un aspetto importante, rivelato con malcelata preoccupazione da Bloomberg: i partiti populisti sono qui e ci resteranno a lungo.

Anche quando la loro azione è controversa, come ad esempio in India, gli elettori continuano a votarli perché esprimono il malessere della popolazione e possono definire le regole per il mondo dei prossimi decenni. 

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Salvini senza rete: dopo il successo elettorale di domenica il leader leghista è diventato il primo uomo della Provvidenza del III. Millennio, uomo solo al comando

Salvini bacia il crocifisso dopo i risultati di domenica, diventando ufficialmente l’Uomo della Provvidenza

Non ho detto che è stata una vittoria quella di domenica, non a caso. Questo perché la battaglia è stata dura e la si è vinta, complimenti. Ma la guerra non è ancora iniziata. La guerra va vinta, là sarà vittoria.
Quello che posso certamente dire è quanto al titolo: oggi Salvini è uomo solo al comando, da domenica scorsa. Senza rete, sarà il vero ed unico responsabile delle proprie fortune. E dei propri errori.

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La politica multiforme dello Spread indicizzato ad un titolo pubblico di un paese estero che conduce alla schiavizzazione progressiva degli Stati: l’Italia emula la Grecia ?


Tutto ruota intorno allo snaturamento di una Banca Centrale che per decisione istituzionale non può essere prestatore Leggi tutto “La politica multiforme dello Spread indicizzato ad un titolo pubblico di un paese estero che conduce alla schiavizzazione progressiva degli Stati: l’Italia emula la Grecia ?”

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Il piano per la successione è imploso: Angela Merkel determinata a restare al potere fino al 2021

Tyler Durden per Zero Hedge

Le elezioni euro-parlamentari della scorsa settimana hanno segnato in assoluto il peggior risultato della CDU in un’elezione di tipo nazionale.

Il fatto che CDU/CSU abbiano perso il ruolo di più grande Partito [in Europa] del più grande paese dell’UE rappresenta l’ultima goccia per la Cancelliera Angela Merkel che, secondo quanto riferito, si rammarica della decisione dello scorso anno di farsi da parte come leader del Partito, per aprire la strada al successore che lei stessa aveva scelto, Annegret Kramp-Karrenbauer, ovvero AKK.

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Strano video di Salvini, che paventa un possibile prelievo forzoso e/o un’imposta patrimoniale straordinaria a carico delle famiglie (non dei miliardari) come alternativa all’uscita dall’euro. O qualcosa di simile…

In un mondo orweilliano, dove le supposte verità in realtà sono bugie e viceversa, non bisogna più stupirsi di nulla. Come sapete preferisco non commentare oltre sul declino politico italiano ormai in atto da 25 anni ed oltre. Infatti non commento, porto solo silenziosamente un contributo, anzi un video: la parole di Salvini sono deliziosamente criptate nel loro vero significato, ma qualcosa si capisce. E fanno paura.

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Lo spread ed altre analogie con il 2011

Con una tempestività degna di una “guerra lampo” ieri è arrivata una comunicazione dalla UE sul probabile invio di una lettera di richiesta di chiarimenti da parte della Commissione al governo italiano e che avrebbe ad oggetto il “richiamo” al suo debito eccessivo con possibile conseguente minaccia di una multa stimata in 3,5 miliardi di euro. 


https://www.affaritaliani.it/economia/debito-in-arrivo-la-lettera-ue-ipotesi-multa-da-3-5-miliardi-607150.html

La mirabile e rapida capacità comunicativa in seno alla UE, sempre che venga confermata autentica nei prossimi giorni,  oltre ad aprire il campo a riflessioni e perplessità sul metodo comunicativo stesso, sembra farci rivivere di nuovo il preludio di un triste periodo della nostra storia politica recente, quello dell’ormai famoso quanto riconosciuto golpe del 2011, ma senza ancora la piena consapevolezza che ciò possa essere riproposto con altrettanta detestevole impunità e spudoratezza.

www.imolaoggi.it/2015/04/21/londra-conferma-colpo-di-stato-contro-il-cav-ordito-da-merkel-sarkozy-e-napolitano/

Veniamo alle analogie che ci ricordano il recente passato. Leggi tutto “Lo spread ed altre analogie con il 2011”

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